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Figlio di un carrozziere siciliano emigrato ad Avignone, Jean Alesi cominciò presto a dimostrarsi naturalmente dotato per la guida da corsa: a 23 anni era campione francese di Formula 3, a 25 campione europeo di Formula 3000 al volante di una Jordan. Promosso alla Formula 1 nel 1989 in sostituzione di Michele Alboreto con una Tyrrell-Ford poco competitiva, a Le Castellet, nella sua natia Francia, conquistò un meritatissimo quarto posto dopo essere stato a lungo in seconda posizio-ne dietro al connazionale Alain Prost. |
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istintivo (fortissimo sotto la pioggia), ha suscitato grandi simpatie ed entusiasmi da parte dei tifosi, senza però corrispondenti risultati. Un incidente durante i test al Mugello alla curva dell’Arrabbiata lo ha costretto a saltare due gare (Pacifico e San Marino) nel 1994, sostituito da Nicola Larini. Degne di nota le sue prestazioni in gara a Monza con la Ferrari dove, sempre nel 1994, partì in Pole Position a fianco del compagno di squadra Gerhard Berger facendo impazzire i tifosi. Per la prima vittoria in Formula 1, con la 412 T2, ha dovuto aspettare fino alla sua novantunesima gara: Canada, 11 giugno 1995, giorno del suo trentunesimo compleanno, quello che Jean Alesi definì come “il giorno più bello della mia vita”. Nel 2000 andò alla Prost Grand Prix e bisognerà aspettare il Gran premio di Monaco nel 2001 per vederlo conquistare un punto. La vettura progettata da John Barnard si rivelò l’ennesimo disastro, la squadra era in crisi profonda e, per questo, Jean passò alla Jordan, con cui corse il suo ultimo Gran Premio, il n. 201, prima di ritirarsi. Ora Jean è pilota ufficiale della Mercedes-Benz nel DTM e ha inoltre svolto alcuni collaudi alla McLaren nel 2002. Nonostante la scarsità di risultati in Formula 1, Jean Alesi è stato uno dei Campioni più amati, un pilota straordinario e uno dei pochi personaggi che dava veramente importanza ai tifosi e al pubblico.
Fonti consultate:
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