Autodromo di Silverstone
(a cura di Alessandro Crupi)

 

 

 











Great Britain (Silverstone)
Silverstone, Northamptonshire,
NN 12 8TN - England
Phone: (44) 1327 857 271
Fax: (44) 1327 857 663
Web:
http://www.silverstone.circuit.co.uk

 




Clicca sull' immagine
per ingrandirla









Lunghezza: 5,141 km
Distanza(giri): 60
Distanza(km): 308,460
ESORDIO IN F1: 1950

RECORD
In Prova: Raikkonen (mclaren Mp417-D) in 1'18"233, media 236,570 km/h (2004)
In Gara: M Schumacher (Ferrari F2004) in 1'18"739, media 235,049 km/h
Sulla Distanza: M Schumachr (Ferrari F2004), 1h24'42"700, media 218,403 km/h


6 Luglio 2008 ore 14.00 - Autodromo Silverstone

Silverstone è uno di quei circuiti su cui sono state scritte importanti pagine di storia della F1. È curioso ricordare che il territorio su cui sorge il tracciato era la sede di un aeroporto militare da dove gli Split-Fire inglesi decollavano per svolgere le missioni di guerra durante il secondo conflitto mondiale. La pista di Northampton fu inaugurata nel 1948 ed ha ospitato la prima storica gara ufficiale di F1 il 13 maggio 1950.

Si può affermare, senza retorica, che la nascita di Silverstone è strettamente legata a quella della F1 e il circuito ha avuto il grande onore di tenere a battesimo il campionato mondiale che si disputa ininterrottamente da 58 anni. Durante questo lungo periodo, lo sport automobilistico è cresciuto subendo radicali cambiamenti e anche il circuito britannico non è stato esente da variazioni evolvendosi nella direzione indicata dal tempo.

Complessivamente la pista ha totalizzato 40 partecipazioni nell'albo d'oro dei gp ma la configurazione della stessa ha subito rilevanti interventi strutturali dal 1950 ad oggi. In quella storica "prima volta", il circuito misurava 4,710 km e, fino al 1990, le sue caratteristiche principali sono rimaste pressochè invariate. Silverstone era una delle piste più veloci del mondiale e si toccavano medie sul giro impressionanti. I primi ritocchi risalgono al 1975, anno in cui venne aggiunta una chicane per un guadagno totale di 9 metri di estensione. Successivamente, nel 1987, Silverstone subì un'altra lieve modifica e si raggiunse una lunghezza pari a 4,778 km. Le caratteristiche che rendevano famoso quel circuito erano i curvoni ad alta velocità e i lunghi rettilinei in cui i motori davano libero sfogo ai loro cavalli. Questa configurazione caratterizzò la F1 fino al 1990.
All'epoca Silverstone era, addirittura, la pista più veloce dell'intero campionato. Anche un tempio della velocità per antonomasia come Monza ne usciva ridimensionato dal confronto diretto. Pensate che Nigel Mansell con la Ferrari 641/2 ottenne la pole nel '90 facendo registrare 255,099 km/h di media!. Quella, tuttavia, fu l'ultima occasione in cui Silverstone apparve nella sua veste abituale. A partire dal '91, infatti, il tracciato subì una mezza rivoluzione. I rettilinei e le curve da pelo scomparvero in larga parte, la lunghezza passò a 5,226 km e non è esagerato affermare che la Silverstone di oggi è tutta un'altra cosa rispetto al passato. Di sicuro gli interventi hanno incrementato il livello di sicurezza della pista ma lo spettacolo ha ricevuto una mazzata notevole.
Ogni settore del vecchio impianto si è rifatto il look. Il primo intervento ha riguardato la curva Copse, considerevolmente rallentata grazie ad una riduzione dell'angolo di ampiezza. Nel successivo rettilineo sono state introdotte due veloci curve denominate "Maggots" che, unite al veloce cambio di direzione Becketts-Chapel, danno vita ad un gruppo di curve "massacranti" per la stabilità delle vetture e la concentrazione del pilota. Superato l'"Hangar Straight", il lungo rettilineo teatro di indimenticabili battaglie senza quartiere, le monoposto si fiondano verso la "Stowe", mitica curva, "ammorbidita" rispetto al passato ma ugualmente insidiosa ed emozionante, soprattutto in fase di uscita. Ciò che resta del tracciato da ora in avanti è quello che ha subito le maggiori modifiche. La nuova chicane della curva Club uccide la naturale rapidità di questa famosa piega mentre la esse "Abbey" ha spezzato brutalmente la regolare percorrenza del vecchio rettilineo.
Un tempo, poi, c'era il "Farm Straight", che si raccordava alla velocissima "Woodcote" fino al traguardo. Questo tratto, adesso, è divenuto il "Complex", un tormentato insieme di curve lentissime dove la più alta marcia utilizzata è la seconda. Dal 1991 ad oggi questa configurazione non ha visto mutare le proprie caratteristiche essenziali ma sono state ugualmente compiute alcune variazioni con l'obiettivo di ottenere un rapporto sicurezza-spettacolo più elevato possibile. Nel '94 la lunghezza della pista ha raggiunto 5,057 km, nel '96 5,072 e nel '97, grazie all'introduzione del tornante Luffield che ha rimpiazzato le doppie curve precedenti, si sono toccati i 5,141 km.

Nonostante le numerose modifiche di questi anni, Silverstone rimane comunque una pista da alta velocità e, a conferma di ciò, nel 2004 la Mclaren di Raikkonen toccò 236 km/h di media in prova.
L'assetto ideale non si discosta più di tanto dalla messa a punto utilizzata in molti altri circuiti del campionato. Le regolazioni di medio carico dovrebbero essere le più efficaci ma il fattore gomme può giocare un ruolo fondamentale ance e soprattutto nel caso, tutt'altro che infrequente, di pioggia.

Lunghezza: 5,141 km
Distanza: 60 giri pari a 308,355 km.
ESORDIO IN F1: 1950

RECORD
In Prova: K. Raikkonen (Mclaren Mp417/D-Mercedes) in 1'18"233, media 236,570 km/h (2004)
In Gara: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1'18"739, media 235,049 km/h (2004)
Sulla Distanza: M. Schumacher (Ferrari F2004), 1h 24'42"700, media 218,403 km/h (2004)

 




>>Guarda anche: <<
Piloti - Team - Piste - Mondiale
Albo d'oro Piloti - Albo d'oro Team
HOME