1950. Si comincia ed è subito dominio Alfa Romeo

 

Ufficialmente il primo campionato "mondiale" di formula uno risale al 1950; prima di questa storica data, infatti, troviamo solo delle vaghe competizioni che poco avevano a che fare con la Formula uno.
L'iniziativa che forse più si avvicina al concetto di mondiale di F1, è il campionato "marche" risalente al più lontano 1925, è evidente, che in questo evento si tende a dar priorità alle proprietà del mezzo ed alle case costruttrici. Il punteggio che si adottava era alquanto originale; infatti vinceva la casa costruttrice che alla fine della stagione avesse accumulato meno punti, questa scelta è dovuta al fatto che la ripartizione dei punti di una singola gara era così strutturata: uno due e tre punti rispettivamente ai primi tre piloti, quattro

 

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Classifica Mondiale

agli altri e sei a quelli che per vari motivi non riuscissero a presiedere la competizione.

A seguito di questo "mondiale" c'è solo il vuoto, infatti storicamente gli anni avvenire sono tra i più tragici e tristi che l'umanità abbia mai conosciuto.
Nel 1950 la situazione cambia notevolmente, l'economia è in piena ripresa, le automobili cominciano a diffondersi ed ecco che il 13 Maggio 1950 al circuito di Silverstone prende il via ufficialmente la prima gara delle sette in programma della stagione di formula uno.
L'evento si svolge di sabato a prenderne parte sono vetture quali Alfa Romeo, Maserati, Talbot, Era e Alta, ogni casa costruttrice dispone di quattro o cinque vetture con altrettanti piloti, la vettura che già dai primi giri si rivela essere più efficiente è senza ombra di dubbio l'Alfa 158, meglio nota come "Alfetta", affidata per l'occasione a piloti quali Nino Farina (antenato di Pinin), Luigi Fagioli, Reginald Parnell, e ad un giovane argentino (aveva già 39 anni) sconosciuto, un tale..... Juan Manuel Fangio.

La prima gara è caratterizzata dal monopolio Alfa, le quattro vetture infatti fanno il vuoto, il leader della gara è Farina seguito a ruota da Fangio, Fagioli e Parnell; l'argentino è costretto verso metà gara al ritiro per noie tecniche dunque la casa italiana è costretta a rinunciare al poker e ad "accontentarsi" dell'intero podio!!
Dato l'evidente gap presente tra le vetture Alfa Romeo e le altre, l'intero campionato si preannuncia come un'inevitabile e noiosa routine.... effettivamente i piloti alfa si aggiudicheranno tutte le gare previste dal campionato, ma nonostante ciò la stagione 1950 riserva una grandissima sorpresa; infatti alla seconda gara, in Francia, il 21 Maggio 1950, vengono ammesse in pista per la prima volta tre vetture della SCUDERIA FERRARI, dirette da Enzo Ferrari: un uomo di 52 anni ex direttore tecnico dell'Alfa Romeo licenziato diversi anni prima, proprio dalla grande casa costruttrice.
Il sig.Ferrari, come lo chiamavano a quei tempi, ritrovava in quella competizione, non solo un'evento agonistico, ma qualcosa di molto più grande, cercava vendetta....... voleva dimostrare alla sua vecchia scuderia di valere ancora...... molto!!!!!

La Scuderia Ferrari schiera in pista ben tre vetture affidate ad Alberto Ascari (figlio del celebre Antonio), Gigi Villoresi e Raymond Sommer; la gara si preannuncia particolarmente dura, anche se le ferrari riescono a mantenere bene il confronto con le altre scuderie..... ma non riescono ad impensierire minimamente la grande Alfetta.
Solo, in Francia Ascari riesce a giungere secondo, questo è solo un caso fortuito, si è infatti verificato un incidente che ha tolto di mezzo ben tre alfette.

Accadeva nell'anno 1950....

NOVEMBRE
Il preidente degli Statui Uniti, Harry Truman, sopravvive miracolosamente ad un attentato

Le restanti gare, almeno agonisticamente parlando, danno origine ad un vivace duello tra Farina e Fangio, duello che si risolverà solo all'ultima gara:
Circuito di Monza, ultimo tracciato delle sette gare previste dalla stagione, ai due pretendenti al titolo vengono assegnate le monoposto più aggiornate, Farina è in pole mentre Fangio occupa la seconda posizione, la gara si fa subito entusiasmante con l'argentino che segue a ruota il leader della gara. Ma dopo pochi giri Juan Manuel Fangio è costretto a rientrare ai box per un cedimento meccanico, riprende la corsa più tardi, ma dopo pochi giri è costretto a cambiare completamente vettura (allora era permesso!!! da regolamento) per altre noie tecniche, al suo rientro Farina è già lontano, tenta di raggiungerlo, ma sottopone la vettura ad esagerate sollecitazioni, che causano il suo definitivo ritiro.

Vince così il primo titolo mondiale di Formula Uno Nino Farina su Alfa Romeo... l'Italia è in delirio!!!

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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