Autodromo di Sakhir
(a cura di Alessandro Crupi)

 

 

 




ABahrain International Circuit
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Manama
Kingdom of Bahrain
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Lunghezza: 5,417 km
Distanza (giri)= 57 giri
Distanza: 308,769 km
ESORDIO IN F1: 2004

RECORD
In Prova: M Schumacher (Ferrari F2004) in 1'30"139, media 216,300 km/h (2004)
In Gara: M Schumacher (Ferrari F2004) in 1'30"252, media 216,074 km/h (2004)
Sulla Distanza: M Schumacher (Ferrari F2004) in 1h28'34''875, media 208,976 km/h (2004
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6 Aprlie 2008 ore 12.30

Il mondiale targato 2004 ha offerto agli appassionati di F1 due appuntamenti agonistici insoliti, il Gp del Bahrein e il Gp della Cina. Due competizioni che hanno rappresentato l'ennesima scommessa di Bernie Ecclestone in un sistema sempre più alla ricerca di nuovi mercati in cui soddisfare investimenti economici ed esigenze di marketing. L'organizzazione di questi eventi sportivi ha centrato l'obiettivo generando quei risultati che ci si attendeva alla vigilia e lo stato arabo, in particolare, ha risposto con grande professionalità ed entusiasmo al richiamo della massima formula ottenendo una sistemazione definitiva nel grande circus. Nel 2004, in occasione del primo Gp del Bahrein, la macchina organizzativa diretta da Philippe Gurdijian ha fatto le cose in grande tanto da meritarsi il premio FIA per la migliore organizzazione rispetto a tutte le altre prove iridate. Un risultato notevole che ha confermato l'impegno di tutti coloro i quali si sono adoperati nella realizzazione dell'evento e che ha ottenuto un ulteriore suggello nella stagione 2006 con l'assegnazione della prova inaugurale del campionato. Per chi non lo sapesse, il Bahrein è un arcipelago situato nel Golfo Persico, al largo delle coste arabe. Esso consta di ben 33 isole tra cui spicca proprio quella del Bahrein, luogo in cui si svolge la terza prova del campionato 2008. Si tratta di un territorio caratterizzato da un clima temperato con estati torride e inverni piuttosto miti. Logica conseguenza di ciò è la scarsità delle precipitazioni, sia a carattere piovoso che temporalesco. Il pericolo pioggia, quindi, dovrebbe essere scongiurato nel weekend della corsa. Al di là di questo c'è da segnalare che, per la prima volta, la F1 ha bussato con successo alle porte di uno stato arabo dopo i vani tentativi dei primi anni '80. Paese dalle grandi contraddizioni, in cui povertà e ricchezza vivono a stretto contatto, il Bahrein si segnala per un'economia che ha nell'estrazione di gas naturali e petrolio il suo punto di forza. Molto importante è anche il contributo offerto dalle industrie alimentari e di alluminio mentre altre risorse preziose per il territorio sono costituite dal turismo, particolarmente sviluppato, e dalle attività finanziarie dirette dai grandi magnati. Per quanto riguarda il tracciato ci troviamo di fronte ad un impianto molto interessante dal punto di vista tecnico che abbiamo avuto modo di apprezzare fin dalla prima edizione. "La pista del deserto", come viene definita, fa parte di una struttura avveniristica che comprende cinque diversi percorsi. Il circuito su cui verrà disputato il Gp è stato progettato dallo stesso ingegnere tedesco (Herman Tilke) che ha ideato le piste di Sepang, Shangai e Istanbul.

La pista presenta un andamento molto lineare nella percorrenza con alcuni spettacolari saliscendi che stuzzicano la visione prospettica delle vetture. Inoltre è caratterizzato da una serie di curve medio-veloci intervallate da due violente staccate. Il tutto raccordato da quattro rettilinei in cui il sorpasso è un'operazione più che fattibile. Un'occasione unica per i piloti, in tal senso, è offerta dal lungo rettifilo dei box che misura circa un km di lunghezza. Complessivamente si può parlare di una pista abbastanza veloce e stimolante che spezza la monotonia presente in altri tracciati. Nel 2005 le medie sul giro hanno superato di gran lunga i 205 km/h ma a partire dall'anno successivo, con i motori V8 dietro le spalle, le prestazioni si sono logicamente ridotte. L'incidenza sull'innalzamento dei tempi potrà anche essere maggiore quest'anno con le drastiche limitazioni sull'elettronica ma l'altissimo livello di sofisticazione tecnica presente oggi in F1 potrà anche riuscire a compensare in buona parte la differenza. Le regolazioni di assetto privilegiano carichi alari di media incidenza in quanto, oltre alla parte mista, esiste la concreta possibilità di scaricare la potenza sui numerosi rettilinei. La presenza di sabbia sull'asfalto proveniente dal vicino deserto, infine, può divenire un problema molto serio, soprattutto per quanto concerne le gomme che, accumulando impurità, sono soggette ad un rapido deterioramento. Lo scorso anno abbiamo assistito ad una gara dominata dall'inizio alla fine da Felipe Massa su Ferrari F2007. Tre anni fa, invece, l'appuntamento in terra araba venne funestato dalla morte di Giovanni Paolo II. Tutto il mondo sportivo (e non) si fermò in segno di rispetto. La F1 non se ne fece un problema scrivendo una delle pagine più vergognose della sua storia. Ancora oggi quell'atteggiamento costituisce una macchia da censura. E non tiene la scusa del danno economico. Anche gli altri sport avevano (e hanno) lo stesso problema eppure, in quella circostanza, si fermarono. La F1, invece, non lo fece. Perche?.

Lunghezza: 5,417 km
Distanza: 57 giri pari a 308,769 km
ESORDIO IN F1: 2004

RECORD
In Prova: F. Alonso (Renault R25) in 1'29"848, media 217,047 km/h (2005)
In Gara: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1'30"252, media 216,074 km/h (2004)
Sulla Distanza: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1h 28'34''875, media 208,976 km/h (2004)


 




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