1982. L'anno maledetto

 

Il 1982 è l'anno delle innovazioni studiate, nella maggiorparte dei casi, per raggirrare il regolamento; si assiste alla trasformazione dei telai da monoscocche a strutture deonominate "sandwich" ed inoltre viene introdotto l'utilizzo della fibra di carbonio, materiale che consente un alleggerimento pari al 40%. La lotta tra motori turbo e quelli aspirati induce i progettisti di quest'ultimi a realizzare vetture estremamente leggere spesso di peso inferiore a quello previsto da regolamento, l'escamotage adottato allora consisteva nel riempire serbatoi in realtà inutili.

 

 

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Classifica Mondiale

L'inizio del mondiale è caratterizzato dallo sciopero dei piloti che si rifiutano categoricamente di partecipare alle prove del giovedì sul circuito sudafricano; il movente dello sciopero è celato dal particolare contratto che lega Lauda alla Mclaren, in pratica questo genere di ingaggio farebbe diventare i piloti "proprietà" delle scuderie, situazione analoga a quella che si verifica attualmente nel mondo del calcio.
Dopo essersi rinchiusi per una notte intera in un alloggio, e minacciando di disertare il GP, si giunge finalmente ad un accordo; ai piloti viene mantenuto il "solito" contratto mentre la superlicenza affidata a Lauda e definita dallo stesso austriaco "schiavistica", viene definitivamente archiviata.

Ha inizio così la prima gara del mondiale: Subito dopo il via, Alain Prost guida la gara con la sua Renault turbo, in pieno rettilineo si fora il pneumatico posteriore sinistro, il francese riesce a controllare straordinariamente la monoposto, e guidando, da vero veterano, rientra ai box dove i meccanici sono pronti per il cambio le gomme. Al suo rientro in pista è doppiato ma in sei giri rimonta eccezionalmente e supera, addirittura, Arnoux leader della gara, il trionfo è così a portata di mano dell'emergente giovane francese!!
In Brasile si disputa il secondo G.P. della stagione: Villeneuve illude i ferraristi finchè Piquet nel tentativo di sorpassarlo lo spinge sul prato per il canadese è praticamente impossibile mantenere il controllo della sua monoposto.....è fuori.
Dopo la seconda gara Carlos Reutemann annuncia il suo ritiro dal mondo della F1.

Il terzo GP si corre a Long Beach dove Andrea de Cesaris ottiene la sua prima pole-position della stagione a bordo dell'Alfa. In gara de Cesaris mantiene la sua posizione per 14 giri dopo deve arrendersi all'assalto di Lauda, che anni dopo aver lasciato la F1 torna sul gradino più alto del podio.
Si giunge così alla seconda edizione del G.P. di San Marino: l'aria è abbastanza tesa, a causa dell'esclusione dal GP di Brasile dei piloti Piquet e Rosberg, le loro monoposto , infatti, a seguito di minuziose verifiche tecniche, sono risultate essere sottopeso. Questo "cavillo" riapre una dura polemica legata alle norme di progettazione dei telai, la gara è, così, disertata da diversi team.
I 14 piloti che partecipano alla gara, danno comunque vita ad un GP entusiasmante, si assiste prima al duello tra Renault e Ferrari e poi, dopo il ritiro di Arnoux, al duello tutto ferrarista tra Pironi e Villeneuve. Al 45° giro, dopo il ritiro di Arnoux, dal muretto Ferrari viene esposto il cartello "Slow +45", cartello dal significato ambiguo che viene interpretato, infatti, diversamente dai due piloti della scuderia: Per Villeneuve, significa mantenere la posizione, mentre per Pironi significa che il suo compagno di squadra, sino ad allora in testa alla gara, gli debba lasciare strada così il francese supera Villeneuve, lo stupore del canadese è evidente, Gilles interpreta il gesto di Pironi come un'affronto, una sorta di sfida aperta......I due danno così vita ad un acceso duello, all'ultimo giro, alla Piratella, Pironi supera definitivamente Villeneuve e si aggiudica il GP. Il canadese è molto risentito del comportamento del compagno... e lascerà trapelare questo "malumore" nella gara successiva.

Villeneuve arriva a Zolder con una solo obiettivo: battere Pironi. Sabato 8 maggio 1982 diviene, così, il giorno più nero della storia Ferrari: Negli ultimi minuti delle qualifiche Villeneuve, nonostante monti pneumatici già abbondantemente usurati, si lancia all'inseguimento di Pironi, che lo precede di due posizioni, nella curva a sinistra prima della Terlamenbocht il canadese non riesce ad evitare la March numero 17 di Jochen Mass, sono le 13:52, la Ferrari di Gilles dopo aver tamponato a 260 km/h la March, si impenna in aria compiendo una serie di terrificanti giravolte, il seggiolino di Gilles strappa le cinture e il pilota viene proiettato in aria finendo contro un paletto a bordo pista; la diagnosi è preoccupante, distacco netto tra la prima e la seconda vertebra cervicale. Alle 21:12 il pilota canadese, che non si è mai risparmiato, che ha frantumato semiassi, cambi, frizioni, freni, che ha sempre dato tutto per vincere, per entusiasmare la folla, il pilota che diceva ai suoi meccanici "datemi una macchina al 60%, al resto penso io" ........ si spegne per sempre.....

Ma, lo spettacolo continua...... quindi giorni dopo è la volta del G.P. del Belgio, la Ferrari decide di non partecipare in segno di lutto; la vittoria va a Watson davanti a Rosberg.
Nel G.P. di Montecarlo la scuderia di Maranello partecipa con un solo pilota dato che Reutemann ha rinunciato alla l proposta di ingaggio da parte del Drake. La gara si conclude sorprendentemente: Prost detentore della leadership sino al 73° giro sui complessivi 76, perde il controllo della sua Renault e finisce contro il guard-rail. Al comando passa Patrese con la Brabham, mentre le condizioni atmosferiche precipitano rapidamente, l'italiano finisce in testa-coda e perde delle posizioni. Tocca allora a Pironi, ma il francese è tradito dall'alimentazione della sua Ferrari, è costretto a parcheggiare la monoposto sotto il tunnel. De Cesaris, che seguiva Pironi, passa al comando, ma circa 200 metri dopo anche la sua Alfa Romeo è k.o. A tagliare il traguardo davanti a tutti è nuovamente Riccardo Patrese con una vettura leggermente accidentata ma comunque capace di camminare.

Il mondiale si trasferisce in America e per la prima volta si corre sul circuito cittadino a Detroit, a vincere la gara è Watson davanti a Pironi, quest'ultimo otterrà anche la pole nel G.P. del Canada a Montreal. Sul circuito canadese si assiste ad una nuova tragedia: la Ferrari di Pironi al via non parte, il francese viene evitato da tutti ad eccezione di Riccardo Paletti, che partito dall'ultima fila, non riesce ad evitarlo: l'impatto sarà fatale per il giovane Paletti; è il 13 giugno.
La gara, per la cronaca, è vinta da Piquet davanti a Patrese e Watson. Al ritorno in Europa, Watson è leader della classifica mondiale mentre la Ferrari ingaggia Tambay a Pironi.
Ritorno in pista vincente per la Ferrari che si aggiudica il GP d'Olanda con Pironi ed arriva seconda e terza in Gran Bretagna,: A Brands Hatch nel giorno della seconda vittoria di Lauda, Pironi arriva secondo e Tambay terzo. Pironi passa così in testa al mondiale piloti.
In Francia Pironi aumenta, ancora, il suo vantaggio nei confronti di Watson, nel G.P. in cui si manifestano in modo evidente le rivalità tra i due piloti Renault, Pironi giunge terzo portando a 9 punti il distacco dal secondo classificato. Quindici giorni dopo sul circuito di Hockenheim piove a dirotto mentre si stanno disputando le prove del G.P., Pironi non vede in tempo la Renault di Prost...l'impatto è inevitabile, il pilota della Ferrari subisce gravi ferite ad entrambi gli arti inferiori, i medici sono certi: il francese non potrà guidare mai più..... finisce così, nel modo più drammatico possibile, la carriera di uno dei piloti emergenti della formula uno.
Il giorno dopo si disputa la gara e, ironia della sorte, è Tambay ad ottenere il suo primo successo in F1 imponendosi davanti a Piquet e Rosberg.

Accadeva nell'anno 1982....

LUGLIO
L'Italia si aggiudica il Campionato del mondo di Calcio battendo per 3-1 la Germania Occidentale a Madrid

A Zeltweg sale sul gradino più alto del podio un pilota italiano il romano Elio de Angelis che si aggiudica in volata una gara estremamente equilibrata; il distacco da Roseborg, secondo, è di soli 125 millesimi.
A Digione nel G.P. di Svizzera il finlandese Keke Rosberg vince la sua unica gara e si porta in testa al mondiale scavalcando Pironi fermo da venti giorni.

A Monza nel G.P. d'Italia la Ferrari ingaggia Mario Andretti che ottiene la pole; la gara è comunque vinta da Arnoux mentre Andretti si classifica terzo dietro a Tambay.
Il 25 settembre si corre, l'ultima gara della stagione, a Las Vegas, Rosberg resta in zona punti mentre la gara è vinta da un giovanissimo Michele Alboreto su Tyrrell davanti a Watson. La Ferrari vince il titolo costruttori mentre Keke Rosberg diventa campione del mondo, aggiudicandosi una sola gara ma gareggiando in modo estremamente intelligente.

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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