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sono estremamente preoccupanti, questa volta si teme davvero il peggio....... Invece, dopo un lunga ed estenuante riabilitazione. Stirling torna su una vettura da corsa, compie diversi giri, al suo rientro ai box scuote la testa... tutti presumono trattasi di un problema tecnico, e invece no.... l'inglese non è più quello di una volta, la riabilitazione è stata efficace per ristabilire l'uomo.. non il pilota, Moss non riesce più a guidare come sapeva. Pochi giorni prima dell'inizio della stagione '62 è ufficiale: Stirling Moss si ritira per sempre dalle corse, da allora entrerà nella leggenda come il miglior pilota "senza corona" (infatti non ha mai vinto un mondiale) che la F1 abbia mai conosciuto.
Si comincia dal Gp d'Olanda, quì la scuderia di Maranello si presenta con uno staff completamente nuovo, otto responsabili del reparto corse sono stati rimpiazzati da altrettanti giovani ingegneri, cosa è successo??? perchè Enzo Ferrari ha licenziato i suoi migliori uomini.... tutt'ora le motivazioni di quei licenziamenti non sono perfettamente chiare, si suppone siano avvenuti a seguito di una lettera presentata dagli stessi nei confronti del ing. Ferrari; la lettera in questione definiva la presenza della moglie del drake, Laura, ai box intollerante e fuori luogo.... si chiedeva, pertanto, una risoluzione al problema. Enzo Ferrari, in seguito a questo "affronto" decise di adottare soluzioni, alquanto, drastiche: licenziò gli otto uomini che sottoscrissero la lettera in questione. Le conseguenze di questo gesto, ovviamente, compromisero completamente il nuovo mondiale, la vettura che i neoassunti riuscirono a mettere in sesto non era per nulla competitiva. Per la Ferrari questa sarà una delle peggiori stagioni.
Ad imporsi così, già dalla prima gara, furono "altre" scuderie, quali Lotus, Cooper, BRM e Lola; la prima guidata da Jim Clark e progettata da Chapman, si presentava con un telaio molto particolare, costituito da una trave centrale allo scopo di assicurare a tempo stesso una migliore penetrazione aerodinamica ed una migliore tenuta di strada.... si trattava di un concetto primitivo di monoscocca, dagli anni avvenire sino ai giorni nostri tutte le vetture si avalleranno del medesimo concetto!!!
A vincere la prima gara, fu però un'altro inglese Graham Hill al volante di una BRM P56 con motore Coventry-Climax. Quindici giorni dopo ad imporsi sul Gp di Montecarlo sarà invece il sempre più convincente Bruce Mc-laren al volante di una Cooper, progettata in parte, dal pilota stesso.
In Belgio a salire sul gradino più alto del podio è un'altro pilota, Jim Clark sul circuito di Spa l'inglese ha letteralmente dominato, così dopo due Gp sfortunati anche il pilota Lotus si propone come possibile pretendente al titolo di campione del mondo, in una stagione estremamente equilibrata.
La quarta gara stagionale, successiva al Gp del Belgio, è vinta da un' altro pilota (è la prima volta nella storia che le prime quattro gare sono vinte da quattro diversi piloti), si tratta di Dan Gurney su Porsche, in un Gp ad "eliminazione" Dan ha avuto una straordinaria costanza che lo porta a tagliare per primo il traguardo.
In inghilterra sul circuito di Aintree è ancora Clark a vincere, il pilota Lotus riduce così ad un solo punto lo svantaggio nei confronti di Graham Hill, leader della classifica mondiale. Il pilota BRM, allunga nuovamente il suo vantaggio, proprio nel successivo Gran Premio, quello di Germania: dove trionfa senza troppe difficoltà, facilitato dal prematuro ritiro, per motivi tecnici, di Jim Clark. Anche sul circuito di Monza è Hill a vincere, ma questa volta Clark gli è subito dietro.
Quando mancano due Gran Premi alla fine del mondiale è matematico che solo Clark e Hill possono ambire al titolo mondiale. La stagione, dunque, si concluderà all'insegna del duello Clark-Hill. |