|
Monaco segna una battuta d'arresto nella cavalcata di Stewart verso il titolo mondiale, cavalcata che riprende puntualmente nel successivo gran premio d'Olanda. Dal 21 giugno al 3 agosto, Jacky Stewart costruisce la scalata al suo primo titolo mondiale. La sua Matra-Ford è raramente la più veloce in prova, ma in gara il binomio Stewart-Matra è imprendibile. Merito della grande armonia che regna in squadra e di migliaia di chilometri che lo scozzese, la vettura ed il motore hanno percorso nei mesi invernali. Stewart è un perfezionista che non vuole lasciare nulla al caso. E' convinto che una scrupolosa preparazione sia il modo migliore per iniziare la scalata al titolo. E' in questo suo atteggiamento che emerge l'estrema professionalità di Jacky,un talento forse non naturale come nel caso di CLark ma altrettanto vicino alla perfezione. Ancora qualche mese e Stewart, in virtù della meticolosita con cui prepara se stesso e la propria vettura, sarà noto come "Mister 101 percento".
Olanda, Francia, Silverstone: tre gare tre vittorie. A Zandvoort e a Clermond-Ferrant, Jacky corre due gare di testa. In Inghilterra ha la meglio dopo un bellissimo duello con la Lotus di un Jochen Rindt in grande crescita. Na alle sue spalle non c'è una concorrenza compatta: in Olanda si classificano al secondo e al terzo posto Siffert e Amon, in Francia Beltoise e Ickx, in Inghilterra Ickx e Mclaren.
E' Monza ad assegnare il titolo di campione del mondo 1969 a Jacky Stewart: Il 7 Settembre lo scozzese passa per primo sotto alla bandiera a scacchi. All'inizio dell'ultimo giro, Stewart è terzo in coda alla Lotus di Rindt e alla Matra di Belotise. Alla curva grande dopo il lunghissimo rettilineo dei box ha inizio un ultimo giro mozzafiato in cui i tre piloti si superano a vicenda. Ma alla fine è lo scozzese di Tyrell a precedere sul traguardo Rindt e Belotise nell'ordine. |