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precedente proprio come compagno di scuderia di Regazzoni su Brabham.
Anche Ferrari aveva avuto modo, durante la precedente stagione, di "notare" il giovane austriaco; l'emergente pilota pur non avendo conquistato molti punti in campionato si è dimostrato abbastanza veloce e capace di gestire situazioni di gara, spesso, fortemente compromesse. Così la nomina di Lauda avviene con un forte consenso generale.
Intanto si fa strada in casa Ferrari, un brillante, e sconosciuto avvocato, fresco di studi condotti egregiamente negli Stati Uniti e fortemente apprezzato da Giovanni Agnelli l'avv. Luca Cordero di Montezemolo. In principio la mansione affidata a Luca di Montezemolo è quella di gestire le relazioni tra team e sponsor, ma ben presto, forte degli ottimi risultati conseguiti gli sarà assegnata l'incarico di direttore sportivo.
Il mondiale ha inizio con il G.P. d' Argentina al team di Maranello è riservata già da subito la prima sorpresa, Niki Lauda infatti già al primo G.P è sensibilmente più veloce del veterano compagno di squadra Clay. Lauda giunge secondo dietro a Hulme. Nei G.P. successivi l'austriaco si classifica sempre prima di Regazzoni ed alla 4° gara ottiene anche il suo primo successo.
Nel G.P. di Spagna a salire sul gradino più alto del podio è Fittipaldi, il brasiliano trionferà nuovamente in Belgio, quindici giorni dopo.
Sul circuito cittadino del principato la rivalità tra i due piloti Ferrari si fa sempre più evidente: dopo la partenza Regazzoni è al comando della gara mentre Lauda lo segue a distanza, consapevole di essere distanziato nel mondiale piloti di soli due punti dal compagno di squadra, l'austriaco inizia ad attaccare il leader della gara, lo avvicina ed imita alla perfezione tutte le sue traiettorie, Regazzoni, nonostante la sua esperienza viene indotto ad un banale errore dal giovane austriaco durante il 21° passaggio; sia Lauda che altre monoposto superano Regazzoni costretto, ormai, ad una rimonta disperata. Al 32° giro Lauda è costretto ad abbandonare la gara e Ronnie Peterson, ritornato al volante della Lotus 72, passa al comando e si aggiduica la vittoria mentre Regazzoni giunge solo quarto. Nel G.P. di Svezia Fittipaldi recupera parecchi punti sui ferrarristi poichè in quella gara vinta da Jody Scheckter nessuna delle due Ferrari arrivò al termine.
Nel frattempo in casa Ferrari l'aria per Regazzon si fa pesante dato il deludente confronto con il suo compagno di scuderia, a peggiorare ulteriormente la situazione si aggiunge la seconda ed inaspettata vittoria stagionale di Lauda nel G.P. di Olanda.
Il successivo GP, in Francia, è vinto da Ronnie Peterson, alla sua seconda vittoria stagionale, i due ferraristi sono rispettivamente secondo e terzo con Lauda nuovamente davanti a Regazzoni. Durante il GP di Gran Bretagna avviene seppur prevedibile, ma comunque inatteso, il "fattaccio" che comprometterà definitivamente la vittoria del mondiale di Lauda: l'austriaco domina la gara sino a circa 12 giri dal termine quando la gomma posteriore destra inizia a sgonfiarsi, dopo 5 giri dal muretto Ferrari viene esposto il cartello che lo invita ad entrare ai box per il cambio gomma; a questo punto mancano 7 giri e Lauda confida di riuscire a proseguire la gara con la monoposto danneggiata, ma sbaglia, i suoi tempi sono di gran lunga superiori a quelli dei suoi diretti inseguitori, così nell'arco di pochi giri viene superato prima da Scheckter e poi da Fittipaldi. A quel punto Lauda decide di rientrare ai box: è l'ultimo giro Lauda si trova ai box per sostituire la gomma, Mauro Forghieri il direttore sportivo insiste affinchè i meccanici cambino al pilota solo la ruota danneggiata, mancava infatti solo un giro alla conclusione del gp, ma nel tentativo di rientrare in pista l'austriaco è fermato dalla bandiera rossa; il pilota perde l'autocontrollo, scende dalla vettura e abbandona la monoposto nel bel mezzo della corsia box. Lauda perde, così la possibilità di conquistare punti.
Finalmente nel G.P. di Germania torna a far capolino l'abilità di Clay Regazzoni; il pilota svizzero si aggiudica la vittoria di una gara completamente dominata.
Sul circuito di Zeltweg, durante il G.P. d'Austria, a Regazzoni capita lo stesso inconveniente accaduto a Lauda in Gran Bretagna ma qusta volta i meccanici sono più abili e consento al pilota svizzero un immediato rientro in pista,Clay ottiene, così, la quinta posizione.
E' la volta del Go d'Italia, Regazzoni è in testa alla classifica piloti con 5 punti di vantaggio su Scheckter, 8 su Lauda e 9 su Fittipaldi. La gara comincia bene per la seconda Ferrari, quella di Lauda che già in partenza guadagna la leadership della corsa ma al 31° giro il motore della sua Ferrari cede e l'austriaco è costretto al ritiro; al comando passa, così, il suo compagno di squadra ma anche egli viene tradito dal dodici cilindri Ferrari. Peterson vince, così, la gara mentre Fittipaldi giunge secondo che con i sei punti ottenuti si porta a 3 punti da Regazzoni mentre terzo giunge Scheckter che si porta |
Accadeva nell'anno 1974....
MAGGIO
In italia vittoria dei divorzisti nel referendum abrogativo proposto dalla DC.
OTTOBRE
Muhammad Ali riconquista il titolo dei pesi massimi battendo George Foreman nello Zaire
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a 1 punto dalla testa del mondiale.
Tocca al G.P. del Canada e Montezemolo per non evitare di perdere "banalmente" il mondiale dichiara pubblicamente che Lauda sarà a disposizione della scuderia e contribuirà ad una eventuale vittoria del compagno di squadra, attuale leader della classifica. Dopo la partenza i quattro piloti in gara per il mondiale si trovano nelle seguenti posizioni: Lauda primo, Fittipaldi secondo, Schecket terzo e Regazzoni quarto; così facendo hanno tutti lo stesso punteggio in classifica mondiale, ma questa strana situazione si interrompe al 48° giro quando Scheckter esce di strada a causa di problemi ai freni. Al 68° giro tocca a Lauda ritirarsi e Fittipaldi passa in testa alla gara andando a vincere il suo terzo G.P. stagionale.
Nell' ultimo G.P. quello degli Stati Uniti Regazzoni e Fittipaldi hanno lo stesso punteggio, sono entrambi a quota 52. La gara per lo svizzero si presenta subito difficile, oltre ai problemi tecnici si aggiungono quelli di scuderia, infatti, la Ferrari ha messo a disposizione a Lauda due monoposto mentre per Clay c'è una solo monoposto, nonostante lo svizzero sia in lotta per il titolo mondiale. I due contendenti al titolo, comunque, non brillano in prova con Fittipaldi 8° e Regazzoni 9°; in gara Regazzoni lotta con una vettura inguidabile ed estremamente sovrasterzante, è costretto a rientrare ai box già dopo 13 giri. Dato che la situazione per Clay è praticamente compromessa, dal muretto Ferrari viene esposto il cartello che incita Lauda ad attaccare Fittipaldi, ma l'austriaco nel riesce nell'intento così Fittipaldi chiuderà 4° e conquisterà 3 punti utili per diventare campione del mondo per la seconda volta.
Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi |
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