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Figlio di Graham, Campione del Mondo di Formula 1 nel 1962 e nel 1968, Damon Hill nasce a Londra il 17 settembre 1960. Dopo una breve parentesi come chitarrista rock, passa alle moto e in seguito alla Formula 3000 spinto dalla madre Betty a seguire le orme del padre, scomparso nel 1975 in un incidente aereo. Debutta in Formula 1 nel 1992 al volante della poco competitiva Brabham-Judd, al posto dell’italiana Giovanna Amati. Qualificarsi con quella vettura è davvero un’impresa da leoni e Damon ci riesce soltanto in due occasioni. Licenziato dopo il Gran Premio d’Ungheria (fu l’ultima gara del glorioso team fondato da Jack Brabham), proseguì la Stagione al volante dell’invincibile Williams-Renault FW14B in qualità di collaudatore. L’anno successivo fu promosso al ruolo di pilota titolare a fianco del rientrante Alain Prost, dopo l’uscita di scena di Nigel Mansell e di Riccardo Patrese. Tradito dal nervosismo (gli capiterà spesso durante la sua carriera) alla prima gara, disputa in seguito un Campionato eccellente, riuscendo a tenere il passo del “Professore”, aiutato anche dagli |
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strumenti elettronici inseriti sulla FW15C. Con il passaggio di Schumacher alla Ferrari e l’arrivo in Williams di Jacques Villeneuve (figlio dell’indimenticabile Gilles) Damon cercò dunque di rifarsi nel 1996. La rivalità fra i due compagni di squadra fu intensa, ma alla fine Hill riuscì a vincere il mondiale all’ultima gara, in Giappone, conquistando il tanto sognato alloro mondiale. Contrasti contrattuali con Frank Williams lo indussero a lasciare il team per passare alla Arrows-Yamaha con uno stipendio principesco per la Stagione 1997. La macchina progettata da John Barnard e il motore Yamaha si rivelarono un disastro e Hill deluse le aspettative. Unica prova magistrale fu il Gran Premio d’Ungheria 1997, dove Damon dovette cedere la leadership a Villeneuve all’ultimo giro per la rottura del cambio mentre andava a bissare una clamorosa vittoria. Decise di passare al team Jordan Grand Prix nel ruolo di prima guida del team. Sotto una pioggia torrenziale, vinse il Gran Premio del Belgio 1998 davanti al compagno di squadra Ralf Schumacher e a Jean Alesi. L’arrivo di Heinz-Harald Frentzen nel 1999 mise in ombra il ben più esperto Hill, ormai stanco e demotivato. Annunciò il ritiro prima del Gran Premio d’Inghilterra ma si ritirò solo a fine anno e non prima del tempo. Oggi Damon Hill è un importante uomo d’affari dell’industria automobilistica inglese e dirige un club di auto storiche oltre ad occuparsi di giornalismo. È sposato con Georgie e ha tre figli, di cui uno con un leggero handicap fisico. Ciò ha spinto Damon a non arrendersi mai e a combattere fino alla fine le avversità della vita.
Fonti consultate:
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