1953. Ascari e Ferrari un binomio da record..

 

La stagione 1953 comincia con un nuovo gran premio, si corre infatti a Buonos Aires il Gran Premio d'Argentia, per la prima volta in assoluto, quasi tutte le scuderie si apprestano a correre su un circuito oltre oceano.
L'appuntamento è a Gennaio, in Argentina è piena estate, il pubblico sudamericano accoglie l'evento con notevole entusiasmo, giungono in massa da tutta la nazione per ammirare i loro beniamini Fangio e Gonzalez.
La Ferrari affida le sue quattro vettura a Nino Farina, Villoresi, Hawthorn (neo acquisto) ed al campione del mondo in carica Alberto Ascari. L'ex campione del mondo argentino Fangio ed il suo connazionale Gonzalez hanno invece trovato posto presso una scuderia emergente, si tratta della Maserati.

 

Clicca sulle immagini
per ingrandirle

 


 

 

 


 

 

 


 

 

Classifica Mondiale

Al via, come da copione, Alberto Ascari crea il vuoto, la sua Ferrari 500 è indubbiamente l'auto più competitiva in assoluto, seppure abbia subito delle sostanziali modifiche, il telaio è rimasto pressoché invariato.
Il passo che impone Ascari alla gara è impressionate nessuno riesce a contenere l'asso italiano; agonisticamente si tratta dunque dell'ennesima cavalcata solitaria Ferrari, ma purtroppo il primo Gp d'Argentina non è solo questo: Il calore del pubblico, come evidenziato precedentemente, è molto intenso, le norme di sicurezza del circuito sono pressoché inesistenti, ecco dunque che al trentaduesimo giro la tragedia si compie: Farina nell'intento di schivare un bambino che attraversa la pista finisce sul pubblico assiepato sul tracciato, il bilancio è pesantissimo: innumerevoli feriti ed una dozzina di morti........ nonostante ciò la gara continua indisturbata...
Al traguardo il primo è Ascari seguito da Villoresi.

In Olanda e Belgio è ancora Ascari a dominare sbaragliando decisamente la concorrenza.... in Francia invece è ancora una Ferrari a vincere ma al volante, stavolta, non c'è l'asso italiano, bensì l'ultimo arrivato la nuova promessa della formula uno, l'inglese Mike Hawthorn.
Il gran premio dapprima sembra aver preso la solita e consueta "piega", ma a circa trenta giri al termine Fangio e Hawthorn hanno la meglio su Ascari, i due proseguono, sino al traguardo dando vita ad uno spettacolare duello: l'inglese sembra essere più veloce ma l'esperienza di Fangio lo ostacola nettamente, il sorpasso sembra non essere possibile, ma a qualche giro dalla fine Hawthorn si accorge che l'argentino non usa mai la prima marcia per affrontare le curve più lente, è evidente che la sua Maserati abbia un problema meccanico, Hawthorn sfrutta a suo favore questo fattore tirando le curve più che può e costringendo Fangio a frenare al limite, ovviamente nell'uscita di curva il pilota Ferrari, a differenza, del pilota Maserati può ingranare tranquillamente la prima marcia ed usufruire di un uscita molto più veloce.... il sorpasso è fatto. Per la prima volta a vincere un Gran Premio è un pilota inglese.

In Inghilterra e in Svizzera vince ancora Ascari che si aggiudica con due Gran Premi d'anticipo sulla fine della stagione il secondo tiotolo mondiale: La Ferrari è così, accanto all'Alfa Romeo la scuderia con il maggior numero di mondiali vinti..... e Ascari è il primo pilota della storia ad aver vinto due titoli!!

I due Gran premi finali si svolgono in Germania ed in Italia, il primo se lo aggiudicherà Farina (sarà la sua ultima vittoria in carriera), mentre il secondo, sarà vinto da Fangio, complice un incidente che toglie di mezzo tutte e quattro le vetture del cavallino.

Accadeva nell'anno 1953....

GENNAIO
Le coste dell'Olanda e della Gran Bretagna sono flagellate da inondazioni che causano la morte di 2000 persone

MARZO
Esce la prima penna a sfera economica usa e getta, si chiama Bic, dal nome del suo inventore

GIUGNO
Nelle elezioni del 7 giugno in Italia la coalizione centrista perde la maggioranza assoluta

La stagione è ormai conclusa, il binomio Ferrari-Ascari sembra imbattibile e consolidato, ma così non è.......

Si affacciano sulla Formula uno altre grandi case costruttrici: la Mercedes, l'Alfa Romeo (pensa ad un ritorno in grande stile) e la Lancia, quest'ultima diretta da un audace Gianni Lancia. Da subito le preoccupazioni di Ferrari riguardano, proprio la Lancia, l'azienda italiana infatti oltre a disporre di personale altamente qualificato può contare su un oneroso budget..... che spende, volentieri per accaparrassi il miglior pilota in circolazione: il campione del Mondo Alberto Ascari.
Alberto fa presente a Ferrari l'offerta ricevuta ed ammette esplicitamente di voler mantenere il suo posto in scuderia in cambio di un piccolo ritocco contrattuale, ma il Drake è inamovibile... dopo ore, giorni.. mesi di trattative a Dicembre..... Ascari parla per l'ultima volta con Ferrari: esce dall'ufficio dell'ingegnere saluta i compagni e scoppia in lacrime; dopo due giorni è ufficiale: Ascari è il primo pilota Lancia.
Si scioglie così l'invincibile binomio che aveva dominato nettamente la formula uno in quegli anni.... Alberto Ascari non salirà mai più su una vettura del cavallino.

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


HOME