24 Agosto 2008
ore 14.00 - Autodromo di Valencia (Ricardo Tormo)
L'inserimento
della pista spagnola di Valencia nel mondiale 2008 è
la seconda sorpresa della F1. Lo schieramento in calendario
di due gare in terra di Spagna, anche se rappresentative rispettivamente
di eventi internazionali diversi (Gp di Spagna e d'Europa),
è la diretta conseguenza dell'eco che la popolarità
di Fernando Alonso sta generando su questo territorio. Ecclestone,
come al solito abilissimo in queste circostanze, ha fiutato
l'affare ed ecco allestito un ricco e gustoso piatto in cui,
accanto a Montecarlo e Singapore, si affianca un altro tracciato
cittadino, messo in piedi in un contesto ambientale estremamente
affascinante. La F1 scommette sulle piste ricavate dai centri
urbani che tornano di gran moda e Valencia ne è la prova.
Dall'edizione del 2008 ne seguiranno altre sei in questa località
che, durante lo scorso anno ha ospitato l'American's Cup e dove
insiste la rinomata zona denominata "Città delle
arti e della scienza". La pista sorge nel cosiddetto "Barrio
del Grao", la zona portuale della città spagnola.
Per mettere a punto questo progetto sono stati stanziati circa
26 milioni di euro e la capienza totale sulle tribune raggiunge
le 100.000 unità. Nonostante siamo in presenza di una
pista cittadina, i riscontri in termini di prestazioni e sicurezza
si preannunciano piuttosto elevati e paragonabili ad una struttura
permanente. L'organizzazione logistica e strutturale, infatti,
risponde agli standard più elevati esistenti al momento.
La lunghezza complessiva, inoltre, è di 5.473 metri a
fronte di una larghezza minima di 14 metri mentre grande attenzione
è stata dedicata all'ampiezza delle vie di fuga. L'asfalto
è composto da un tipo di bitume predisposto ad aumentare
la resistenza alle forze orizzontali, peculiarità caratteristica
delle piste da competizione. Le curve sono 25 (11 a destra e
14 a sinistra) e i picchi di velocità massimi e minimi
oscillano tra i 95,2 km/h e i 323,3 km/h (piuttosto elevati
per una sorta di budello) con una velocità media che,
secondo le stime, dovrebbe aggirarsi sui 201,3 km/h. Sempre
in base ai calcoli fatti al computer, il tempo che le vetture
dovrebbero impiegare per compiere un giro del circuito dovrebbe
aggirarsi sul minuto e 37 secondi. La pitlane è lunga
657 metri mentre il tratto più spettacolare della pista
è sicuramente il punto in cui le vetture taglieranno
trasversalmente il porto percorrendo il ponte sul mare. Il disegno
della pista presenta due rettilinei di media lunghezza e tante
piccole curve secche intervallate da esse a "ferro di cavallo"
più o meno pronunciato. Non sembra, comunque, un tracciato
molto prevedibile ed esistono diversi punti "da interpretare".
Un assetto da medio-alto carico dovrebbe essere la soluzione
più indicata per andar forte e sarà fondamentale
l'agilità delle monoposto e la prontezza accelerativa
che l'intero corpo vettura riuscirà a sviluppare in uscita
da queste curve.
Lunghezza: 5,473 km
Dstanza: 56 giri pari a 306,488 km
ESORDIO IN F1: 2008