1998. Hakkinen secondo finlandese campione del mondo!

 

Nel 1998 il regolamento prevede radicali modifiche riguardanti gli pneumatici, infatti, viene imposto l'uso di gomme scanalate al posto delle tradizionali slick, a tutto vantaggio della sicurezza, dato che le scanalature sulle gomme oltre a rallentare le vetture consentono una maggiore stabilità.
Il mondiale si inaugura con il G.P. d'Australia e subito si mettono in evidenza le "frecce d'argento" con Hakkinen seguito da Coulthard. I due piloti della McLaren dominano incontrastati

 

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Classifica Mondiale

alle loro spalle c'è solo il vuoto...., Villeneuve diretto inseguitore della coppia di testa dopo 15 giri ha già accumulato 50 secondi di distacco. Schumacher, invece, è costretto al ritiro dopo appena cinque giri a causa del cedimento del propulsore. Al 36° giro, Hakkinen entra ai box passa davanti ai suoi meccanici e non si ferma.., rientra in gara alle spalle del compagno di squadra, la causa di, questo episodio alquanto singolare, è dovuto ad un errore di comunicazione verificatosi tra il pilota ed i box, Ron Dennis conviene che sia giusto restituire al finlandese la testa della gara, e così ordina a Coulthard di lasciare strada ad Hakkinen, quest'utlimo si aggiudica così la gara.
In Brasile è di nuovo Hakkinen ad ottenere la pole; in gara è il sorprendente finlandese a dominare dall'inizio alla fine, dietro di lui giungeranno Coulthard e Schumacher quest'ultimo con un ritardo superiore al minuto. In Argentina è Coulthard ad ottenere la pole, mentre Hakkinen è terzo dietro Schumacher, al via Mika riesce a sopravanzare il tedesco ma Micheal, non ci sta, tallona il pilota Mclaren e dopo qualche giro gli è nuovamente davanti, stessa sorte toccherà al pilota scozzese. Michael può così vincere la sua prima gara stagionale davanti al finlandese ed all'altro ferrarista: Irvine.
A San Marino, Coulthard ottiene la pole; in gara Hakkinen è costretto al ritiro per un problema alla trasmissione e così la vittoria va al suo compagno di squadra David Coulthard che precede le due Ferrari. In Spagna, Hakkinen vince la gara mentre il suo rivale giunge terzo. A Montecarlo il finlandese si ripete, mentre Schumacher a causa di un sorpasso azzardato entra in collisione con Wurz, la sua monoposto non è ingrado di proseguire.
Dopo la doppietta di Hakkinen, è la volta della tripletta di Schumacher, che ridurrà a soli due punti in classifica generale il gap dal finlandese: In Canada Hakkinen esce subito di scena per noie al cambio, Coulthard, lo imiterà qualche giro dopo a causa dell'acceleratore; in testa passa così Fisichella che non è, però, ingrado di contenere un irresistibile M. Schumacher, che dopo aver tallonato il pilota italiano per pochi giri lo sopravanza aggiudicandosi la gara.
In Francia, è Hakkinen a partire in pole ma al via le due Ferrari scattano meglio di tutti e si portano in testa alla corsa, ci resteranno sino alla bandiera a scacchi, siglando una eccezionale doppietta; al terzo posto giunge Hakkinen. Al G.P. di Gran Bretagna, Hakkinen guida la corsa ma a causa di un improvvisa pioggia non riesce a mantenere il controllo della sua monoposto, uscendo per qualche attimo di pista, l'"attimo" è più che sufficiente per consentire a M. Schumacher di guadagnare la leadership della gara, il pilota tedesco viene successivamente penalizzato per aver superato in regime di bandiera gialla, ma la penalità viene comunicata al pilota solo a 2 giri dal termine della gara. La Ferrari fa, così, scontare ingegnosamente la penalità solo all'ultimo giro: il pilota della Ferrari ha così la possibilità di tagliare il traguardo dalla corsia dei box. La McLaren tenta un ricorso accusando la Ferrari di comportamento scorretto, ma l'accusa Mclaren viene respinta: il team di Maranello ha, infatti, rispettato il regolamento facendo entrare il propio pilota ai box entro tre giri dalla comunicazione dei commissari, a sbagliare secondo la FIA sono stati propio quest'ultimi assegnando la sanzione con troppo ritardo. Con questa vittoria Schumacher si assicura anche il rinnovo del contratto fino al 2002, con un compenso a 60 miliardi delle vecchie lire, a stagione.
Oltre al ferrari, un'altra, scuderia smuove il mercato piloti: Villeneuve annuncia che nella stagione 1999 correrà per la BAR (British American Racing), la nuova scuderia che rileverà la Tyrrell, di cui sia lui che il suo manager Greg Pollock, sono azionisti.

In Austria, Fisichella ottiene la sua prima pole in carriera, ma la sua monoposto non è ingrado di competere in gara con i due top-team: McLaren e Ferrari: Al via passa subito al comando Hakkinen che resiste agli attacchi del tedesco della Ferrari. Michael Schumacher nel tentativo di sorpassare il finlandese finisce fuori pista, Al suo rientro è 16° ma grazie all'ingegnosa strategia Ferrari, nonché al suo compagno di team, Michael giunge, a fine gara, in terza posizione subito dietro ai due piloti della McLaren. In Germania, Hakkinen ottiene un'altra vittoria portando a 16 i punti di vantaggio, in classifica generale, su Michael. In Ungheria, è invece Schumacher a salire sul gradino più alto, Hakkinen a causa di problemi al cambio giungerà solo sesto. E' la volta del G.P. del Belgio, in prova Villeneuve, fa rabbrividire i tifosi schiantandosi a 290 km/h all'Eau Rouge, per fortuna l'incidente è privo di alcuna conseguenza; in gara alla prima curva una carambola innescata dal testacoda di Coulthard mette fuori gioco ben 13 monoposto, i commissari decidono di sospendere la gara e ripetere la partenza. Alla nuova partenza è Hakkinen a girarsi, Herbert non riesce ad evitare l'impatto, entrambi sono costretti al ritiro. Viene fatta entrare la Safety Car con lo scopo di recuperare i detriti lasciati a seguito dell'incidente al via; al comando della gara c'è Hill ma non appena la Safety Car rientra, Schumacher supera Damon portandosi in testa alla gara.
La pioggia comincia a cadere sul circuito belga, in queste condizioni, sulla pista che preferisce, il tedesco della ferrari è irraggiungibile doppia tutti, al 25° giro mentre il ferrarista è intento nel doppiare Coulthard, questi rallenta di colpo, l'impatto è inevitabile Schumacher è costretto a ritirarsi, da una gara praticamente... vinta. Tornato ai box, l'irruento tedesco si scaglia contro Coulthard accusandolo di aver innescato l'incidente di proposito; dopo diversi giorni i due piloti si riappaficherano discutendo dell'accaduato, a quattr'occhi, nel motorhome della Williams (zona ritenuta neutrale).
A Monza, Schumacher parte dalla pole ma le due McLaren scattano meglio e sopravanzano il ferrarista, il pilota tedesco è costretto ad una straordinaria rimonta, al termine della gara sarà primo davanti a milioni di tifosi "rossi"...... la spettacolo è esaltante...la vittoria di Monza consente al tedesco di raggiungere Hakkinene in testa alla classfica.

Accadeva nell'anno 1998....

MAGGIO
L'attore e cantante americano Frank Sinatra muore a 82 anni a Los Angeles

LUGLIO
La Francia vince per la prima volta il campionato del mondo di calcio battendo in finale il brasile per 3-0

OTTOBRE
Mick Doohan vince il mondiale di motociclismo classe 500 per la quinta volta consecutiva

Nel G.P. del Lussemburgo, le due Ferrari partono davanti a tutti con Irvine che ha il compito di "coprire" Schumacher dagli attacchi di Hakkinen, attacchi che non tardano ad arrivare e così al 14° giro, Hakkinen supera Irvine e si avvicina Schumacher. Dopo il primo pit-stop, Hakkinen è in testa alla gara, posizione che non lascerà fino al traguardo vincendo la gara e portandosi a quattro punti dal suo diretto rivale.
L'ultima gara è in programma il 1° novembre a Suzuka. Durante le prove è Schumacher a dominare, ma nel momento più importante, la sua Ferrari viene meno: prima del giro di ricognizione la monoposto di Schumacher si spegne ; il tedesco è costretto, così, a partire dall'ultima posizione. In gara è Hakkinen il leader della corsa, mentre Schumacher che era riuscito a risalire sino al terzo posto, è costretto al ritiro a causa dello decappamento di una gomma. Mika vince la gara davanti a Irvine e Coulthard.
Hakkinen è il nuovo campione del mondo, e dopo Keke Rosberg, è il secondo finlandese ad aggiudicarsi il titolo

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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