6 Luglio 2008
ore 14.00 - Autodromo Silverstone
Silverstone
è uno di quei circuiti su cui sono state scritte importanti
pagine di storia della F1. È curioso ricordare che il
territorio su cui sorge il tracciato era la sede di un aeroporto
militare da dove gli Split-Fire inglesi decollavano per svolgere
le missioni di guerra durante il secondo conflitto mondiale.
La pista di Northampton fu inaugurata nel 1948 ed ha ospitato
la prima storica gara ufficiale di F1 il 13 maggio 1950.
Si
può affermare, senza retorica, che la nascita di Silverstone
è strettamente legata a quella della F1 e il circuito
ha avuto il grande onore di tenere a battesimo il campionato
mondiale che si disputa ininterrottamente da 58 anni. Durante
questo lungo periodo, lo sport automobilistico è cresciuto
subendo radicali cambiamenti e anche il circuito britannico
non è stato esente da variazioni evolvendosi nella direzione
indicata dal tempo.
Complessivamente
la pista ha totalizzato 40 partecipazioni nell'albo d'oro dei
gp ma la configurazione della stessa ha subito rilevanti interventi
strutturali dal 1950 ad oggi. In quella storica "prima
volta", il circuito misurava 4,710 km e, fino al 1990,
le sue caratteristiche principali sono rimaste pressochè
invariate. Silverstone era una delle piste più veloci
del mondiale e si toccavano medie sul giro impressionanti. I
primi ritocchi risalgono al 1975, anno in cui venne aggiunta
una chicane per un guadagno totale di 9 metri di estensione.
Successivamente, nel 1987, Silverstone subì un'altra
lieve modifica e si raggiunse una lunghezza pari a 4,778 km.
Le caratteristiche che rendevano famoso quel circuito erano
i curvoni ad alta velocità e i lunghi rettilinei in cui
i motori davano libero sfogo ai loro cavalli. Questa configurazione
caratterizzò la F1 fino al 1990.
All'epoca Silverstone era, addirittura, la pista più
veloce dell'intero campionato. Anche un tempio della velocità
per antonomasia come Monza ne usciva ridimensionato dal confronto
diretto. Pensate che Nigel Mansell con la Ferrari 641/2 ottenne
la pole nel '90 facendo registrare 255,099 km/h di media!. Quella,
tuttavia, fu l'ultima occasione in cui Silverstone apparve nella
sua veste abituale. A partire dal '91, infatti, il tracciato
subì una mezza rivoluzione. I rettilinei e le curve da
pelo scomparvero in larga parte, la lunghezza passò a
5,226 km e non è esagerato affermare che la Silverstone
di oggi è tutta un'altra cosa rispetto al passato. Di
sicuro gli interventi hanno incrementato il livello di sicurezza
della pista ma lo spettacolo ha ricevuto una mazzata notevole.
Ogni settore del vecchio impianto si è rifatto il look.
Il primo intervento ha riguardato la curva Copse, considerevolmente
rallentata grazie ad una riduzione dell'angolo di ampiezza.
Nel successivo rettilineo sono state introdotte due veloci curve
denominate "Maggots" che, unite al veloce cambio di
direzione Becketts-Chapel, danno vita ad un gruppo di curve
"massacranti" per la stabilità delle vetture
e la concentrazione del pilota. Superato l'"Hangar Straight",
il lungo rettilineo teatro di indimenticabili battaglie senza
quartiere, le monoposto si fiondano verso la "Stowe",
mitica curva, "ammorbidita" rispetto al passato ma
ugualmente insidiosa ed emozionante, soprattutto in fase di
uscita. Ciò che resta del tracciato da ora in avanti
è quello che ha subito le maggiori modifiche. La nuova
chicane della curva Club uccide la naturale rapidità
di questa famosa piega mentre la esse "Abbey" ha spezzato
brutalmente la regolare percorrenza del vecchio rettilineo.
Un tempo, poi, c'era il "Farm Straight", che si raccordava
alla velocissima "Woodcote" fino al traguardo. Questo
tratto, adesso, è divenuto il "Complex", un
tormentato insieme di curve lentissime dove la più alta
marcia utilizzata è la seconda. Dal 1991 ad oggi questa
configurazione non ha visto mutare le proprie caratteristiche
essenziali ma sono state ugualmente compiute alcune variazioni
con l'obiettivo di ottenere un rapporto sicurezza-spettacolo
più elevato possibile. Nel '94 la lunghezza della pista
ha raggiunto 5,057 km, nel '96 5,072 e nel '97, grazie all'introduzione
del tornante Luffield che ha rimpiazzato le doppie curve precedenti,
si sono toccati i 5,141 km.
Nonostante
le numerose modifiche di questi anni, Silverstone rimane comunque
una pista da alta velocità e, a conferma di ciò,
nel 2004 la Mclaren di Raikkonen toccò 236 km/h di media
in prova.
L'assetto ideale non si discosta più di tanto dalla messa
a punto utilizzata in molti altri circuiti del campionato. Le
regolazioni di medio carico dovrebbero essere le più
efficaci ma il fattore gomme può giocare un ruolo fondamentale
ance e soprattutto nel caso, tutt'altro che infrequente, di
pioggia.
Lunghezza: 5,141
km
Distanza: 60 giri pari a 308,355 km.
ESORDIO IN F1: 1950
RECORD
In Prova: K. Raikkonen (Mclaren Mp417/D-Mercedes)
in 1'18"233, media 236,570 km/h (2004)
In Gara: M. Schumacher (Ferrari F2004) in 1'18"739,
media 235,049 km/h (2004)
Sulla Distanza: M. Schumacher (Ferrari F2004),
1h 24'42"700, media 218,403 km/h (2004)