|
La soluzione più vistosa è elaborata dalla BRM, insieme alla Lotus, la squadra inglese è quella che nei primi mesi del 66 accusa il maggiore ritardo. Il capo progettista Ruud rispolvera così una soluzione tecnica originale anche se non nuova. Avendo a disposizione un motore da 1,5 litri di cilindrata, cioé la metà di quanto consente il nuovo regolamento, Rudd non fa altro che unire due motori. Un motore: 1500 cc; due motori 3000 cc, nasce così il sedici cilindri BRM - otto cilindri più otto - un ibrido che fonde due motori di 1500 cc di cilindrata, sovrapposti e uniti.
Il 12 giugno è in programma il GP del Belgio a Spa. E' la seconda prova del campionato del mondo 1966. Tre settimane prima il mondiale ha fatto il propio debutto sulle strade del Principato di Monaco. La vittoria è andata a Jacky Stewart su BRM. Il Gran premio del Belgio 1966 è tuttavia importante per un episodio decisamente "singolare nel suo genere": Sullo schieramento di partenza non piove, ma tutti i piloti sanno come le condizioni atmosferiche possano variare su un circuito lungo come quello di Spa, che per alcuni chilometri si addentra nel fitto del bosco delle Ardenne. Il diluvio aspetta i piloti nella parte del tracciato chiamata Malmedy. Sull'acqua la Cooper a motore Maserati di Bonnier si gira e trascina fuori strada la Lotus di Spance, il compagno di squadra di Clark. Poco più avanti altre due macchine finiscono fuori pista. Sono la Brabham di Hulme e una seconda Cooper-Maserati di Jo Siffert, i due piloti finiscono la loro corsa fuori pista. Hill all'entrata della curva Masta perde aderenza; il campione inglese incoccia in un vero e propio torrente che taglia trasversalmente la sede stradale. Non puo' fare nulla per evitarlo e lo investe con la propria BRM. La vettura del pilota londinese scavalca il ciglio della strada, finendo in una piccola scarpata e concludendo la propria corsa contro un masso di cemento.
Graham Hill non subisce alcuna ferita, sta per uscire dalla sua BRM quando, poco oltre, vede la vettura del suo compagno di squadra: Stewart ha finito la sua corsa non distante; ma la situazione appare subito più grave... nella caduta giù per la stessa scarpata in cui è terminata la corsa di Hill, la BRM del pilota scozzese ha subito danni più gravi rispetto alla vettura gemella. Il serbatoio si è rotto e la benzina sta uscendo; Jacky appare dolorante e impossibilitato a lasciare il posto di guida. Graham Hill tenta invano di estrarlo; nella stessa scarpata è finita anche una terza BRM, portata in corsa da Bondurant, benchè sanguinante da un labbro e dolorante per la rovinosa uscita di strada, il francese intuisce subito la gravità dell'incidente di Stewart e si affretta a dare una mano a Hill..... ma niente da fare.
Mentre Bondurant rimane con Stewart, Hill va a cercare aiuto. In quel punto del tracciato di Spa non ci sono commissari di pista e non c'è alcun medico. Graham trova uno spettatore in possesso di una chiave inglese con cui riesce a svitare il volante della BRM e a far uscire finalmente Stewart. Ma scongiurato il pericolo di un incendio I due soccorritori si trovano a dover far fronte a un emergenza senza alcun conforto medico. Stewart è dolorante in varie parti del corpo, segno che deve aver subito diverse fratture. Hill e Bondurant lo sollevano e lo portano nell'abitazione più vicina, una specie di fattoria. Lo spogliano degli indumenti da corsa, fradici di benzina, mentre stanno compiendo l'operazione nella stanza entrano due suore che non intuendo la gravità della situazione, restano perplesse alla vista di due uomini che ne spogliano un terzo. I soccorsi non arrivano. Graham Hill prende il telefono e riesce a mettersi in contatto con la direzione di gara, l'ambulanza arriva dopo oltre venti minuti, ma l'odissea del giovane pilota scozzese non è finita: l'ambulanza si mette in marcia diretta verso la cittadina di Verviers, ma ad un certo punto perde la scorta che le è stata assegnata; l'autista non sa come giungere a destinazione, sarà solo dopo un ulteriore perdita di tempo che Stewart riuscirà a raggiungere l'ospedale, dove gli verrano somministrate le prime cure.
E' naturalmente una situazione insostenibile!!!! Jacky decide così di impegnarsi in prima persona affinchè le gare diventino uno sport più sicuro: tanto per chi le pratica quanto per chi vi assiste.
Dopo Reims Brabham precede Bandini di soli due punti. Il pilota-costruttore australiano domina la gara di Brands Hatch sin dalle prove in cui stabilisce con facilità il miglior tempo; la Brabham-Repco è una vettura semplice ma solida e veloce. In occasione del successivo GP d'Olanda Brabham vince la terza gara consecutiva dopo una grande corsa di Jim Clark, rimasto in testa alla gara fino al 76° dei 90 giri previsti. Ormai Brabham è irraggiungibile in testa alla classifica con più del doppio dei punti del suo più vicino rivale.
Così Jack Brabham si trova con il titolo di campione del mondo a portata di mano. Nessuno avrebbe scommesso sull'ormai vecchio pilota diventato costruttore, e invece già alla terza gara della stagione Black Jack ha portato al successo la sua creatura.
|