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Tra McLaren e Ferrari c'è stato uno scambio di piloti, a Maranello giunge Prost in sostituzione a Berger, che approda a sua volta alla McLaren accanto ad Ayrton.
La Benetton, assume come d.t. Flavio Briatore che cambia radicalmente la politica del team: ingaggia Nelson Piquet, e al brasiliano offre un contratto da capogiro....ma il salario del pilota varierà notevolmente a seconda della prestazione mantenuta in gara. Il primo G.P. della stagione si corre a Phoenix (G.P. degli Stati Uniti), Berger ottiene la pole ma in gara è costretto al ritiro al nono giro, dopo aver urtato un muretto; in pista a mettersi in rilievo è un altro francese: Jean Alesì che con la Tyrrell domina la gara per i primi 34 giri finchè non viene superato dallo straordinario Senna che si aggiudica la gara; il giovane francese si deve, così, "accontenare" del secondo posto. Le due Ferrari partite rispettivamente dal 7° e 17° posto si ritireranno.
Il secondo G.P. è quello del Brasile che però, diversamente dalle precedenti stagioni, si disputa a San Paolo sul circuito di Interlogos. Senna in casa conquista subito la pole, ma mentre è al comando della gara incappa in un incidente con l'ormai doppiato Nakajima; il brasiliano,comunque, riesce a proseguire la gara e giunge terzo, alle spalle Berger e Prost. Quest'ultimo si aggiudica così la prima vittoria in "rosso".
Il carrozzone della F1 torna in Europa per il G.P. di San Marino, nel periodo di sosta un grande movimento ha riguardato tecnici e progettisti: in Ferrari arrivano, direttamente dalla McLaren Nichols e Gordon Murray mentre la casa inglese assegna a Neil Oatley il ruolo di progettista. A metà stagione la Williams, ingaggia un certo...Adrian Neway.
A Montecarlo: Senna partito dalla pole domina la gara, alle sue spalle si piazzerà, un sempre più determinato, Jean Alesì, con la Tyrrell. In Canada, il brasiliano mette a segno un altro capolavoro arrivando secondo alle spalle di Berger, ma l'austriaco verrà penalizzato di 1 minuto a causa di una partenza anticipata, inizialmente inosservata, la vittoria sarà quindi attribuita a Senna davanti a Piquet e Mansell.
Dopo le due vittorie di Senna è la volta di Prost che domina il G.P. del Messico davanti al suo compagno di squadra Mansell. Il francese si ripete, quindici giorni dopo nel G.P. di Francia, e ancora... esalta tutti, trionfando in di Inghilterra. Con la vittoria di Silverstone, Prost si porta al comando della classifica mondiale piloti, sopravanzando Senna.
In Germania è di nuovo Senna a partire in pole e a dominare la gara con la sua McLaren-Honda, alle sue spalle giungeranno, nell'ordine: Nannini, Berger e Prost.
In Ungheria, la Williams-Renault torna a vincere con Boutsen che si aggiudica pole e vittoria, mentre Senna giunge secondo. Il campione brasiliano firma un'altra doppietta in Belgio dove ottiene pole e vittoria davanti a Prost e Berger, e, quindici giorni dopo, a Monza dove ottiene nuovamente pole e vittoria, ancora davanti e Prost e Berger.
Le monoposto raggiungono in questa stagione un soddisfacente grado di sicurezza, ne è la prova l'incidente incorso a Monza ai danni Warwick che con la sua Lotus, si ribalta all'uscita della Parabolica e successivamente striscia sull'asfalto, con la monoposto capovolta, per circa 300 metri... il pilota esce completamente incolume dall'abitacolo, ansi sembra che la sua maggiore preoccupazione, subito dopo lo schianto, sia quella di correre verso i box e risalire sulla vettura di riserva.
Prima della gara del Portogallo, la Ferrari riesce ad ingaggiare l'astro nascente, Jean Alesì che affiancherà nella prossima stagione, Alain Prost. In Portogallo, è Mansell, privo di alcun contratto per la stagione'91 ad ottenere pole e vittoria; il ferrarista in partenza, comunque, chiude nettamente la strada al compagno di squadra, questo incauto gesto, tra l'altro, favorisce notevolmente Senna che riesce facilmente a seguire l'inglese e piazzarsi alle sue spalle. |