1955. Fangio imbattibile, ma adesso è tutto più facile........senza il grande Ascari

 

La stagione 1955 prende il via oltre oceano con il Gran Premio d'Argentina, sullo schieramento di partenza sono presenti le vetture di tutte le scuderie, inclusa la Lancia del mitico Alberto Ascari; la stagione si preannuncia molto avvincente, i due assi Fangio e Ascari guidano due delle vetture più competitive dell'intero circus...lo spettacolo sembra garantito.
A Buenos Aires, però, contro ogni aspettativa si assiste nuovamente ad una solitaria cavalcata di Fangio su una Mercedes W196 che sembra aver dimostrato solo in parte il suo reale potenziale..... in realtà la causa di questa "facile" vittoria non è da attribuire alle caratteristiche del mezzo, bensì al pilota; infatti il pilota argentino grazie alla sua consueta e meticolosa preparazione atletica riesce a sopportare

 

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Classifica Mondiale

egregiamente condizioni particolarmente insidiose come il caldo torrido verificatosi a Buenos Aires.
Quindici giorni dopo a Monaco si assiste al vero spettacolo, le vetture Lancia e Mercedes tecnicamente sembrano equipararsi, si assiste ad un leggendario duello tra Ascari e Fangio; l'italiano ha la meglio (la vettura di Fangio, infatti accusa problemi tecnici) ma quando è solo al comando della gara, la sua Lancia diventa imprevedibile da ciò consegue una quasi inevitabile uscita di pista..... che rischia di finire in tragedia: A Monaco, infatti, nel 1955 non era presente alcuna barriera tra la pista ed il porticciolo contiguo, di conseguenza nulla impedì alla vettura di Ascari di cadere in mare, il pilota, per fortuna, riuscì ad uscire, rapidamente, dall'abitacolo e a cavarsela semplicemente con la rottura del setto nasale. La gara sarà vinta dalla Ferrari di Trintignant.

Alberto Ascari clinicamente non è affatto in ottime condizioni, il suo fisico ha risentito comunque dell'accaduto. Moralmente invece è al settimo cielo, sente di poter lottare con Fangio ad armi pari, il campionato è appena iniziato e nulla è ancora compromesso......ha solo voglia di correre.
La possibilità si presenta solo qualche giorno dopo, Alberto passa dal circuito di Monza , al solo scopo di salutare gli amici, quì trova Eugenio Castellotti (terzo pilota Lancia) intento a testare una Ferrari Sport, Alberto sarebbe ben felice di farsi un "giro" sul nuovo bolide... Castellotti dal suo canto non puo' che esserne onorato... così il due volte campione del mondo indossa casco e guanti e sale sulla vettura.
E' così... proprio così che il più grande pilota italiano va incontro al più amaro e beffardo destino: dopo un giro mentre affronta la famosa parabolica di Monza, per motivi ancora da chiarire, la sua vettura esce di pista, Alberto viene catapultato fuori dall'abitacolo, l'impatto è tremendo per <<Ciccio>> così come lo chiamavano gli amici non c'è nulla da fare. Si spegne così il 26 Maggio 1955 alle ore 12.26 il più grande pilota italiano di tutti i tempi.
Devastanti sono le conseguenze sul mondo della Formula Uno, l'Italia è sconcertata.... Gianni Lancia, in lutto per la perdita del suo pilota, sceglie la soluzione più drastica possibile: il ritiro, la Lancia si ritira dopo solo tre gare dalla Formula Uno!!

Dopo due settimane il "baraccone" della formula uno si sposta a Zandvoort, anche se l'agonismo sembra aver assunto, per questa stagione, un ruolo ormai irrilevante. In Belgio le Mercedes fanno il vuoto, si aggiudicano praticamente tutto.
Ma il 1955 non ha finito di riservare cattive sorprese; infatti intanto che la F1 tenta di dimenticare il terribile episodio di Ascari ecco che una nuova tragedia si affaccia sul mondo dell'automobilismo, stavolta riguarda la 500 miglia, un pilota americano: Bill Vukovich finisce sul pubblico... è una strage

Accadeva nell'anno 1955....

APRILE
Muore lo scienziato Albert Einstein

GIUGNO
Ottantacinque spettatori e un pilota muoino per l'incidente di una Mercedes Benz nella 24 ore di Le-Mans

Si disputa per la prima volta la Coppa dei Campioni di Calcio per squadre di club

muoiono circa cento spettatori.. il mondo dell'automobilismo è travolto dalle critiche pubbliche.

A seguito di questo evento al calendario della stagione vengono sottratte tre gare.... dunque delle dieci previste a inizio anno se ne svolgeranno soltanto sette.
Un mese dopo è la volta del Gp d'Olanda.... è ancora dittatura Fangio, nel Gp d'Inghilterra, quindici giorni dopo, Fangio continua a dominare, ma lascia la vittoria al suo compagno di squadra il giovane Stirling Moss; la vittoria dell'inglese a Silverstone è più che altro una strategia politica; la F1 tenta di riconquistare il consenso nazionale.

A Monza, ultima gara della stagione, Fangio continua a vincere e si laurea dunque per la terza volta campione del mondo....... è evidente che l'unico pilota ingrado di ostacolare concretamente l'argentino sarebbe stato solo Ascari!!!

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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