1992. E' l'ora di Mansell!

 

La stagione 1992 vede l'assenza di due grandi campioni, si tratta di Prost che si è concesso un anno sabbatico dopo il licenziamento dalla Ferrari e di Piquet che ha lasciato definitivamente le corse.
Una curiosità nelle prime gare di questa stagione è la presenza, come pilota della Brabham, di Giovanna Amati la seconda donna mai salita su una F1, comunque l'intraprendente Giovanna non parteciperà a nessuna corsa poiché non riuscirà a qualificarsi dopo tre gare sarà sostituita da un figlio d'arte: Demon Hill, figlio del pluricampione Graham..

 

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Classifica Mondiale

Il mondiale inizia il 1 marzo in Sudafrica è subito dominio Williams-Renault: Mansell dopo la pole vince la gara davanti al suo compagno di squadra Patrese e Senna al volante si una McLaren-Honda sempre più in crisi.
Nel secondo G.P. stagionale, in Messico, sono ancora le Williams a dominare con Mansell che ottiene la pole seguito dal compagno di squadra Patrese, risultato che viene confermato anche in gara: Mansell primo e Patrese secondo; terzo arriverà Schumacher ingaggiato, nel frattempo, dalla Benetton, una scuderia in netta ascensione. In questa gara si metterà in evidenza anche Mika Hakkinen che con la sua Lotus recupererà 9 posizioni concludendo la gara in sesta posizione.
In Brasile, la Williams e Mansell continuano a vincere mentre Senna con la nuova McLaren MP4/7 è costretto al ritiro al 18° giro per un problema elettrico. Al ritorno in Europa la situazione non cambia con Mansell che vince sia in Spagna che a San Marino, giunge secondo, invece, a Montecarlo, pur avendo dominato la gara fino a quando mancavano 8 giri alla bandiera a scacchi: dopo esser rientrato ai box per cambiare le gomme, poiché la posteriore sinistra era forata, Mansell viene sopravanzato da Senna e quando l'inglese tenta di superarlo per riprendersi la prima posizione, il brasiliano si difende egregiamente vincendo, così, per la quinta volta nella sua carriera il G.P. di Montecarlo.
In Canada, il duello Mansell-Senna porta entrambi fuori gioco, lasciando via libera a Berger che approfittando dell'accaduto passa al comando vincendo davanti a Schumacher e Alesì, quest'ultimo porta finalmente qualche punto alla Ferrari in profonda crisi.
In Francia, Patrese era al comando della gara quando per ordini di scuderia deve lasciar strada al suo compagno di squadra cedendogli, così, la sua sesta vittoria stagionale. Mansell ottiene altre tre vittorie consecutive: dopo la vittoria in Francia, l'inglese soprannominato il "Leone", per la sua tenacia e aggressività, vince anche in Inghilterra e in Germania.
Il 16 agosto si disputa il G.P. d'Ungheria. Patrese parte in pole ma in gara la sfortuna continua a perseguitarlo, il pilota italiano deve, così, lasciare la prima posizione a Senna, mentre Mansell costretto ad una rimonta forsennata, a causa di una foratura, negli ultimi giri passa dal sesto al secondo posto, si aggiudica, così, i 6 punti necessari per poter conquistare il suo primo titolo mondiale.
Dopo 11 gare il Leone è campione del mondo, forte anche della evidente superiorità tecnica della sua monoposto.
A Spa, nel G.P. del Belgio a salire sul gradino più alto del podio, per la prima volta è il sorprendente Michael Schumacher.

Accadeva nell'anno 1992....

APRILE
Il presidente della repubblica italiana Cossiga rassegna le dimissioni, gli succede Oscar Luigi Scalfaro

NOVEMBRE
Il candidato democratico Bill Clinton viene eletto presidente degli USA

In Italia ad aggiudicarsi la vittoria è Senna, che porta la McLaren sul gradino più alto dopo 6 gare; dietro di lui giungeranno Brundle e Schumacher. Nel giorno del G.P. d'Italia, Mansell annuncia il suo ritiro, a fine stagione dalla F1.
In Portogallo è nuovamente il neo-campione del mondo a vincere, mentre, fuori dalla scena, Prost annuncia il suo rientro in F1 nella stagione 1993 al volante della Williams.
In Giappone a salire sul gradino più alto del podio è Riccardo Patrese, la sua Williams si aggiudica così anche il campionato del mondo costruttori.

 

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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