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Il 1973 è l'anno del duello tra Lotus e Tyrrell; mentre la Ferrari naviga in una profonda crisi, l'unica monoposto capace di tenere il ritmo delle prime due, almeno in alcune piste, è la McLaren.
La stagione inizia all'insegna d Emerson Fittipaldi, infatti il brasiliano vince le prime due gare quelle cioè in Argentina e in Brasile.
In Sudafrica Stewart compie forse una tra le sue più belle gare: partito dalle retrovie per un problema avuto dalla sua Tyrrell 006, il pilota scozzese recupera posizioni ad ogni giro e in soli 6 giri si ritrova al comando della gara e si aggiudica il suo primo G.P. della stagione.
Nella gara successiva, in Spagna a Barcellona, Fittipaldi vince il |
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Classifica Mondiale |
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suo terzo G.P.: in una gara dominata dall'altra Lotus, quella di Ronnie Peterson, il brasiliano è secondo finchè il suo compagno di squadra non è costretto al ritiro per un problema al cambio. Nel G.P. del Belgio, che per la prima volta si corre a Zolder, Stewart vince la gara precedendo il suo rivale Fittipaldi; nel successivo GP quello di Montecarlo, la situazione si ripete con Stewart che giunge primo al traguardo precedendo il brasiliano.
Il duello tra i due sembra destinato a durare l'intera stagione ma in realtà non sarà così. Dopo un buon inizio di stagione per Fittipaldi inizia un lungo periodo di ritiri complice anche il rinnovo del contratto; infatti nel tentativo di strappare un ingaggio migliore Fittipaldi ritarda il rinnovo del contratto creando delle incomprensioni con Chapman che gli volta le spalle puntando sull'altro pilota della sua scuderia, Peterson. A Fittipaldi viene così affidata la vettura meno a punto cioè quella meno competitiva ed affidabile.
Si corre in Francia: Peterson dotato dell'auto più affidabile vince la gara mentre Fittipaldi perde la testa della classifica mondiale. Metre Stewart vince il G.P. di Olanda e Germania, Fittipaldi dotato di una monoposto nettamente inferiore riesce ad ottenere solo un punto; dopo l'Austria il distacco tra i due diviene di 24 punti a vantaggio dello scozzese.
Il mondiale non è ancora del tutto perso perchè mancano tre gare e quindi 27 punti. Ancora una volta nella lotta per il mondiale diviene decisivo il G.P. d'Italia. Qui le discordanze tra Chapman e Fittipaldi assumono un impronta pesante: prima della gara Chapman, in una riunione con i suoi piloti, afferma di non volere lotte interne e quindi ordina di mantenere le posizioni che otterranno dopo il via; nel caso in cui alla testa della gara non ci fosse Peterson, a 15 giri dal termine, a seguito dell'espozioone di un esplicito cartello dai box, le posizioni saranno invertite, dato che lo svedese è l'unico in grado, ancora, di poter lottare per il mondiale. |
Accadeva nell'anno 1973....
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OTTOBRE
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Al via Stewart passa in testa ma è costretto a fermarsi per una gomma forata e dopo una splendida rimonta giunge quarto intanto in testa alla gara Peterson e Fittipaldisi alternano. Fittipaldi, "vittima" degli ordini di scuderia, non accenna a nessun sorpasso nei confronti del compagno ma a 10 giri dal termine non essendo stato esposto alcun cartello, il brasiliano comincia a farsi sentire: tra i due inizia un accanito duello che si concluderà con un arrivo in volata di Peterson che precederà Fittipaldi di soli otto centesimi di secondo nonostante tutto, Stewart è campione del mondo per la terza volta.
Il G.P. degli Stati Uniti è per Stewart la 100° gara de è anche l'ultima della sua carriera, lo scozzese ha infatti deciso di ritirarsi; determinante in questa drastica scelta, è stato l'episodio accaduto durante le prove a Cevert, il suo compagno di squadra, il pilota francese infatti è vittima di un incidente mortale, in segno di lutto Ken Tyrrell non schierera alcuna vettura in gara.
Il 14 ottobre 1973 in una conferenza stampa davanti a 300 giornalisti di tutto il mondo, il tre volte campione del mondo Jackie Stewart annuncia il suo ritiro dalle competizioni influenzato anche dal grande numero di amici persi, in tutti gli anni della sua carriera, in quel mondo dove la sicurezza del pilota veniva messa sempre più in secondo piano.
Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi |
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