Jean Alesi

Nato a Avignone (Francia) l’11.06.1964

 

Figlio di un carrozziere siciliano emigrato ad Avignone, Jean Alesi cominciò presto a dimostrarsi naturalmente dotato per la guida da corsa: a 23 anni era campione francese di Formula 3, a 25 campione europeo di Formula 3000 al volante di una Jordan. Promosso alla Formula 1 nel 1989 in sostituzione di Michele Alboreto con una Tyrrell-Ford poco competitiva, a Le Castellet, nella sua natia Francia, conquistò un meritatissimo quarto posto dopo essere stato a lungo in seconda posizio-ne dietro al connazionale Alain Prost.
Si fece notare l'anno seguente per l'audace combattività strap-pando due secondi posti (a Phoenix e a Montecarlo) dopo lunghi duelli ruota a ruota con la McLaren-Honda di Ayrton Senna nel Gran Premio degli Stati Uniti a Phoenix. Nel 1991 erano tre le scuderie interessate al francese: la stessa Tyrrell, la Williams e la Ferrari. Alesi aveva un accordo preliminare con la Williams che non rispettò, firmando alla fine per la Ferrari. Una scelta più di cuore e meno meditata. Dal 1991 al 1995 è stato un fedele alfiere della scuderia di Maranello, per la quale ha corso 79 Gran Premi vivendo un destino curioso, frustrante: sempre veloce, spettacolarmente impetuoso,

 

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Carriera

istintivo (fortissimo sotto la pioggia), ha suscitato grandi simpatie ed entusiasmi da parte dei tifosi, senza però corrispondenti risultati.

Un incidente durante i test al Mugello alla curva dell’Arrabbiata lo ha costretto a saltare due gare (Pacifico e San Marino) nel 1994, sostituito da Nicola Larini. Degne di nota le sue prestazioni in gara a Monza con la Ferrari dove, sempre nel 1994, partì in Pole Position a fianco del compagno di squadra Gerhard Berger facendo impazzire i tifosi. Per la prima vittoria in Formula 1, con la 412 T2, ha dovuto aspettare fino alla sua novantunesima gara: Canada, 11 giugno 1995, giorno del suo trentunesimo compleanno, quello che Jean Alesi definì come “il giorno più bello della mia vita”.
Sempre nel 1995 si è unito in matrimonio con la sua compagna giapponese Kumiko, dalla quale ha avuto due figli: Helene e Giuliano. Contrasti interni con il Direttore della Gestione Sportiva Jean Todt lo fecero passare alla Benetton, dove rimase fino al 1997, guidando una vettura competitiva ma commettendo molti errori. Nelle due stagioni successive passò alla Sauber-Ferrari, finendo nella parte bassa della classifica.

Nel 2000 andò alla Prost Grand Prix e bisognerà aspettare il Gran premio di Monaco nel 2001 per vederlo conquistare un punto. La vettura progettata da John Barnard si rivelò l’ennesimo disastro, la squadra era in crisi profonda e, per questo, Jean passò alla Jordan, con cui corse il suo ultimo Gran Premio, il n. 201, prima di ritirarsi. Ora Jean è pilota ufficiale della Mercedes-Benz nel DTM e ha inoltre svolto alcuni collaudi alla McLaren nel 2002. Nonostante la scarsità di risultati in Formula 1, Jean Alesi è stato uno dei Campioni più amati, un pilota straordinario e uno dei pochi personaggi che dava veramente importanza ai tifosi e al pubblico.

 

Fonti consultate:
“Storia della Formula 1” di P. Casamassima;
“Auto da Corsa” – Fabbri;
“La Rossa e le altre” di L. Del Monte e U. Zapelloni;
“Tutto il mondo della Formula 1 1950-oggi” di R.W. Schlegelmilch e H. Lehbrink;

 

 

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