16 Marzo 2008
ore 4.00 - Autodromo di Melbourne (Albert Park)
Nonostante
sia una pista ultima generazione, l'Albert Park di Melbourne
ha una storia antica. Il suo rapporto con la F1 risale, infatti,
al 1956 quando venne organizzata sull'attuale tracciato una
gara non valida per la classifica mondiale di F1.
Stirling Moss sulla Maserati si aggiudicò la corsa. Prima
di quell'evento, però, il circuito aveva già avuto
l'onore di rappresentare il Gp d'Australia, e ciò accadde
nel 1953. Dal 1956, per rientrare nel giro del Circus, l'Albert
Park attese pazientemente 40 anni esatti e nel 1996 ecco il
grande rilancio di questa pista che sancisce tra l'altro, la
fine del "regno" di Adelaide che per 10 stagioni ha
ospitato senza alcun ostacolo la gara del nuovo continente.
Inoltre, la Federazione, operando un definitivo taglio con il
passato, inserisce il gp come prova d'apertura del campionato.
Tale orientamento è stato mantenuto fino ai giorni nostri
(con l'eccezione del 2006) dopo che, nel 2007, si è disputata
la dodicesima edizione della corsa di Melbourne. Una competizione
che, in base alle statistiche, ha registrato il dominio di due
scuderie prestigiose come Mclaren e Ferrari le quali si dividono
il maggior numero di successi. Dall'esordio sulla scena internazionale
avvenuto nel 1953, il circuito di Albert Park non ha subito
mutamenti rilevanti fino alla sua riapparizione ufficiale di
metà anni Novanta. L'unica differenza concreta riguarda
il senso di marcia, antiorario, che caratterizzava la percorrenza
del tracciato nei primi tempi.
Dal
suo ingresso in F1, invece, le vetture viaggiano nel verso opposto.
Il circuito si trova all'interno di un immenso parco con tanto
di laghetto, situato alla periferia della metropoli australiana.
La visione suggestiva dei grattacieli, del verde degli eucalipti
e della giovialità di un pubblico sempre entusiasta e
caloroso sono un invidiabile contesto al weekend del gp. Ma
anche la pista dell'Albert Park non è avara in quanto
a spettacolarità e completezza tecnica.
Con la sua frequente alternanza di tratti misti e veloci, è
uno dei tracciati più impegnativi della F1 moderna e
conserva alcune caratteristiche singolari come l'intitolazione
del maggior numero di curve a nomi illustri dell'automobilismo
quali Prost, Stewart, Clark, Hill, Jones, Brabham, Lauda e Ascari.
Lungo i suoi 5280 metri di estensione, il circuito offre qualche
buona possibilità di sorpasso come il rettilineo del
traguardo e la "staccatona" della curva 13. I punti
più interessanti e che realisticamente mettono alla frusta
piloti e vetture sono due "esse" molto secche, la
"Jones Chicane" e la "Waite", da percorrere
con estrema determinazione. Entrambe sono contrassegnate da
improvvisi e ravvicinati cambi di direzione anche se la velocità
di percorrenza della variante dopo i box (la "Jones")
richiede molti km/h in meno rispetto all'altra. Inoltre l'Albert
Park, a causa della sua variegata tipologia tecnica, è
una pista piuttosto logorante per i freni, logica conseguenza
delle brusche riduzioni di velocità. Ciò accade
soprattutto nei punti di frenata della suddetta esse dopo il
rettilineo principale e della già citata curva 13.
Sul
piano puramente velocistico, il circuito consente di raggiungere
medie ragguardevoli, superiori ai 210 km/h. Tuttavia per ottenere
un buon rapporto potenza/equilibrio aerodinamico è necessario
"caricare" molto la vettura sulle ali e utilizzare
sospensioni morbide per raggiungere più stabilità
nelle frenate. Quest'anno, inoltre, con le modifiche regolamentari
messe a punto dalla FIA che hanno comportato la messa al bando
del controllo della trazione sarà fondamentale la ricerca
di un'accelerazione bruciante e lineare in uscita dalle curve,
aspetto che qui è molto importante per prendere metri
preziosi agli avversari o per recuperarli.
Lunghezza: 5,303 km
Distanza: 58 giri pari a 307,574 km
ESORDIO IN F1: 1996
RECORD
In Prova: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1'24"408,
media 226,173 km/h (2004)
In Gara: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1'24"125,
media 226,933 km/h (2004)
Sulla Distanza: M. Schumacher (Ferrari F2004)
in 1h 24'15''757, media 219,011 km/h (2004)