1970. Il mondiale di Jochen Rindt

 

Il 1970 è l'anno in cui gareggiano grandi stelle della F1. Anche le monoposto fanno dei passi da giganti come la Lotus 72. Nella prima parte della stagione troviamo il duello tra Jochen Rindt e il tre volte campione del mondo Jack Brabham.
Il mondiale per Rindt non inizia nel migliore dei modi, passato alla Lotus dopo aver gareggiato con la Brabham, incappa subito in un terribile incidente nel circuito spagnolo di Montjuich. Infatti Colin Chapman, proprietario del team dove gareggiava Rindt, per aumentare la superficie portante dell'alettone posteriore utilizza della lamiera supplementare unita all'alettone con del nastro adesivo; i risultati di tale espediente non tardarono ad arrivare: al 9° giro Graham Hill compagno di squadra di Rindt perde l'alettone e distrugge la monoposto, inutile il tentativo dei meccanici di fermare Rindt che non vede le segnalazioni e al 20° giro perde l'alettone nello stesso punto di Hill decollando sui detriti dell'altra monoposto e finendo il suo volo a testa in giù. Fortunatamente per Rindt solo rottura del setto nasale.

 

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Classifica Mondiale

Nel frattempo Brabham aumenta il suo distacco nella classifica mondiale anche perchè Rindt è costretto al ritiro nella gara di Spagna a causa di problemi della sua Lotus 72; così Colin Chapman decide di far correre i suoi piloti con l'auto vecchia la Lotus 49, per poter perfezionare la Lotus 72. Il GP di Montecarlo vede il trionfo di Rindt che al volante della Lotus 49 dopo aver recuperato il distacco da Brabahm passa in testa alla gara sfruttando uno dei pochi errori compiuti dal tre volte campione del mondo.
Il 21 giugno ritorna in pista la Lotus 72 che con le modifiche apportatale da Chapman sarà una monoposto imbattibile e molto avanti rispetto alle altre per quanto riguarda l'aerodinamica; si corre in Olanda. Qui Rindt stabilisce il miglior tempo in prova; alla partenza passa in testa Jacky Ichx con la Ferrari, ma dopo tre giri Rindt passa egregiamente Ickx vincendo, cos' il GP.
Nello stesso Gp accade anche un evento negativo, infatti al 23° giro perde la vita in un incidente mortale Piers Courage. A causa di questo incidente il GP di Germania sarà spostato sul circuito di Hockenheim
per motivi di sicurezza. Con la vittoria in Olanda per Rindt inizia il poker dei GP aggiudicandosi i successivi tre GP e cioè dopo l'Olanda, la Francia, l'Inghilterra e la Germania.

In Germania inizia la seconda fase del mondiale che vede il duello tra Ickx e Rindt. Negli ultimi tre giri sul circuito tedesco i due piloti si alternano più volte al comando. All'ultimo giro le due monoposto escono appaiati dall'ultima curva ma Rindt riesce a precedere Ickx sul traguardo per poco più di un metro. Rindt può, così, guardare dall'alto i suoi rivali forte di un vantaggio di ben 20 punti sul suo diretto inseguitore cioè Brabham e 35 sul pilota che più di tutti sta emergendo e diventando il suo diretto antagonista cioè Ickx. Nel GP d'Austria Ickx riesce a ridurre di 9 punti il suo svantaggio vincendo la corsa e avvalendosi del ritiro di Rindt a causa della rottura del motore Ford-Cosworth.
Sabato 5 settembre 1970 sull'autodromo nazionale di Monza si disputano le prove del GP; durante le prove della mattina Rindt è al 12° posto, così al pomeriggio va in pista, anche spinto da Chapman, per migliorare il suo piazzamento. Sul rettilineo della Parabolica, al momento di impostare la curva a destra , la Lotus di Rindt scarta sulla sinistra uscendo di pista e andando ad urtare con violenza contro il guard-rail all'esterno della pista. Lo "spettacolo" che si presenta ai soccorritori è agghiacciante: Rindt giace esanime all'interno della sua monoposto ma è ancora vivo,malgrado tutto e tutti, morirà subito dopo l'arrivo all'ospedale di Milano.
Il GP d'Italia è vinto da un certo Gian Claudio Ragazzoni (di lì a poco tutti chiameranno "Clay") che è alla sua quinta gara in F1, un risultato di eccezionale rilievo.
La morte di Rindt è la teza della stagione dopo quella di Piers Courage e di Bruce McLaren morto mentre collaudava una sua vettura così, grazie al determinante contributo di Jakie Stewart, la Grand Prix Drivers Association (cioè l'associazione dei piloti) assume sempre più peso e importanza nel cercare di migliorare le condizioni di sicurezza dei tracciati e delle vetture.

Con la vittoria del GP d'Italia Ragazzoni si porta al quinto posto nella classifica mondiale piloti, scavalcando anche il suo compagno di scuderia, ma la scuderia di Maranello decide di puntare ugualmente su Ickx per la conquista del titolo anche se ha due punti in meno di Ragazzoni e 26 punti dal defunto Rindt, ma ci sono ancora 27 punti a disposizione.
La rincorsa di Ickx prosegue per il verso giusto: in Canada dopo aver ottenuto la pole-position vince la gara, in America ottiene la pole-position ma qui a causa di problemi tecnici sprofonda in 15° posizione. Al comando c'è Stewart che all'81 giro si deve fermare per una perdita d'olio da proprio motore.

Accadeva nell'anno 1970....

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Così Ickx tenta di recuperare facendo segnare il record della pista ma quando il giovane brasiliano Emerson Fittipaldi al volante della Lotus 72 taglia il traguardo per l'ultima volta, Ickx è quarto; sfuma così il sogno di diventare campione del mondo, il campionato resta dunque nelle mani dell'ormai defunto Jochen Rindt.
Ickx si consola non solo vincendo l'ultimo GP (GP del Messico) ma anche avvalendosi della certezza di essere un serio, se non unico, pretendente al titolo del prossimo anno.

 

 

 

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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