7 Settembre
2008 ore 14.00 - Autodromo di Spa (Spa-Francorchamps)
Dopo
un anno di assenza (2006), la gloriosa pista di Spa-Francorchamps
si è nuovamente affacciata in pianta stabile nel calendario
dei gp. Quando si parla del circuito belga occorre tuffarsi
nella storia di questo sport. Come Monza e Montecarlo, Spa è
l'unico tracciato che ha vissuto l'evoluzione della F1. Nel
1950 il Gp del Belgio si correva da queste parti e ancora oggi,
nel 2008, ad oltre mezzo secolo di distanza, nonostante i grandi
cambiamenti imposti dal corso dei tempi, Spa è ancora
presente nel grande Circus.
Il
circuito, situato tra le colline delle Ardenne nei pressi dell'omonima
cittadina di Spa a circa 50 km da Liegi, è stato costruito
nel 1924. All'epoca il disegno della pista era molto diverso
da quello attuale. Si trattava di un percorso immenso (14,175
km) stile Nurburgring ma che, a differenza del colosso tedesco,
faceva registrare medie orarie spaventose. Era, dunque, una
pista spettacolare e veloce che però non garantiva ai
piloti la necessaria sicurezza per la propria incolumità.
Fino al 1978, la configurazione di Spa non venne minimamente
toccata e nel 1960, in occasione del gp, Chris Bristow e Alan
Stacey persero la vita tragicamente in due spaventosi incidenti.
Per avere un'idea delle velocità che si raggiungevano
sul vecchio circuito belga basta riportare un dato. Nel 1970,
anno dell'ultima apparizione di questa versione della pista,
Chris Amon al volante della sua March ottenne il giro più
veloce a 244,744 km/h di media!.
Da allora sono trascorsi 35 anni. Provate ad immaginare quali
rilievi velocistici potrebbero raggiungersi oggi con oltre 800
cavalli dietro la schiena e con gli enormi progressi compiuti
nella costruzione dei telai e nel settore dell'aerodinamica.
Quella Spa leggendaria era una pista d'altri tempi. Tra rettilinei
interminabili e curvoni da brivido il circuito era uno spettacolo
di tecnica e fantasia. Ma, ad un certo punto, la modernità
impose le sue regole e per restare nel giro iridato anche il
tracciato belga dovette adeguarsi. Nel 1979, infatti, avvenne
la svolta. Su sollecitazione delle autorità sportive
Spa fu sottoposto alle cure del "chirurgo plastico"
e circa la metà del vecchio percorso venne smantellata.
Al suo posto apparve una nuova struttura che ha svolto un ruolo
di raccordo con il circuito precedente. Gli unici elementi di
contatto con il passato sono lo stretto tornantino della Source
dove allo start le vetture rischiano il contatto in un tremendo
imbuto, la terribile esse dell'Eau Rouge e i curvoni Stavelot
e Blanchimont.
A tuttoggi Spa vanta 41 presenze nella massima formula e il
nuovo circuito che ha rimpiazzato la vecchia pista dal 1983
ha rappresentato un cambiamento epocale ma sicuramente non un
taglio netto con il passato.
All'inizio
degli anni '80 è stato costruito un tracciato di 6,949
km che, fino al 2001, non ha subito modifiche particolari mentre,
nel 2002, qualche lieve variazione ha portato la lunghezza a
6968 metri. Nel 2007 sono stati apportati ulteriori ritocchi
con la nuova e più lenta esse Bus Stop ma, nonostante
tutto, Spa rimane un circuito da scoprire e in cui i piloti
più dotati possono ancora inventarsi qualcosa ed esprimere
il loro valore aggiuntivo. Nel raggio di 6 km, c'è tutto:
i rettilinei, i tornanti lenti e stretti e i curvoni veloci.
Un tracciato completo che costituisce una vera rarità
nel panorama degli impianti che ospitano oggi i bolidi di F1.
Rispettando la tradizione del passato le medie sul giro sono
molto elevate e la pista offre diverse opportunità di
sorpasso. La staccata della Source, il lungo rettilineo del
Kemmel e il velocissimo tratto che introduce alle chicanes Bus
Stop sono punti ideali per effettuare manovre di sorpasso. In
questo contesto non mancano neppure le curve insidiose in cui
è richiesta una particolare abilità. Su tutte
la esse dell'Eau Rouge, "ingentilita" durante gli
anni ma sempre insidiosa e composta da una micidiale sinistra-destra-sinistra
in salita che alcuni piloti riescono a percorrere in pieno e
dove la compressione e la forza centrifuga raggiungono picchi
elevatissimi. In questo tratto è essenziale essere puliti
nelle traiettorie per non sbilanciare la monoposto. Basta, infatti,
una piccola indecisione per mandare in crisi la vettura e perdere
il controllo con conseguenze potenzialmente drammatiche. Nel
1993 e nel 1999 Zanardi e Villeneuve hanno rischiato di rimetterci
la pelle in due incidenti tanto spettacolari quanto spaventosi.
Il maestro dell'Eau Rouge era Gherard Berger che riusciva ad
affrontare questo temibile e velocissimo mix di curve con il
piede a tavoletta. Ma Spa, come detto, non è solo l'Eau
Rouge. Ci sono anche le doppie curve in appoggio di Pouhon,
veloci ed impegnative e il curvone Stavelot in cui l'equilibrio
del telaio è fondamentale. Una caratteristica singolare
di Spa è la variabilità delle condizioni meteorologiche.
Da queste parti non è difficile imbattersi in improvvisi
acquazzoni nel bel mezzo della gara. Inoltre, può accadere
che alcune zone della pista siano bagnate ed altre asciutte
nello stesso tempo. Ciò è favorito dalla particolare
situazione ambientale delle Ardenne e dalla lunghezza del circuito.
In una pista caratterizzata prevalentemente da rettilinei e
curve veloci, si predilige un assetto scarico o medio con un
carico alare medio-basso per ottenere buoni riscontri velocistici.
Da segnalare, infine, che Michael Schumacher è il re
indiscusso di Spa. Tra i boschi delle Ardenne, il tedesco ha
vinto ben 7 gare su 14 partecipazioni.
Lunghezza: 7,004
km
Distanza: 44 giri pari a 308,176 km
ESORDIO IN F1: 1950
RECORD
Il circuito ha subito sostanziali modifiche nel 2007 pertanto
i record, riferiti agli anni precedenti, hanno poca valenza
a partire da questa stagione. Di seguito, comunque, riportiamo
i migliori tempi registrati fino al 2005 (nel 2006 non si è
corso) e quelli dello scorso anno come nuovo metro di paragone.
Fino al 2007:
In Prova: J. P. Montoya (Mclaren Mp4/20-Mercedes)
in 1'46"391, media 236,050 km/h (2005),
In Gara: K. Raikkonen (Mclaren Mp4/19/D-Mercedes)
in 1'45"108 km/h, media 238,931 km/h (2004),
Sulla Distanza: K. Raikkonen (Mclaren Mp419/D-Mercedes)
in 1h 30'01''295, media 204,568 km/h (2004),
Nel 2007:
In Prova: K. Raikkonen (Ferrari F2007) in 1'45"994,
media 237,885 km/h
In Gara: F. Massa (Ferrari F2007) in 1'48"036,
media 233,388 km/h
Sulla Distanza: K. Raikkonen (Ferrari F2007) in
1h 20:39.066, media 229,266 km/h