cenni biografici a cura di Luigi Cerone
Figlio del campione mondiale 1982 Keke, Nico Rosberg passa alla Formula 1 dopo aver dominato il nuovo campionato GP2 con la squadra ART Grand Prix. Nell'aprile 2005, la BMW Williams nomina Nico secondo collaudatore ufficiale, prima di promuoverlo, nel 2006, compagno di Mark Webber nella formazione gara.
Prima di debuttare in Formula 1, Rosberg percorre il tradizionale cammino del karting, diventando campione di mini-kart sulla Costa Azzurra nel 1996. Nel 1997 e nel 1998, Rosberg si mette in mostra nel campionato francese e nord-americano prima di giungere quarto, nel 1999, nel campionato europeo junior di karting. E' vice-campione europeo nella Formula A karting nel 2000 e campione mondiale l'anno successivo. Nel 2002 il passaggio alle monoposto: Rosberg è campione nella Formula BMW ADAC, poi passa alla F3 Euro Series dove colleziona quattro vittorie nei due anni successivi.
Nel 2005, con la squadra ART Grand Prix, Rosberg disputa il campionato GP2, battagliando per tutto l'anno con Heikki Kovalainen. Oltre alle sue abilità di pilota, Nico impressiona anche per la capacità di esprimersi perfettamente in inglese, italiano, francese e tedesco. Nel 2006 il gran debutto in Formula Uno, per la verità inferiore alle attese. O meglio, il debutto vero e proprio, nel GP inaugurale del Bahrein, sorprende un po' tutti (7° + giro veloce); è il sèguito ad essere deludente: tanti errori e, colpa ovviamente non sua, qualche rottura di troppo. Nico fa tesoro dell’esperienza e nel 2007 mette assieme ben 20 punti, frutto di un talento indiscutibile e di una maturità tattica ormai acquisita.