CASTELLOTTI Eugenio

(10/10/1930 Lodi _ 14/03/1957 Modena)

Debutta in Formula1 in occasione del Gp d’Argentina 1955, al volante di una Lancia D50; definito da Enzo Ferrari un conduttore di classe non eccelsa, ma anche un atleta generoso, dallo stile garibaldino capace di infiammare le folle, Castellotti conquista un buon 2’ posto a Montecarlo; a metà stagione passa alla Ferrari (cui la Lancia, ritiratasi dopo la morte di Ascari, ha ceduto il proprio materiale) ottenendo un 5’ (Olanda) ed un 3’ posto (Italia).
Nel 1956 il pilota lodigiano sconta la condizione di gregariato che a Maranello gli impongono: chiuso dal neo-acquisto Fangio e da Peter Collins, deve cedere al primo la vettura nel Gp di Monaco, al secondo il successo in Francia.

 

 

Bilancio riassuntivo F.1:
16 Gp disputati
0 Gp vinti
1 Pole position
0 Giri veloci
3 Podi
19,5 Punti ottenuti



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Perso Fangio, nel 1957 la Ferrari attribuisce a Castellotti i galloni di prima guida ma questi, dopo lo sfortunato Gp inaugurale (Argentina), muore tragicamente durante alcuni test sulla pista di Modena.

 

Testi di Luigi Cerone e Daniele Rizzi

fonti consultate:
Bob Marciano - I PILOTI DELLA FERRARI
Enzo Ferrari - PILOTI CHE GENTE
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