9 |
JENSON BUTTON Voto quasi pieno per l'enorme risultato conseguito, ma il "modus operandi" lascia più di una perplessità. Ammazza il Mondiale all'inizio, grazie ad una macchina supersonica, soffre maledettamente quando i rivali aggiornano le tecnologie. Da rivedere nel 2010. |
8.5 |
SEBASTIAN VETTEL Uno dei "fantastici 3" (Barrichello e Webber gli altri) che si danna l'anima pur di regalare il titolo a Button. Alterna prestazioni da fenomeno ad errori clamorosi, ritornando al top quando non serve. Inutile il colpo di coda finale, ha buttato via il campionato. Anche a causa di qualche problema tecnico. |
8 |
RUBENS BARRICHELLO Nonostante l'età e le deprimenti stagioni Honda non denuncia cali di motivazione, e più di una volta paga le sviste strategiche del team; anche la proverbiale sfiga ci mette il suo. |
8- |
MARK WEBBER Incostante come Vettel, più di Vettel. E anche la bilancia dei guai/errori pende a suo sfavore. Ad ogni modo è quasi sempre a ridosso del vertice e brinda con 2 vittorie. |
7.5 |
LEWIS HAMILTON L'orgoglio (fin troppo, appare spocchioso) di campione uscente gli frutta 2 vittorie e 3 podi. Non malaccio, considerando come era partita la stagione. In più regala al team un insperato 3° posto fra i Costruttori, ma deve ringraziare la Ferrari che di fatto - dopo l'infortunio di Massa - si trova con un solo pilota. |
7.5 |
KIMI RAIKKONEN La prima metà 2009 sembra la prosecuzione dell'abùlico 2008. L'incidente di Massa suona come una sveglia, lui si carica sulle spalle le sorti del team ed imprime al campionato un ruolino da vittoria finale, marcando parziali degni di chi lo precede. Saluta la Ferrari con un titolo all'attivo e zero parole di italiano imparate. |
7.5 |
NICO ROSBERG Metodico, consistente, maturo. La Williams si regge su di lui e lui risponde con piazzamenti continui. |
7 |
JARNO TRULLI Tre podi sparsi e la consueta jella che lo perseguita, privandolo di altri brillanti risultati. Ma è comunque la Toyota a non andare. |
7 |
FERNANDO ALONSO Si barcamena decorosamente al volante di un'auto da terza fascia, mettendoci grinta e carattere. Si consola con l'ingaggio Ferrari 2010. |
6.5 |
TIMO GLOCK Meno incisivo di Trulli, disputa una stagione modesta al volante di un'auto modesta. Illude con il podio iniziale di Sepang, ripetendo l'exploit solo a fine stagione. |
ng |
FELIPE MASSA Per come stava guidando, e vedendo il progresso Ferrari con Raikkonen, può recriminare ampiamente (solo nel senso sportivo, si intende) per l'incidente che lo toglie dalla griglia: c'è da giurare che nel finale avrebbe dato tutto pur di risollevare la rossa. |
6 |
HEIKKI KOVALAINEN Classico pilota da compitino e nulla più. Non inventa, non entusiasma. A parità di macchina, Hamilton i suoi acuti li piazza. |
6 |
NICK HEIDFELD Vedi Kovalainen. Però, a sua scusante, la Bmw 2009 è stata davvero inguardabile. |
6 |
ROBERT KUBICA Un calvario per un potenziale top driver. Accarezza l'idea della Ferrari a metà stagione come sostituto di Massa, ma vedendo come è andato Badoer e soprattutto Fisichella si è salvato da una figuraccia che lo avrebbe bruciato. |
5.5 |
GIANCARLO FISICHELLA Per il clamoroso exploit di Spa (pole e 2° con la Force India) meriterebbe 10 e lode, ma si incarta in modo incomprensibile nella parentesi ferrarista. Più d'uno resta deluso. |
5.5 |
ADRIAN SUTIL Rendimento alterno, e in alcune circostanze non c'è nessuno che lo induce a sbagliare: fa da solo. Buon 4° a Monza anche se, guardando la Force India a Spa e sul veloce, è quasi un'occasione persa. |