1976. Il campionato confuso di Master James Hunt

 

Il mondiale 1976 riserva molte sorprese e novità, a partire dalla particolarita della nuova Tyrrell P34, la prima monoposto dotata di sei ruote; per quanto riguarda i piloti Fittipaldi lascia la Mclaren per correre con una sua scuderia la Copersucar, una scuderia interamente brasiliana; al suo posto in McLaren salirà James Hunt, che l'anno precedente correva per la Hesketh, appiedato a seguito della chiusura del team.
La stagione si apre alla stesso modo di come si era chiusa l'anno precedente è la Ferrari a dominare: nel primo G.P. del mondiale, in Brasile, dopo la pole-position ottenuta da Hunt con la McLaren M23, la Ferrari di Niki Lauda taglia il traguardo precedendo tutti gli altri piloti. La situazione si ripete anche nel

 

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Classifica Mondiale

successivo G.P. quello del Sudafrica con Hunt che questa volta arriva secondo a pochi decimi dall'austriaco. In USA il copione si ripete con un'unica variante cioè e Regazzoni a tagliare il traguardo per primo mentre Lauda arriva secondo, risultato analogo anche per il G.P. di Spagna, dove fa il suo debutto la nuova vettura di Maranello la 312 T2 dimostratasi subito competitiva come la precedente. Anche la McLaren fa esordire in pista una M23 modificata secondo i nuovi regolamenti, per il team inglese è subito vittoria con Hunt che ottiene il suo primo successo della stagione 1976.
In casa Ferrari le cose continuano, continuano, ad andare per il verso giusto con la vittoria del G.P. del Belgio e di Montecarlo. Dopo sei gare Lauda conduce la classifica con 48 punti, 33 in più del suo diretto inseguitore.
Per Niki, però, la tragedia è in agguato: Domenica 1° agosto si corre il G.P. di Germania sul circuito leggendario del Nurburgring, Lauda esce di pista sul bagnato tocca violentemente il guardrail e ritorna in pista dove viene centrato dai piloti che lo seguono..... L'austriaco resta incosciente all'interno della monoposto in fiamme, gli altri piloti si fermano per prestare soccorso (in particolare Arturo Marzario grazie al quale Lauda avrà salva la vita). Daniele Audetto, diventato direttore sportivo, chiama, dall'ospedale di Adenau dove è stato portato Lauda, il commendatore Ferrari per avvisarlo dell'accaduto. Il commendatore ordina di contattare subito Fittipaldi per convincerlo a prendere il posto di Lauda in Ferrari; ma il brasiliano ha nessuna intenzione di lasciare la Copersucar.
Lauda resta in coma per 5 giorni... al termine del quale, inizia il prodigioso recupero che lo porterà nuovamente in pista dopo appena 42 giorni dal pauroso incidente.
Intanto la vittoria della gara di Germania va a Hunt che diminuisce il suo distacco in classifica mondiale. Nel G.P. d'Olanda è ancora Hunt a vincere.

A Monza si assiste al ritorno in pista di Lauda. Hunt, Mass e Watson vengono relegati in fondo allo schieramento per aver utilizzato benzina"truccata" sulle loro monoposto, la McLaren presenta reclami e Hunt pensa addirittura di non partecipare alla gara ma alla fine Teddy Maier, l'avvocato che ha rilevato la McLaren dopo la morte di Bruce McLaren, lo convince a partecipare. Il pilota però è poco concentrato, dopo aver recuperato metà delle posizioni "perse", commette alcuni errori, uno dei quali, il contatto con la Shadow di Pryce, lo costringe al ritiro.
Lauda compie una splendida gara, giunge quarto nonostante tutte le sofferenze causate dalle ferite non ancora del tutto rimarginate. Il gap tra i due leader ridotto a 5 punti diverrà 17 a causa della squalifica di Hunt nel G.P. d'Inghilterra. Hunt è sconcertato dalla maniera in cui la Ferrari ha cercato di influenzare la decisione della FIA: a Parigi nel corso dell'udienza la scuderia fa entrare in aula Niki Lauda con un'enorme fasciatura in testa, per Hunt è solo una messa in scena dato che durante quella fase di guarigione la bendatura non era più evidentemente necessaria, in gesto non lascia però indifferente la giuria.
Il G.P. del Canada si svolge in un clima rovente, Hunt è il più veloce in prova mentre Lauda è sesto, in partenza , Peterson passa al comando ma Hunt dopo otto giri si riporta in testa e ci resta fino alla fine.
Il duello sul circuito del G.P. degli Stati Uniti Est si disputa tra Hunt e la Tyrrell si Scheckter ma alla fine è il pilota Mclare ad avere la meglio e ad aggiudicarsi la gara. Il gap in classifica mondiale tra Lauda e Hunt si riduce così, dopo gli ultimi eventi a sole tre lunghezze; resta un unico G.P. da disputare: il G.P. del Giappone in calendario per la prima volta.
Nelle prove Mario Andretti ottiene la pole, mentre Hunt il secondo posto, Lauda è terzo. La domenica sul circuito di Fuji piove a dirotto e i piloti si dividono tra chi vuole correre e chi no; nella prima categoria troviamo Regazzoni e Peterson, entrambi hanno conti in sospeso con la Ferrari; della seconda categoria fanno parte i due contendenti al titolo. Le pressioni sono talmente che il GP ha inizio circa un'ora e mezza dopo l'orario. Alla partenza Hunt passa in testa seguito da Andretti ma in quelle condizioni di visibilità l'unica auto a vedersi è la McLaren di Hunt, tutte le altre sono avvolte da una intensa nube d'acqua. Al secondo passaggio è scoop.....Lauda rientra ai box ed esce dalla sua auto, il pilota austriaco confessa di non riuscire a guidare in quelle condizioni. Dai box della McLaren viene così esposto un cartello a Hunt per avvisarlo di quanto accaduto. Verso la metà della gara cessa di piovere e la pista va pian piano asciugandosi. Il nuovo problema per i piloti è l'usura delle gomme che sull'asfalto asciutto sono soggette ad una notevole abrasione. Hunt però non sembra fare caso a ciò e quando mancano 11 giri al termine della gara e del campionato viene raggiunto dalla Tyrrell di Depailler e dalla Lotus di Andretti. Depailler supera Hunt, ma subito dopo si vede costretto ad entrare ai box per sostituire le sei gomme della sua Tyrrell; Hunt quindi, viene superato da Andretti.

Accadeva nell'anno 1976....

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Il pilota della McLaren decide di continuare finchè al 68° giro la gomma anteriore sinistra decappa proprio nel momento in cui la monoposto di Hunt si trova nei pressi dell'ingresso dei box il pilota riesce quindi a non perdere molto tempo. Mentre Hunt è ai box, Regazzoni sale in seconda posizione; al ritorno in pista, Hunt non riesce ad accorgersi della sua posizione supera in un colpo solo Jones e Regazzoni in lotta per la terza posizione. Hunt si ritrova, così, dietro la Tyrrell di Depailler e ancor prima di comprendere la sua posizione vede sventolare la bandiera a scacchi, rientra ai box a tutta velocità non sapendo di aver vinto il titolo, alla ricerca di Teddy Maier che a sua volta gli va in contro per acclamandolo. Hunt è campione del mondo

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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