1971. Tyrrell-Stewart un binomio da mondiale!

 

Corre il 1971 quando Tyrrell, decide di far gareggiare Stewart con una propria vettura. Il progetto, affidato all'ingegnere inglese Derek Gardner, inizia già nel 1970, Gardner si mette subito a lavoro, seguendo meticolosamente le preziose indicazioni di Ken Tyrrell, dopo un'anno è pronta: la monoposto si presenta globalmente "semplice", ha un'aereodinamica pulita e razionale........ e, cosa che più importa, si dimostra essere subito competitiva; la monoposto debutta nella gara extra campionato di Oulton Park il 22 agosto 1970, la Tyrrell-Ford 001 guidata da Stewart stabilisce il giro più veloce in gara abbassando il record precedente di otre due secondi. Il team prende il nome di Tyrrell-Ford poichè a

 

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Classifica Mondiale

causa degli alti costi del progetto, Tyrrell chiede ed ottiene dalla Ford un finanziamento di 22500 sterline, in cambio il costruttore è costretto ad aggiungere il marchio ford alla sua monoposto.

A Kyalami nella prima gara della stagione Stewart con la Tyrrell-Ford ottiene la pole-position e il secondo posto in gara sul gradino più alto del podio sale, invece, Andretti alla guida della Ferrari 312 B progettata nel 1969. Nonostante fosse basata su un progetto sostanzialmente "vecchi", , la 312 B diviene realmente competitiva solo nella seconda metà del 1970 e del 1971.
La successiva gara a Barcellona, è dominata, in prova, dalla Ferrari ottenne le prime due posizioni nella griglia di partenza con Ickx davanti a Ragazzoni ma la gara è vinta da Stewart a seguito di un combattuto duello con Ickx.
Le due gara che seguono sono quella di Montecarlo e d'Olanda a vincerle sono rispettivamente rispettivamente Stewart a Ickx. Dopo le prime quattro gare la situazione nella classifica mondiale vede Stewart con un distacco di soli quattro punti rispetto al suo diretto inseguitore: il ferrarista Ickx.

Dal GP successivo (in Francia) inizia la crisi della Ferrari caratterizzata da una serie innumerevole di rotture e di problemi tecnici: al quinto giro del GP di Francia Ickx è costretto al ritiro per una rottura del motore, lo stesso guasto lo obbliga, ancora, al ritiro sia al 52° giro del GP di Inghilterra che al 32° giro del GP d'Austria e, infine al 16° giro del GP d'Italia. Solo in Canada riesce a finire la gara ma è solo ottavo.
Il vantaggio di Stewart nei confronti di Ickx passa così, nel giro di poche gara da 4 a 41 punti dato che il pilota Tyrell ha l'abilità di aggiudicarsi tutti i Gp in cui il ferrarista si è ritirato. Mancano solo tre gare alla conclusione della stagione , Stewart è ormai campione del mondo, la matematica è infatti dalla sua parte. Il secondo posto è di Ronnie Peterson, il pilota rivelazione della seconda metà della stagione. Testimone evidente della netta superiorità Tyrrell è il terzo posto in classifica piloti conquistato dal francese Francois Cevert seconda guida del team

Accadeva nell'anno 1971....

GENNAIO
66 tifosi di calcio muoiono schiacciati da una valanga sul campo di Ibrox Park a Glasgow

MAGGIO
Viene messo in vendita il primo videoregistratore

Il 1971 è stato quindi l'anno del binomio vincente Stewart-Tyrrell la netta superiorità Tyrell, come da copione, provoca ingiustificate insinuazioni da parte di altri costruttori rivali, non convinti della regolarità della monoposto ed in particolare i sospetti riguardano la natura del propulsore Tyrrell e della benzina che questo utilizza. Si suppone, addirittura che il motore Ford non fosse un tre litri di cilindrata ma tre litri e mezzo e che la benzina contenesse anche del nitrometano.
Dopo la gara di Silverstone in Inghilterra, dominata interamente dalla Tyrell, i commissari sollecitati dalle insistenti voci circolanti sequestrano il motore della Tyrell-Ford ma notano, con grande stupore, che il propulsore è effettivamente di 3000 centimetri cubici di cilindrata e che la benzina non solo è regolare ma ha un numero di ottani, addirittura inferiore, al limite previsto dal regolamento. Cade il silenzio così su ogni inutile commento.


La vera forza, della Tyrell, in realtà non è presente nella monoposto, ma nel pilota.... nessuno si è ancora accorto che Stewart è il pilota più forte in circolazione.

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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