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è ormai...privo di vita. Il pilota gentiluomo, così denominato dagli altri piloti per i suoi eleganti modi, muore alle 17 del 15 maggio.
Sul piano dei regolamenti, questi impongono un consumo massimo di 195 litri di carburante diminuendo di altri 15 litri il limite previsto nelle passate stagioni. Per quanto riguarda i team, l'Alfa Romeo sospende l'attività, la Benetton rileva la Toleman dando vita ad un proprio team e affidando le sue monoposto a Fabi e Gerhard Berger; la Minardi ingaggia de Cesaris e Nannini e la Ligier ingaggia Arnoux tornato alle corse dopo il divorzio con il team Ferrari.
Il mondiale inizia il 23 marzo in Brasile, in pole c'è Senna, in gara la sua fuga dura solo 4 giri, al comando passa, così, Prost ma il francese è costretto al ritiro alla trentesima tornata, tocca così a Piquet e Senna duellare per conquistare la leadrship.... a spuntarla sarà Piquet che riuscirà a restare davanti a Senna e Laffite.
Il 13 aprile, dopo undici anni, torna in calendario il G.P. di Spagna, sul nuovo circuito di Jerez de la Frontera. La pole è di Senna, in gara il brasiliano e Mansell si equivalgono, la differenza tra i due è pressochè minima... la sfida è più appassionante che mai..... a tagliare per primo il traguardo sarà comunque Ayrton che precederà di soli 14 millesimi di secondo l'inglese, circa 93 cm. Prost giunge terzo, mentre ottengono punti anche le due Benetton con Teo Fabi quinto, e Berger sesto.
A Imola è il francese targato Mclaren a vincere, fortuita la vittoria di Alain, infatti non appena taglia il traguardo il motore della sua monoposto si spegne poichè privo di benzina. Prost concede il bis a Montecarlo, quindici giorni dopo, ottenendo pole, giro veloce e vittoria. Il 25 maggio si corre in Belgio è Mansell ad aggiudicarsi la gara, mentre Prost è solo sesto, l'inglese si ripete anche a Montreal ma questa volta il pilota Mclaren giunge alle spalle del vincitore.
Prima del ritorno in Europa, si corre sul circuito di Detroit dove Senna giunge primo davanti a Laffite e Prost.
Nel primo G.P. dopo la parentesi americana, quello di Francia, la vittoria spetta a Mansell, l'inglese si ripete a Brands Hatch, dove torna a far capolino ai box l'intramontabile Frank Williams tornato per la prima volta in pista dopo l' incidente.
Nella prima partenza al via c'è un violenta bagarre... l'impatto è quasi inevitabile, a farne le spese, questa volta, è il pilota francese Jacques Laffite, il quale riporta numerosissime fratture alle gambe, talloni, caviglie e bacino..... per lui, malgrado lo stentato ottimismo dei medici.... questo decreterà la fine definitiva della carriera.
Mansell, che nella prima partenza aveva subito la rottura il cambio, ne approfitta per salire sul muletto per il secondo via.
Prima del G.P. di Germania, diversi avvenimenti animano i box: Rosberg e l'Alfa Romeo annunciano il ritiro a fine stagione; la Honda prolunga il rapporto di collaborazione con la Williams e si avallerà della fornitura motori anche per il team la Lotus.
nel week-en di gara è lo stesso Rosberg ad ottenere la pole, ma la vittoria va a Piquet davanti a Senna e Mansell, mentre, rimasto senza benzina Prost, a poche centinaia di metri dal traguardo, è costretto a spingere la sua McLaren.
Dopo 10 gare, la situazione mondiale è la seguente: Mansell 51 punti, Prost 44 e Piquet 38.
Il 10 agosto la F1 sbarca per la prima volta in Europa dell'Est con il G.P. d'Ungheria sul nuovissimo circuito dell'Hungaroring. In pole parte Senna, in gara Prost tampona la Ligier di Arnoux concludendo anzitempo la sua gara, in testa passa Piquet e ci resta fino alla bandiera a scacchi; seguono Senna e Mansell.
In Austria tornano a "farsi vedere" le due Ferrari, dopo i ritiri iniziali per una serie di problemi, le Ferrari ottengono un buon piazzamento: Al via, le due Benetton con Fabi in pole seguito da Berger, prendono il largo ma ,dopo pochi giri, entrambi i piloti sono costretti al ritiro; passa al comando Mansell che dopo qualche giro è costretto a parcheggiare la sua monoposto per la rottura del semiasse, a vincere è Prost precedendo le due Ferrari di Alboreto e Johansson.
A Monza la Benetton di Teo Fabi parte, ancora dalla pole ma durante il giro di ricognizione il motore si spegne, il pilota benetton è così costretto a rinunciare alla partenza "dal palo". A vincere è Piquet davanti a Mansell e Berger mentre Prost è costretto al ritiro per la rottura del motore. In Portogallo, Senna parte dalla pole ma non riesce a vincere poichè resta a secco, sale sul gradino più alto Mansell davanti a Prost e Piquet.
A due gare dal termine, Mansell guida la classifica mondiale con 11 punti di vantaggio su Prost e 10 su Piquet. |