Autodromo di Melbourne
(a cura di Alessandro Crupi)

 

 

 







Australia (Albert Park)
Albert Park Grand Prix Circuit
220 Albert Park Road, South Melbourne
victoria 3205 - Australia
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Fax: (61) 3 96820410
Email:
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Lunghezza= 5,303 km
Distanza (giri)= 58 giri
Distanza (km) = 307,574 km
ESORDIO IN F1: 1996

RECORD
In Prova: M Schumaher (Ferrari F2004) in 1'24"408, media 226,173 km/h (2004)
In Gara: M Schumaher (Ferrari F2004) in 1'24"125, media 226,933 km/h (2004)
Sulla Distanza: M Schumaher (Ferrari F2004) in 1h24'15''757, media 219,011 km/h (2004)


16 Marzo 2008 ore 4.00 - Autodromo di Melbourne (Albert Park)

Nonostante sia una pista ultima generazione, l'Albert Park di Melbourne ha una storia antica. Il suo rapporto con la F1 risale, infatti, al 1956 quando venne organizzata sull'attuale tracciato una gara non valida per la classifica mondiale di F1.
Stirling Moss sulla Maserati si aggiudicò la corsa. Prima di quell'evento, però, il circuito aveva già avuto l'onore di rappresentare il Gp d'Australia, e ciò accadde nel 1953. Dal 1956, per rientrare nel giro del Circus, l'Albert Park attese pazientemente 40 anni esatti e nel 1996 ecco il grande rilancio di questa pista che sancisce tra l'altro, la fine del "regno" di Adelaide che per 10 stagioni ha ospitato senza alcun ostacolo la gara del nuovo continente. Inoltre, la Federazione, operando un definitivo taglio con il passato, inserisce il gp come prova d'apertura del campionato. Tale orientamento è stato mantenuto fino ai giorni nostri (con l'eccezione del 2006) dopo che, nel 2007, si è disputata la dodicesima edizione della corsa di Melbourne. Una competizione che, in base alle statistiche, ha registrato il dominio di due scuderie prestigiose come Mclaren e Ferrari le quali si dividono il maggior numero di successi. Dall'esordio sulla scena internazionale avvenuto nel 1953, il circuito di Albert Park non ha subito mutamenti rilevanti fino alla sua riapparizione ufficiale di metà anni Novanta. L'unica differenza concreta riguarda il senso di marcia, antiorario, che caratterizzava la percorrenza del tracciato nei primi tempi.

Dal suo ingresso in F1, invece, le vetture viaggiano nel verso opposto. Il circuito si trova all'interno di un immenso parco con tanto di laghetto, situato alla periferia della metropoli australiana. La visione suggestiva dei grattacieli, del verde degli eucalipti e della giovialità di un pubblico sempre entusiasta e caloroso sono un invidiabile contesto al weekend del gp. Ma anche la pista dell'Albert Park non è avara in quanto a spettacolarità e completezza tecnica.
Con la sua frequente alternanza di tratti misti e veloci, è uno dei tracciati più impegnativi della F1 moderna e conserva alcune caratteristiche singolari come l'intitolazione del maggior numero di curve a nomi illustri dell'automobilismo quali Prost, Stewart, Clark, Hill, Jones, Brabham, Lauda e Ascari. Lungo i suoi 5280 metri di estensione, il circuito offre qualche buona possibilità di sorpasso come il rettilineo del traguardo e la "staccatona" della curva 13. I punti più interessanti e che realisticamente mettono alla frusta piloti e vetture sono due "esse" molto secche, la "Jones Chicane" e la "Waite", da percorrere con estrema determinazione. Entrambe sono contrassegnate da improvvisi e ravvicinati cambi di direzione anche se la velocità di percorrenza della variante dopo i box (la "Jones") richiede molti km/h in meno rispetto all'altra. Inoltre l'Albert Park, a causa della sua variegata tipologia tecnica, è una pista piuttosto logorante per i freni, logica conseguenza delle brusche riduzioni di velocità. Ciò accade soprattutto nei punti di frenata della suddetta esse dopo il rettilineo principale e della già citata curva 13.

Sul piano puramente velocistico, il circuito consente di raggiungere medie ragguardevoli, superiori ai 210 km/h. Tuttavia per ottenere un buon rapporto potenza/equilibrio aerodinamico è necessario "caricare" molto la vettura sulle ali e utilizzare sospensioni morbide per raggiungere più stabilità nelle frenate. Quest'anno, inoltre, con le modifiche regolamentari messe a punto dalla FIA che hanno comportato la messa al bando del controllo della trazione sarà fondamentale la ricerca di un'accelerazione bruciante e lineare in uscita dalle curve, aspetto che qui è molto importante per prendere metri preziosi agli avversari o per recuperarli.

Lunghezza: 5,303 km
Distanza: 58 giri pari a 307,574 km
ESORDIO IN F1: 1996
RECORD
In Prova: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1'24"408, media 226,173 km/h (2004)
In Gara: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1'24"125, media 226,933 km/h (2004)
Sulla Distanza: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1h 24'15''757, media 219,011 km/h (2004)


 


- LA PREPARAZIONE FISICA DEL PILOTA

«Il tracciato di Melbourne non presenta particolari difficoltà. Bisogna tener conto delle frenate, perché ce ne sono diverse piuttosto violente, e quindi degli sforzi che queste provocano sul collo. Lo sforzo è notevole, perché nei punti delle frenate più violente, il fondo stradale è pure sconnesso. Bisogna prepararsi fisicamente in modo generico, ma insistere con gli esercizi specifici per il col­lo che vengono eseguiti a casa con uno speciale casco fissato ad elastici a loro volta agganciati ad una parete. Ci sono due o tre tipi d’esercizi: pro­vare a resistere alla forza dell’elastico, oppure compiere movimenti col capo. La difficoltà mag­giore, comunque, è che si tratta della prima gara. Quest’inverno ho notato che il mio allenamento è migliorato perché nei test di Barcellona, una pista durissima anche per il collo, non ho avuto problemi. Ciò mi fa ben sperare per Melbourne, mentre nel 1997, la prima volta che provai a Barcellona, soffrii molto. Non ero perciò ben allenato.»




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