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Dopo il bailamme regolamentare del 2003, che non ha impedito a Schumacher e la Ferrari di laurearsi, seppure in extremis, nuovamente campioni del mondo, si riparte all'insegna di ulteriori novità: un solo motore deve bastare per affrontare l'intero fine settimana (in caso di sostituzione si viene retrocessi sullo schieramento di partenza), la gestione elettronica della trazione è oggetto di un sensibile ridimensionamento, i profili alari sono limitati, la velocità in corsia box passa da 80 a 100 km. Dai test invernali, poi, si intuisce che i cambiamenti investono anche l'area agonistica: dietro la Ferrari (F2004-GA) non c'è né la Williams, |
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Classifica Mondiale |
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caratterizzata da un buffo muso "a tricheco", né la McLaren "rastremata", bensì la velocissima BAR, frutto del genio di Geoff Willis. Sulla scia del campionato precedente, equilibrato e combattuto fino alla fine, i vertici FIA gongolano nell'attesa della nuova appassionante sfida: resteranno parecchio delusi
Si comincia il 7 marzo in Australia , a Melbourne, e le Ferrari già chiariscono quale sarà il leitmotiv del Mondiale: prima fila monopolizzata in qualifica, doppietta schiacciante in gara (sigillo numero uno di Schumacher). Alonso, terzo al traguardo, è lontanissimo. A Sepang, 14 giorni più tardi , la sinfonia è pressoché la stessa: benché Barrichello stavolta non completi la doppietta (chiude soltanto quarto), Schumacher si aggiudica la seconda corsa consecutiva, precedendo Montoya. Il 4 aprile la carovana iridata sbarca, per la prima volta nella storia, in Medio Oriente (Bahrein) : Schumacher e la Ferrari, come da tradizione, si adattano subito al nuovo circuito, dominando prove e gara. Barrichello, splendido secondo, suggella un'altra doppietta Rossa. Ad Imola , sede del quarto capitolo mondiale, si fa luce di prepotenza Jenson Button, già due volte sul podio nelle corse precedenti: in qualifica l'inglese conquista una pole incredibile, ma in gara deve cedere al ritmo forsennato di Schumacher, protagonista pure di un intrigante duello con Montoya al 1' giro. Poker servito.
Il 9 maggio si disputa il GP di Spagna , appuntamento che Kaiser Schumi ha raramente mancato; ed infatti vince ancora, mettendosi alle spalle il fedele compagno di squadra ed eguagliando lo storico record di Mansell '92 (5 vittorie nelle prime 5 corse). I bookmaker e gli appassionati cominciano a credere che il tedesco possa trionfare in tutti i Gran Premi, ma a Montecarlo ci pensa Trulli a vanificare questa possibilità: l'abruzzese non sbaglia nulla (a differenza di Schumacher ed Alonso, vittime illustri del tunnel) e si aggiudica meritatamente la corsa davanti al sempre più maturo Button. Barrichello salva il week-end Ferrari con il 3' posto. Scottato dall'inopinato stop monegasco, Schumacher da qui in poi si scatena, vincendo le successive 7 gare (quattro delle quali vedono Barrichello al 2' posto): trionfa nei "due" GP tedeschi, Nurburgring ed Hockenheim, in Canada, negli Stati Uniti (dove si infortuna gravemente il fratello Ralf), in Francia, in Gran Bretagna ed in Ungheria ; quest'ultima corsa, disputata il giorno di Ferragosto, assegna matematicamente il titolo Costruttori alla Ferrari e consegna "di fatto" a Schumacher quello Piloti. |
Accadeva nell'anno 2004....
FEBBRAIO
Marco Pantani, uno tra i più grandi ciclisti italiani di tutti i tempi, muore inspiegabilmente in un residence.. l 'autopsia attribuira il decesso ad una dose di Cocaina
OTTOBRE
Valentino Rossi vince per la quarta volta consecutiva il titolo mondiale di motoGP in sella alla Yamaha (classe 500)
Bush Jr. è nuovamente eletto alla presidenza degli Stati Uniti. Il texano ha la meglio sul connazionale Kerry
DICEMBRE
Uno Tsunami provoca un disastro apocalittica nell'Asia orientale... si contano oltre 300.000 vittime
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Il 29 agosto è la volta di SPA, circuito d'esordio in F1 per il tedesco ed ora teatro del suo 7' alloro personale. Nel GP più rocambolesco della stagione è il redivivo Raikkonen a vincere, proprio davanti al Kaiser, per una volta non costretto a tirare fino in fondo. A Monza è festa Ferrari, in tutti i sensi: le Rosse inizialmente vanno in difficoltà (il poleman Barrichello paga un'infelice scelta di gomme, Schumacher si gira alla seconda variante), ma a forza di tempi record rimontano furiosamente e siglano un'altra memorabile doppietta (Rubens precede Michael). Epilogo del Mondiale 2004 un inedito trittico extraeuropeo: in Cina , dove rientrano Ralf Schumacher e Jacques Villeneuve, Barrichello bissa il successo monzese, mentre Schumi Sr. pasticcia grossolanamente; quest'ultimo, tuttavia, si rifà alla grande in Giappone, dominando dal primo all'ultimo giro una gara messa in forse dal tifone Ma-On, che costringe la Federazione a spostare le qualifiche alla domenica. Ralf è ottimo 2' davanti a Button, arrivato al 3' podio consecutivo. Ad Interlagos cala il sipario: gli occhi sono tutti per l'idolo Barrichello, velocissimo sin dalle libere, ma, a sorpresa, grazie anche ad un breve scroscio pre-gara, la spunta Montoya, la cui vittoria rappresenta il congedo più bello dalla Williams. A pochi giorni dalla conclusione del Mondiale, le squadre già si incontrano per delineare lo scenario 2005: riduzione dei costi ed equa ripartizione dei proventi televisivi gli argomenti all'ordine del giorno; la seconda questione è particolarmente delicata, sicché i principali gruppi automobilistici, Ferrari, Mercedes, Renault e BMW, in aperta polemica col boss Ecclestone, minacciano di costituire un campionato alternativo a partire dal 2008.
Testi di Luigi Cerone
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