1989. E' lotta tra Prost e Senna!

 

Il 1989 è l'anno in cui si disputa il mondiale F1 con propulsori aspirati, cioè privi di turbo. i team iscritti sono 20 con 39 piloti, per non affollare troppo la pista, si ricorre alle pre-qualifiche che riducono partecipanti 30 piloti.
In casa Ferrari, Berger viene affiancato da Mansell, mentre Bernard mette in pista la Ferrari 640 denominata "papera", dotata di un rivoluzionario cambio semiautomatico azionabile da due levette poste dietro il volante; si inaugura così un sistema che verrà utilizzato di li a poco da tutti i team.
Al mondiale partecipa anche un'altra casa italiana la Lamborghini con il 12 cilindri progettato dall'ingegner Forghieri.

 

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Classifica Mondiale

Il mondiale inizia il 26 marzo in Brasile. Al via un incidente coinvolge Patrese, Senna e Berger, così Mansell passa al comando e conquista la vittoria del primo G.P. stagionale.
Nel primo G.P. si mette subito in evidenza un giovanissimo Johnny Herbert con la sua Benetton, un pilota che nel paddok cammina con le stampelle a causa di un brutto incidente in F3000, ma che in pista dimostra tutto il suo valore, l'inglese si classifica quarto ottenendo i suoi primi tre punti in F1.
La gara successiva si corre a San Marino: Ad Imola è Senna ad ottenere la pole e sul circuito il brasiliano duella incessantemente con Prost, al terzo giro, intanto, si sfiora la tragedia: la Ferrari di Berger perde un pezzo dell'ala anteriore l'austriaco finisce fuori pista alla curva del Tamburello, la monoposto va in fiamme ed il pilota resta intrappolato nell'abitacolo...l'intervento dei "leoni della Cea" è tempestivo ed efficace...grazie a loro, il pilota avrà salva la vita riportando solo la frattura della scapola e di una costola.
Nel G.P. di Montecarlo, Senna ottiene l'ennesima pole-position e al via mantiene la sua posizione fino al traguardo; dietro il brasiliano si piazzeranno rispettivamente Prost e Stefano Modena. Non ancora soddisfatto il brasiliano mette a segno una cospicua tripletta conquistando la gara del Messico:È il 28 maggio dietro al brasiliano si piazzeranno tre piloti italiani: Patrese, Alboreto, passato alla Tyrrell e Nannini.

Il G.P. degli Stati Uniti si corre quest'anno a Phonix e Senna ottiene la sua quinta pole consecutiva.
Il brasiliano sembra essere in grado di dominare anche la gara ma al 33° giro è costretto al ritiro per una noia elettrica, la leadeship della gara passa allora a Prost, che conclude davanti a Patrese e Cheever.
Prima del G.P. di Francia, la Tyrrell appieda Alboreto per far posto all'esordiente Jean Alesì, ma i colpi di scena non finiscono qui: Prost annuncia il suo divorzio ufficiale dalla McLaren. In gara il francese ottiene, comunque, pole e gara precedendo Mansell e Patrese, invece Senna è costretto, nuovamente, al ritiro per la rottura del differenziale. Ancora un ritiro per il brasiliano che a Silverstone, qunidici giorni dopo, è costretto a parcheggiare la sua monoposto a causa di problemi al cambio, mentre Prost si aggiudica la gara davanti alla Ferrari di Mansell e alla Benetton di Nannini.
In Germania, Senna torna al successo davanti al compagno di squadra ed al ferrarista Mansell.
Il 13 agosto si corre in Ungheria, Patrese conquista la pole davanti a Senna. Mansell che sulla griglia di partenza è 12° dà inizio ad una forsennata rimonta , al 58° giro, è al comando della gara , ci resterà fino alla bandiera a scacchi; secondo giunge Senna e terzo Boutsen.

In Belgio, Senna ottiene la pole e vince anche la gara davanti a Prost e a Mansell.
Nel G.P. d'Italia, Senna ottiene la pole e dopo la partenza resta al comando della gara finchè al 44° giro il suo motore Honda lo tradisce, Prost si aggiudica così il gran premio e porta 20 punti il vantaggio su Senna.
Sul circuito dell'Estoril è ancora Senna ad ottenere la pole. Durante la gara, Mansell rientra ai box, ma arriva lungo ed è costretto a mettere la retromarcia per poter effettuare il cambio gomme, il pilota incorre così facendo nella squalifica, ma l'inglese ignora la bandiera nera e prosegue il GP. Dopo pochi giri è ancora Mansell il protagonista, infatti un "casuale" impatto tra la sua Ferrari e la Mclaren di Senna mette fuori gioco il brasiliano che lascia, così, via libera all'altra Ferrari quella di Berger.
La Ferrari trionfa; ma la McLaren ricorre al tribunale della Federazione che pur mantenendo i punti di Berger squalifica Mansell per una gara.
A Jerez, la Ferrari si presenta dunque dimezzata; Senna ottiene la pole e vince la gara, mentre Prost giunge terzo. In Giappone si corre la penultima gara della stagione e Senna rifila più di un secondo in qualifica al compagno di squadra, ma in gara Prost riesce a sopravanzare il brasiliano che, a sua volta, tenta il sorpasso al 47° giro: Senna tenta l'attacco alla chicane prima del curvane dei box

Accadeva nell'anno 1989....

NOVEMBRE
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ma Prost si difende egregiamente "chiudendo" tutte le porte al brasiliano; Senna è comunque troppo vicino per evitare il contatto così le due McLaren si incastrano all'interno della chicane; Prost esce dalla sua monoposto sicuro ormai di aver vinto il mondiale, mentre Senna riparte facendosi spingere dai commissari, dopo aver cambiato il musetto ai box, il campione del mondo in carica rimonta portandosi in testa alla gara. Il brasiliano verrà però squalificato per il contatto con Prost la vittoria sarà così attribuita Nannini, che otterà la sua unica vittoria in F1.
La McLaren fa ricorso comunque al tribunale d'appello della FIA per ottenere il riconoscimento della vittoria, ma il tribunale è irremovibile. Per Prost, questo, è il terzo titolo mondiale.
L'ultima gara si disputa in Australia è il 5 novembre e sotto la pioggia Senna, finisce addosso alla monoposto di Brundle. Prost, invece, si ritira dopo il giro di ricognizione. La vittoria è di Boutsen seguito da Nannini e Patrese; la McLaren conquista un altro titolo mondiale con 141 punti.

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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