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egregiamente condizioni particolarmente insidiose come il caldo torrido verificatosi a Buenos Aires.
Quindici giorni dopo a Monaco si assiste al vero spettacolo, le vetture Lancia e Mercedes tecnicamente sembrano equipararsi, si assiste ad un leggendario duello tra Ascari e Fangio; l'italiano ha la meglio (la vettura di Fangio, infatti accusa problemi tecnici) ma quando è solo al comando della gara, la sua Lancia diventa imprevedibile da ciò consegue una quasi inevitabile uscita di pista..... che rischia di finire in tragedia: A Monaco, infatti, nel 1955 non era presente alcuna barriera tra la pista ed il porticciolo contiguo, di conseguenza nulla impedì alla vettura di Ascari di cadere in mare, il pilota, per fortuna, riuscì ad uscire, rapidamente, dall'abitacolo e a cavarsela semplicemente con la rottura del setto nasale. La gara sarà vinta dalla Ferrari di Trintignant.
Alberto Ascari clinicamente non è affatto in ottime condizioni, il suo fisico ha risentito comunque dell'accaduto. Moralmente invece è al settimo cielo, sente di poter lottare con Fangio ad armi pari, il campionato è appena iniziato e nulla è ancora compromesso......ha solo voglia di correre.
La possibilità si presenta solo qualche giorno dopo, Alberto passa dal circuito di Monza , al solo scopo di salutare gli amici, quì trova Eugenio Castellotti (terzo pilota Lancia) intento a testare una Ferrari Sport, Alberto sarebbe ben felice di farsi un "giro" sul nuovo bolide... Castellotti dal suo canto non puo' che esserne onorato... così il due volte campione del mondo indossa casco e guanti e sale sulla vettura.
E' così... proprio così che il più grande pilota italiano va incontro al più amaro e beffardo destino: dopo un giro mentre affronta la famosa parabolica di Monza, per motivi ancora da chiarire, la sua vettura esce di pista, Alberto viene catapultato fuori dall'abitacolo, l'impatto è tremendo per <<Ciccio>> così come lo chiamavano gli amici non c'è nulla da fare. Si spegne così il 26 Maggio 1955 alle ore 12.26 il più grande pilota italiano di tutti i tempi.
Devastanti sono le conseguenze sul mondo della Formula Uno, l'Italia è sconcertata.... Gianni Lancia, in lutto per la perdita del suo pilota, sceglie la soluzione più drastica possibile: il ritiro, la Lancia si ritira dopo solo tre gare dalla Formula Uno!!
Dopo due settimane il "baraccone" della formula uno si sposta a Zandvoort, anche se l'agonismo sembra aver assunto, per questa stagione, un ruolo ormai irrilevante. In Belgio le Mercedes fanno il vuoto, si aggiudicano praticamente tutto.
Ma il 1955 non ha finito di riservare cattive sorprese; infatti intanto che la F1 tenta di dimenticare il terribile episodio di Ascari ecco che una nuova tragedia si affaccia sul mondo dell'automobilismo, stavolta riguarda la 500 miglia, un pilota americano: Bill Vukovich finisce sul pubblico... è una strage |