1983. Piquet fa il bis.!!!

 

Nel 1983 i cambiamenti tecnici continuano ad interessare gran parte della vettura, vengono, così, escluse le cosiddette"minigonne": bandelle laterali che servivano per ottenere un effetto suolo, ma che provocavano forti dolori alla schiena ed al collo dei piloti, sottoposti ad impressionanti sollecitazioni. Si adottano invece, soluzioni come il fondo piatto e l'utilizzo di alettoni più grandi. I motori turbo, daltro canto reggono potenze sempre più elevate, alla soglia dei 900 cavalli... portati a 1200 in prova; In corsa viene inoltre introdotto ed utilizzato da tutte le scuderie il rifornimento ai box, meglio noto come pit-stop.
Il campionato si apre, questa volta senza nessun intoppo,

 

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Classifica Mondiale

con la gara di Brasile: Piquet giuda la corsa e grazie ai meccanici della sua scuderia, che effettuano il pit-stop in soli 16 secondo (tempo da record...allora), al rientro in pista mantiene la prima posizione. Nel box Williams, invece, durante il rifornimento di Rosberg si levano pericolose lingue di fuoco e il pilota è costretto a ripartire con la spinta dei suoi meccanici, la manovra indurrà la squalifica nei confronti del finlandese. Al traguardo Piquet precede Rosberg (che poi verrà squalificato) e Lauda, poi seguono Laffite, Tambay, mentre Prost giunge settimo.
Quindici giorni dopo si disputa il secondo G.P. della stagione sul circuito di Long Beach: a vincere è il pilota della McLaren Watson davanti al suo compagno di squadra Lauda. I due piloti della McLaren erano partiti dal 22° e 23° posto e con una grande rimonta, complice gli innumerevoli gli errori degli avversari, giungono nelle prime due posizioni. Tambay è in testa per i primi 25 giri poi un contatto con Rosberg mette fine ad ogni speranza di aggiudicarsi la gara; in testa passa, così, Laffite ma anche il francese è tradito dalla sua Williams, tocca quindi a Patrese che finisce lungo poco dopo lasciando così il posto ai due piloti della McLaren.
Al ritorno in Europa la F1 sbarca in Francia, il G.P. è vinto da Prost, al suo primo davanti a Piquet e Cheever, Tambay è quarto e Arnoux, passato alla Ferrari dopo i litigi con Prost in Renault, giunge alla settima posizione.
Il 1° maggio si corre a Imola, Arnoux parte in pole, mantiene la sua posizione per 5 giri, finchè Patrese con la sua Brabham non lo supera; quando la gara sembra ormai nelle sue mani, il padovano esce di pista alle Acque Minerali e Tambay passa in testa alla gara e ci resta fino al traguardo.

A Montecarlo, il campione del mondo Keke Rosberg torna alla vittoria davanti a Piquet e Prost, quest'ultimo grazie alla vittoria del G.P. del Belgio si aggiudica la testa al campionato.
Il 5 giungno si corre il G.P. di Detroit: Arnoux in testa per 22 giri è costretto al ritiro, al comando della gara passa Michele Arboreto, l'italiano guida egregiamente e si aggiudica la gara..... sarà l'ultima vittoria di un motore Ford-Cosworth. Una settimana dopo, nel G.P. del Canada, Arnoux vince davanti a Cheever e Tambay.
Il 16 luglio è la data di esordio della Ferrari 126C3, la prima monoposto realizzata interamente in fibra di carbonio, l'esordio è comunque, deludente: Tambay, dopo essere partito in pole, deve cedere il passa ad un irresistibile Prost.
Il team di Maranello, si rifà, invece, nel G.P. di Germania: Tambay parte in pole, ma a vincere è il compagno di squadra Arnoux, davanti a de Cesaris e Patrese.... mentre Piquet è costretto al ritiro per un principio di incendio della sua Brabham. In Austria, Tambay ottiene nuovamente la pole, ma a guidare la corsa, per 16 giri, è Arnoux, il francese deve lasciare strada a Prost quando si rompe irrimediabilmente, sulla sua Ferrari, la quarta marcia. Il francese ottiene così l'ultima vittoria della Renault, prima del ritorno in pista solo come fornitore di motori, negli anni '90.
Quando mancano 4 gare al termine del mondiale, la situazione in classifica è la seguente: Prost 51 punti; Piquet 37; Arnoux 34 e Tambay 31. Nel G.P. d'Olanda, Arnoux riduce il distacco vincendo la gara dopo che Prost e Piquet si sono eliminati a vicenda alla curva Tarzan. Durante questo GP, Lauda porta all'esordio, la McLaren motorizzata Porsche, motore che darà una seria svolta al team di Ron Dennis.
quindici giorni dopo è la volta del G.P. d'Italia: Patrese dopo una straordinaria pole guida la gara solo per due giri, finchè la sua Brabham non lo abbandona, lasciando, così, la vittoria del G.P. a Piquet che riduce a 5 lunghezze il margine di distacco da Prost rimasto, ancora, senza punti a causa della rottura della sua monoposto. In corsa per il titolo si fa avanti anche Arnoux, che giungendo secondo al traguardo sale a 49 punti, ossia, solo, a due lunghezze da Prost.
Il 25 settembre si corre il G.P. d'Europa e Piquet giunge primo al traguardo precedendo Prost mentre Arnoux restando a secco di punti deve rinunciare alla lotta per il mondiale.

Accadeva nell'anno 1983....

OTTOBRE
A Beiru in seguito ad un attaco suicida muoino sotto le bombe 299 membri americani e francesi delle forze di pace

L'ultimo G.P. della stagione è in programma in Sudafrica a Kyalami; in classifica mondiale Prost ha due lunghezze in più di Piquet. Sulla griglia di partenza Tambay è in pole seguito da Piquet, Patrese, Arnoux e Prost. Alla partenza Piquet segue la tattica suggeritagli dalla Brabham ovvero puntare tutto sulla partenza, si porta, così, in testa alla corsa. Al 36° giro dai box gli espongono il cartello con la scritta "Prost stop", il pilota francese si è, infatti, fermato tradito dal turbo; Piquet così per non correre rischi inutili, rallenta e cede la vittoria a Patrese.
Nelson Piquet è, ancora, campione del mondo.
Dopo la gara del Sudafrica Prost lascia la Renault per passare alla McLaren affiancando Lauda mentre la Renault al posto di Prost, ingaggia Tambay lasciato libero dalla Ferrari che, a sua volta, affianca a Arnoux il pilota italiano Michele Alboreto.

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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