1995. Schumacher concede il bis

 

Nel 1995, la F1 è più sicura sopratutto grazie al "sacrificio" di Senna, il regolamento prevede,infatti, propulsori meno spinti e alimentati da benzine commerciali; abitacoli più resistenti, infatti questi devono superare crash-test di gran lunga più severi e monoposto più pesanti.

Il mondiale inizia con la gara del Brasile: La vittoria andrà a Schumacher davanti a Coulthard e Berger, ma dopo qualche ora la federazione squalificherà sia Schumacher che Coulthard

 

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Classifica Mondiale

poiché la benzina utlizzata dalle loro monoposto non è stata trovato conforme ai nuovi regolamenti.
La vittoria passerà quindi a Berger; dopo qualche mese, in appello, verrà, comunque, ristabilito l'ordine di arrivo con Schumacher primo, Coulthard secondo e Berger terzo; ma l'assoluzione non sarà completa, infatti verranno assegnati i punti solo ai piloti, per i team la squalifica resta confermata.
Il 9 aprile si corre in Argentina e David Coulthard ottiene la sua prima pole; in gara Alesì fa sognare i ferraristi per sette giri guidando la corsa ma alla fine giungerà secondo dietro Hill e davanti al consueto Schumacher.
Il G.P. successivo si corre a Imola, il tracciato ha subito radicali modifiche a seguito dell'incidente di Senna; Schumacher ottiene la pole mentre al suo fianco si piazzerà il ferrarista, Berger. In gara Berger occupa la prima posizione, ma durante il pit-stop si spegne il motore della sua Ferrari, i secondi persi consentono sia ad Hill che ad Alesì di sopravanzare il pilota austriaco. Sarà Hill a tagliare per primo il traguardo, conquistarà così la leadership della classifica mondiale piloti.

Schumacher, dopo appena quindici giorni, sopravanza nuovamente il pilota Williams, imponendosi sia nel G.P. di Spagna che in quello di Montecarlo.
L'11 giugno è la volta del G.P. del Canada e sul gradino più alto del podio tornerà a salire una ferrarista , si tratta di Jean Alesì che a dodici giri dalla fine approfitta, di un problema tecnico accorso alla monoposto di Schumacher, per portarsi al comando e vincere il suo primo ed unico G.P. al volante di una "rossa", finalmente un successo dopo tanti svaniti.
In Francia, si torna alla routine, a vincere è ancora Schumacher davanti a Hill e Coulthard.
Nel G.P. d'Inghilterra, a vincere è l'altro pilota Benetton Johnny Herbert, l'inglese si impone dopo che Schumacher, leader sino a quel momento, esce di pista nel tentativo di proteggersi da un sorpasso di Hill .
In Germania, Hill ottiene la pole, ma sbaglia ed esce fuori pista al primo giro; Schumacher ha così via libera per l'ennesimo trionfo, seguono Coulthard e Berger.
In Ungheria la vittoria è di Hill, davanti a Coulthard, terzo posto per Berger.
Prima del G.P. del Belgio, i vari team sono in fermento, tentano di accaparrarsi i migliori piloti per la stagione successiva, a fare il "colpaccio" è la Ferrari che lascia Alesì e Berger e ingaggia il miglior pilota in circolazione, con un lucroso contratto Micheal Schumacher approderà alla prossima stagione, in Ferrari. Come seconda guida il team si assicura i servizi di Irvine.
In casa Williams, invece, si attende un giovanissimo pilota che sta, letteralmente, dominando il campionato cart negli Stati Uniti, si tratta di Jacques Villeneuve, figlio di quel Gill che fece tanto impazzire i ferraristi, negli anni ottanta.

In Belgio, le due Ferrari si piazzano in prima fila, ma in gara a causa delle variabili condizioni atmosferiche, Schumacher partito dal 16° posto, è protagonista di un'entusiasmante rimonta che permetterà al tedesco di tagliare per primo la bandiera a scacchi. Durante la gara si sfiora l'ennesimo dramma: ai box la Jordan di Irvine prende fuoco: i soccorritori sono rapidissimi, il tutto si risolverà, fortunatamente, senza alcuna consegueza.
In Italia, a Monza, è Coulthard a partire dalla pole ma esce già nel giro di ricognizione; al comando passa Schumacher, ma il tedesco è tallonato dall'altro pilota Williams: Hill, l'inglese avvicina Micheal ma non è nelle condizioni di tentare il sorpasso, al 24° giro Damon, tenta, ancora, di sopravanzare il leader della gara, ma il goffo sorpasso si trasforma in un brusco tamponamento, entrambi sono costretti al ritiro. Al comando passano le due Ferrari, tutti confidano in una "nostalgica" doppietta rossa, ma prima Berger e poi Alesì, a causa del grippaggio di un cuscinetto, escono di scena lasciando la vittoria a Herbert; seguito da Hakkinen e Frentzen.
In Portogallo è la Williams "sbagliata" a imporsi, infatti, è Coulthard ad aggiudicarsi la prima gara della sua carriera, vincendo davanti a Schumacher e Hill.
Nel G.P. d'Europa, dopo il ritiro di Damon Hill, si accende un entusiasmante duello tra Schumacher ed Alesì, lo scontro tra i due rappresenta, per i ferraristi, lo scontro tra due differenti realtà, il passato "rosso" di Jean di fronte al futuro "rosso" di Schumacher.... a spuntarla sarà il tedesco....
Nel G.P. del Pacifico, Coulthard parte nuovamente dalla pole e vi rimane per buona parte della gara finchè Schumacher, dopo aver superato egregiamente Hill e Alesì, raggiunge lo scozzese gli strappa il comando della gara.
Con due GP di anticipo sulla fine della stagione Micheal Schumacher si aggiudica, per la seconda volta, al volante della sorprendente Benetton il titolo di campione del mondo. Il circus identifica in questo giovane pilota, il degno erede del grande Senna.

Accadeva nell'anno 1995....

GENNAIO
Dopo essere stato espulso durante una partita il giocatore francese del Manchsetr United Eric Cantona, viene sanzionato in modo esemplare per aver colpito uno spettatore con un calcio

In Giappone, Schumacher mette a punto un'altra vittoria davanti a Hakkinen ed Herbert, con i 14 punti conquistati sul circuito di Suzuka la Benetton si aggiudica il campionato costruttori.
L'ultimo G.P. della stagione, si corre in Australia ad Adelaide: Durante le prove del venerdì, Hakkinen, il finlandese targato Mclaren, si schianta contro i muretti che circondano il circuito, la causa dell'incidente è da imputare ad un afflosciamento improvviso del pneumatico posteriore sinistro. L'impatto è violento, il pilota perde i sensi all'interno dell'abitacolo, i soccorsi sono fulminei, Mika viene ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Royal Hospital, le sue condizioni sono gravi, il finlandese è in coma...
il mondo della F1 si ferma nuovamente, nessuno ha dimenticato quel primo maggio di un anno fa.....
Dopo tre giorni, trascorsi in bilico tra la vita e la morte Mika... ce la fa!! il finlandese dopo 72 ore di incoscienza torna a riaprire gli occhi, Mika ha ancora molto da fare........
La gara, per la cronaca, verra dominata da Hill.

 

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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