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Al primo Gran Premio stagionale sono schierate in pista le stesse vetture del precedente anno, solo che Fangio non è più al volante di una Ferrari bensì è diventato l'uomo di punta, accanto a Stiriling Moss della Maserati. la prima tappa della stagione se l'aggiudica, proprio l'argentino che a Buenos Aires è di casa.
Si corre successivamente a Montecarlo Fangio è ancora il favorito, ma da adesso in poi non potrà più contare sull'apporto del compagno di scuderia; Moss infatti è stato ingaggiato dalla scuderia inglese: Vanwall diretta dal celebre Tony Vandervell, un facoltoso industriale britannico, titolare di una fabbrica di bronzine che porta il suo stesso nome.
Vandervell dopo aver fornito per anni bronzine alle varie scuderie decide di mettere su un proprio team.. la squadra è in piedi da diversi anni ma i risultati stentano ad arrivare, nel 1957 c'è un notevole progresso, dovuto soprattutto ai giovanissimi e audaci uomini che Vadervell è riuscito a reclutare. La Vanwall tra le sue file schiera, infatti, tecnici del calibro di Colin Chapman, Frank Costin e Harry Weslake.. uomini che realizzeranno le monoposto più competitive del prossimo decennio.
In Francia, dopo la pausa di Indianapolis, a salire sul gradino più alto sarà ancora una volta Fangio, facilitato dall'assenza di Moss; l'inglese infatti è a letto a causa di un'acuta sinusite.
L'inglese si rifarà, quindici giorni dopo, vincendo prorpio il Gran Premio di casa , seppure utilizzando la monoposto del compagno, la sua infatti ha ceduto verso metà gara.
In Germania, non ce ne sarà per nessuno, infatti proprio qui, quando pochi gran premi mancano alla conclusione ufficiale della sua carriera, Juan Manuel Fangio corre la gara più bella della sua vita: l'argentino guiderà senza compiere il benché minimo errore, seppur svantaggiato da una sosta più lunga del previsto Fangio non si lascia andare, ansi il notevole distacco che lo separa dai piloti di testa lo sprona ad insistere.. sfrutta tutta la pista, usa le marce più alte.. e corre rischi che solo lui puo' permettersi di correre... a fine gara si ritrova primo con tre secondi di vantaggio sul secondo |
Accadeva nell'anno 1957....
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arrivato: Hawthorn, quest'ultimo durante la gara aveva goduto di un gap di superiore al minuto nei confronti dell'argentino.
Jaun Manuel Fangio agguanta così il record che più a lungo resterà imbattuto, nella formula uno: si laurea per la quinta volta campione del mondo... è ormai nella leggenda!!
Le due gare che mancano alla fine del campionato si corrono sul circuito di Pescara (unica volta nella storia) e sul circuito di Monza. Qui si impone, entrambe le volte, Stirling Moss, pilota ormai considerato da tutti campione del domani.
Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi |
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