BANDINI Lorenzo

(21/12/1935 Barce LIBIA _ 10/05/1967 Montecarlo FRA)

Il suo debutto in Formula1 è datato 1961 (Gp d’Austria) alla guida di una Cooper-Maserati. Volontà, dedizione ed umiltà sono doti che lo rendono meritevole di un posto in Ferrari per l’anno successivo, in cui conquista subito un buon 3’ posto nel Gp di Monaco. Nel 1963, dopo essere stato retrocesso alle gare Sport e aver disputato qualche corsa iridata con la Brm, Bandini riconquista di prepotenza il ruolo originario grazie alla splendida vittoria nella 24 ore di Le Mans e si classifica 5’ sia negli Usa che in Sudafrica. Il 1964 è la sua stagione migliore, disputata in qualità di spalla del britannico Surtees: dopo un avvio negativo, Bandini ottiene 4 risultati utili consecutivi, (5’ in Gran Bretagna, 3’ in Germania e Italia, 1’ in Austria) fornendo un contributo decisivo alla conquista del Mondiale Costruttori che si

 

 

Bilancio riassuntivo F.1:
42 Gp disputati
1 Gp vinti
1 Pole position
2 Giri veloci
8 Podi
58 Punti ottenuti



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decide, insieme a quello piloti, nell’ultimo Gp in Messico; fra i 3 contendenti Hill, Clark e Surtees prevale quest’ultimo, dal momento che Hill viene eliminato quasi subito da Bandini, il quale cederà poi a Surtees la decisiva 2a posizione, e Clark accusa un guasto al motore. Nel 1965 il pilota libico disputa un altro discreto campionato, arrivando 2’ a Montecarlo, 6’ in Germania e 4’ sia in Italia che negli Stati Uniti. La stagione 1966 inizia per lui con un 2’ posto nel Gp di Monaco, seguito da un 3’ al Gp del Belgio, dopo il quale eredita (senza troppa fortuna) il ruolo di prima guida da Surtees, licenziato in tronco dalla Ferrari. A Maranello, intanto, si sta affermando anche l’arrembante Scarfiotti, la cui intraprendenza probabilmente comincia a mettere sotto pressione Bandini; questi affronta poco serenamente il mondiale 1967 e durante il Gp di Montecarlo, la pista che più di una volta gli aveva arriso, ha un tragico incidente (la sua vettura urta un guardrail e si incendia): morirà qualche giorno dopo.

 

Testi di Luigi Cerone e Daniele Rizzi

fonti consultate:
Bob Marciano - I PILOTI DELLA FERRARI
Enzo Ferrari - PILOTI CHE GENTE
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