1968. Addio Jim...

 

A kyalami Jim Clark ha iniziato la stagione come meglio non potrebbe: partito dalla pole position ha vinto la terza gara consecutiva, considerando le ultime due della stagione precedente.
Dopo il Sud-africa, Jimmy parte per l'Australia e la Nuova Zelanda dove partecipa, con il resto del mondo della F1, alle gare della Tasmania Cup. Ne vince quattro prima di tornare in Europa dove, in attesa della ripresa del mondiale F1, sta per iniziare il campionato F2.

 

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Classifica Mondiale

Domenica 31 Marzo Clark è in terra spagnola a Barcellona; sul circuito del Montjuich prende parte alla gara di F2, la settimana successiva è a Hockenheim.. Chapman non c'è....
A
Hockenheim la prima domenica di Aprile del 68 è una giornata fredda. Le prove non sono andate particolarmente bene per Clark; la sua Lotus accusa un non perfetto funzionamento del propulsore, ha stabilito soltanto il settimo miglior tempo ed alla partenza perde altre posizioni. Jimmy non ha chiaramente nessuna voglia di dare battaglia.
.....L'incidente avviene al quinto giro: Clark transita sulla linea del traguardo e si lancia sul primo lunghissimo rettilineo. Nel momento di impostare la curva sulla destra, a metà circa del rettilineo, la sua Lotus ha uno scarto nella direzione opposta. Jim corregge il comportamento della monoposto, la vettura ha un'altro scarto fulmineo, questa volta sulla destra; Clark cerca per la seconda volta di correggere la traiettoria della Lotus, che accusa il terzo scarto, ancora sulla sinistra. La lotus si trova al limite della sede stradale. Clark lanciato a oltre 220 Km/h non riesce più a controllarla, la monoposto lascia l'asfalto e finisce sull'erba dove non è più possibile mantenere il controllo. A velocità folle si avvia verso gli alberi, davanti ai quali, in quel tratto del percorso, non ci sono protezioni......ai primi soccorritori si presenta uno spettacolo agghiacciante: la vettura è spezzata in due, la scocca è piegata come fosse una banana, è stato l'urto ad oltre 200 all'ora contro un albero a ridurla così, il blocco del cambio e il motore sono da tutt'altra parte. Resti della Lotus sono sparsi nel bosco per un raggio di una ventina di metri; ad un'altezza di circa cinque metri da terra, sul tronco di un albero c'è un ammaccatura molto pronunciata.... è il punto esatto in cui il casco di Jim Clark ha battuto contro l'albero al termine del terribile volo. I medici che sono arrivati sul luogo dell'incidente constatano presto che per Clark non c'è più nulla da fare...... il suo cuore batte ancora ma Jimmy è clinicamente morto, l'impatto con l'albero è stato fatale.
Jim Clark, il più grande pilota del mondo, certamente uno dei piloti migliori di tutti i tempi, l'uomo considerato immortale.... è morto all'istante!
La causa dell'incidente è stata una foratura... una banale foratura alla gomma posteriore destra che su un circuito veloce come Hockenheim ha avuto una conseguenza agghiacciante.

La notizia dell'incidente fa subito il giro del mondo e non solo quello sportivo. In Inghilterra gli appassionati sono scioccati. Dall'ospedale di Mannheim nel quale è stato portato Jim Clark, dopo aver ufficialmente riconosciuto il corpo dello sfortunato campione, il capo meccanico contatta Chapman e per metterlo a conoscenza della tragedia. Quando Chapman riceve la notizia della morte del suo pilota è sconvolto, Jim Clark è come un fratello. Clark era l'alter ego agonistico di Chapman, per molti versi erano le due facce della stessa medaglia: Chapman il tecnico, Clark il pilota, il primo la mente il secondo il braccio. Il binomio aveva prodotto alcune tra le automobili da corsa più innovativa e rivoluzionarie dell'intera storia F1, Chapman e Clark sono stati campioni del mondo due volte, hanno stabilito il record mondiale di vittorie e di pole position in uno stesso GP. Insieme sono riusciti anche laddove nessuno era mai riuscito prima: la 500 miglia di Indianapolis.
Chapman arriverà a Hockenheim, ancora in stato di shock, in tarda serata. Si chiuderà in un isolamento che preoccupa i suoi uomini, i quali non l'hanno mai visto così. Impiegherà almeno un anno per riprendersi in maniera accettabile, ma chi lo ha conosciuto bene dirà che Chapman non riuscirà mai ad accettare e a superare la scomparsa di Jim Clark.
Alcuni piloti si danno appuntamento a Duns, il villaggio di Jimmy, per salutarlo un ultima volta...Dan Gurney, l'americano che Jimmy considerava il suo più valido rivale, Graham Hill, il suo ultimo compagno di squadra e "nemico" in tante battaglie per il titolo mondiale, portano la cassa del campione scozzese dalla piccola chiesa di campagna al minuscolo cimitero nel quale giace ancora.

Il 12 maggio il calendario prevede il GP di Spagna, per la prima volta si corre sulla pista madrilena di Jarama. Colin Chapman non c'è... nel frattempo consente alla sua squadra di continuare anche senza la sua direzione sul campo, che viene di fatto ricoperta da Graham Hill. Il giorno della gara la vittoria di Graham è la prima iniezione di fiducia in una squadra che sta cercando di ritrovare il proprio orientamento. Tra l'emozione dei suoi uomini Graham porta la sua Lotus, per la prima volta dipinta nei colori rosso-bianco-oro dello sponsor Gold-Leaf. La scomparsa di Clark non è certamente superata, ma una vittoria aiuta a vedere molte cose in un ottica differente.
Due settimane più tardi a Monaco Graham stabilisce il miglior tempo nelle prove e compie in testa 77 degli 80 giri in programma. La seconda vittoria stagionale lo lancia verso la conquista del titolo di campione del mondo.
A SPA il mondo delle corse è nuovamente sotto-shock, il giorno prima, sabato 8 giugno Ludovico Scarfiotti ha perso la vita nelle prove di una corsa in Germania.
A Brands Hatch vince Jo Siffert al volante di una Lotus 49 motorizzata Ford-Cosworth; è l'ultima vittoria di un "privato", cioè di una scuderia che non costruisce una sua macchina bensì la compra di volta in volta. A Rouen la vittoria era stata riportata dal giovanissimo Jacky Ickx, in forza alla Ferrari da inizio stagione. A Zandvoort, due settimane prima, era tornato al successo Jacky Stewart, completamente ristabilitosi dall'incidente di Spa del 1966.

Accadeva nell'anno 1968....

APRILE
E' assassinato a Memphis Martin Luther King, difensore dei diritti civili negli Stati Uniti

AGOSTO
Dopo la "Primavera di Praga" le truppe sovietiche invadono la Cecoslovacchia

NOVEMBRE
Il repubblicano Nixon è eletto presidente degli Stati Uniti


A MOnza l'8 Settembre Hill perde una ruota, ma a St.Jovite, in Canada a fine settembre si classifica al quarto posto. A Watkins-Glen, ai primi di ottobre, Graham è ancora una volta secondo alle spalle di Stewart, e nell'ultima gara della stagione, a CIttà del Messico vince gran premio e titolo mondiale.

Il 1968 viene ricordato come la stagione in cui morì Jim Clark. Ma nella storia della F1 il 68 è rilevante anche perchè fanno per la prima volta la loro comparsa gli sponsor. Aziende che non hanno nulla a che vedere con il mondo delle corse ma che rivoluzioneranno in brevissimo tempo, l'immagine e l'essenza dello sport automobilistico.

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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