1999. Hakkinen concede il bis!

 

La stagione 1999 include nel suo calendario un nuovo G.P., infatti per la prima volta si corre in Malesia, in un circuito nuovissimo realizzato appositamente per ospitare la F1. Dopo 34 anni, la Goodyear si ritira dalla F1, così la Bridgestone detiene il monopolio della fornitura dei pneumatici. Il 1999 vede il debutto della BAR (British American Racing) nata dalla ex Tyrrell dove correrà Villeneuve mentre al suo posto in Williams giungerà Alessandro Zanardi, fresco campione della Kart americana.

 

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Classifica Mondiale

Il mondiale inizia il 7 marzo a Melbourne ed in pole va subito Hakkinen. Il mondiale inizia come era finito: nel giro di ricognizione la Ferrari di Schumacher non parte ed il pilota è costretto a retrocedere in ultima fila. Le due McLaren vanno subito in fuga, ma prima Coulthard e poi Hakkinen devono ritirarsi. In testa alla gara passa Irvine che conserva la posizione sino alla bandiera a scacchi; l'irlandese vince così la sua prima gara in F1.
In Brasile, è Rubens Barrichello a guidare la corsa dopo che Hakkinen si ritrova con il cambio in tilt per una decina di secondi quando era in testa. Risolto il problema il finlandese si riprende la sua posizione e si aggiudica il GP.
A San Marino, Hakkinen conduce la gara fino al 17° giro quando finisce contro il muretto di fronte ai box, così al comando passa il suo compagno di squadra finchè Schumacher non lo supera salendo sul gradino più alto del podio seguito da Coulthard e Barrichello. A Montecarlo, Hakkinen parte in pole ma al via Schumacher scatta meglio e si aggiudica la leadership, posizione che manterrà fino alla bandiera a scacchi, mentre al sue spalle giungeranno, nell'ordine Irvine e Hakkinen. La Ferrari ottiene così la sua prima doppietta sul circuito del Principato; dopo Montecarlo la Ferrari è in testa sia alla classifica team che in quella piloti con Schumacher primo e Irvine secondo.

In Spagna, Hakkinen vince davanti al suo compagno di squadra e a Schumacher, Irvine giunge quarto. In Canada, Schumacher parte in pole ma la sua gara finisce al 29° giro quando perde il controllo della monoposto all'uscita della chicane che immette nel rettilineo dei box e batte violentemente contro il muretto. Hakkinen ne approfitta portandosi al comando della gara e riducendo, così, il suo distacco, in classifica mondiale, di altri 10 punti, alle sue spalle giungeranno Fisichella, autore di una gara formidabile e Irvine.
Quindici giorni dopo si disputa il GP di Francia, sotto la pioggia, è Barrichello con la Stewart a partire in pole mentre Hakkinen è 12° ma dopo 5 giri il finlandese è già settimo alle spalle di Schumacher. Al 10° giro il finlandese attacca e supera Michael Schumacher; diluvia, in pista fa il suo ingresso la Safety Car, intanto Hakkinen, nel tentativo di sopravanzare Barrichello incorre in un errore e termina fuori pista, è costretto a ricominciare dalle retrovie. Schumacher, invece, guidando senza commettere la benchè minima "sbavatura", si porta in testa alla gara, ma dei problemi tecnici lo costringono ad una ulteriore ed imprevista sosta. Il finlandese continua la sua forsennata rimonta e si porta nuovamente alle spalle di Barrichello, leader della gara, questa volta, però, il sorpasso ai danni del brasliano è da..... manuale. Quando mancano pochi giri alla fine del GP la McLaren e la Stewart rientrano per effettuare l'ultimo pit-stop, la Jordan, invece, ha puntato su una diversa strategia: caricando le monoposto con molta benzina, per il team inglese è sufficiente un unica sosta, così, Frentzen, pilota di punta del team, si porta al comando della gara e ci resta sino alla bandiera a scacchi seguono Hakkinen, Barrichello e M.Schumacher.

A Silverstone, Hakkinen parte in pole al suo fianco c'è M. Schumacher, Coulthard partirà dalla terza posizione. Al via il tedesco della Ferrari mantiene la posizione, ma alla prima curva, qualcosa non va nell'impianto frenante della sua monoposto..... Micheal prosegue diritto ad una velocità spropositata, la sua Ferrari urta violentemente contro il muro di gomme allestito all'esterno della curva Stowe.... Schumacher tenta di uscire dall'abitacolo della monoposto ma, solo adesso, avverte degli insistenti dolori agli arti inferiori, i soccorritori aiutano il pilota a sollevarsi, Micheal non è in grado di camminare, l'ambulanza provvede a trasportarlo al più vicino ospedale. Per fortuna del due volte campione del mondo, il telaio della monoposto ha resistito adeguatamente all'impatto, riporterà "solo" la frattura di tibia e perone della gamba destra che lo costringeranno, comunque, a saltare alcuni G.P.
La corsa interrotta per l'improvvisa sosta in pista delle due BAR, avvenuta pochi secondi prima dell'incidente di Schumi, riparte, è Hakkinen a condurre ma il finlandese è costretto al ritiro a causa del cattivo montaggio di un pneumatico, così la lotta per la vittoria si disputa tra Coulthard ed Irvine, a spuntarla sarà lo scozzese.
Nel successivo G.P., in sostituzione a Michael Schumacher la Ferrari ingaggia Mika Salo, che subito dimostra uno straordinario affiatamento con la "rossa". In Austria le due McLaren si eliminano quando i due piloti alla seconda curva si toccano e finiscono entrambi fuori pista, la vittoria va ad Eddie Irvine. In Germania, le due McLaren escono nuovamente fuori dai giochi: Coulthard danneggia la sua monoposto nel tentativo di superare Salo; Hakkinen esce a causa del decappamnento dello pneumatico posteriore destro. In testa passa Salo che però cede la posizione ad Irvine, impegnato nella lotta per il mondiale.
In Ungheria, Hakkinen parte in pole e rimane in testa fino alla fine della gara alle sue spalle giungeranno, nell'ordine, Coulthard e Irvine. In Belgio è lotta in casa McLaren, infatti, i due piloti dopo essersi toccati alla prima curva mantengono le loro posizioni con Coulthard davanti ad Hakkinen sino alla fine della gara; il finlandese deve, così, accontentarsi di "soli" 6 punti, mentre Irvine, in crisi con la sua Ferrari, chiuderà al quarto posto.
Nel G.P. di Monza, Hakkinen conduce la gara fino al 30° giro, quando compie un errore da dilettante, inserendo una marcia sbagliata, la sua monoposto si pianterà nel bel mezzo di una chicane, per il finlandese il ritiro è beffardo; in testa passa Frentzen che vince davanti a Ralf Schumacher e Salo, Irvine chiude al sesto posto portandosi, in classifica generale, a parità di punti con Hakkinen, a meno di tre gare dal termine della stagione.
Nel G.P. d'Europa, la pole è ottenuta da Frentzen che domina la gara fino al 30° giro quando un problema elettrico alla sua Jordan, lo costringe al ritiro; Hakkinen è nelle retrovie a causa di una scelta errata di gomme, Coulthard, Ralf Schumacher e Fisichella sono invece costretti al ritiro quando erano al comando della gara. A salire sul gradino più alto del podio sarà Herbert con la Stewart davanti a Trulli e Barrichello. Hakkinen riusicrà a recuperare qualche punto, chiudendo, quinto davanti alla Minardi di Gene. Irvine giungerà settimo. Episodio curioso alla gara del Nurburgring è quello accaduto ai box Ferrari. Infatti, Irvine rientrando per il cambio gomme resta fermo per ben 48 secondi su tre ruote perchè la quarta era andata smarrita.

Si corre per la prima volta In Malesia, la data del GP coincide con quella del rientro di M.Schumacher in pista; su un circuito favorevole alla Ferrari il pilota tedesco ottiene la pole mentre in gara cede la leadership ad Irvine, quest'ultimo è infatti, in lotta per il mondiale.

Accadeva nell'anno 1999....

GIUGNO
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Così ad una gara dal termine della stagione il secondo ferrarista conduce la classifica con 4 punti di vantaggio su Hakkinen.
In Giappone, Schumacher parte in pole ma alla partenza a scattare meglio di tutti è il finlandese della McLaren che si porta al comando della gara vincendo l'ultimo G.P. della stagione. Irvine giungerà solo terzo.
Con i dieci punti della vittoria Hakkinen diviene campione del mondo per la seconda volta, mentre la Ferrari deve "accontentarsi" del titolo costruttori che mancava a Maranello da ben sedici anni

 

 

Fonti consultate:
"La rossa e le altre" - Baldini & Castoldi di Luca Dal Monte - Umberto Zapelloni
"Auto da corsa" - Fabbri
"Ferrari la storia di un mito" - Franco Gozzi - Pino Allievi


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