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Il Campionato del Mondo edizione 2005 scatta nel segno degli ormai consueti stravolgimenti regolamentari imposti dalla FIA, sempre alla disperata ricerca di qualche espediente che possa rivitalizzare una categoria intorpidita dal prolungato trionfo Ferrari. Nessun cambio gomme in gara (se non in casi eccezionali), un solo motore per due GP e l'efficienza aerodinamica delle vettura ridotta del 20% (una diminuzione percentuale che molti furbi progettisti provvederanno subito ad aggirare, se non ad annullare): queste le principali innovazioni volute dalla Federazione, che riescono nello scopo di mandare in crisi la Ferrari ma producono grande confusione; le gare assomigliano sempre più ad alchimie strategiche dove prevale chi muove la pedina giusta (sul filo degli equilibrismi regolamentari) e nemmeno il nuovo format delle qualifiche "addizionate" (poi frettolosamente riveduto) entusiasma. |
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Classifica Mondiale |
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Debutta la Red Bull, scuderia sorta sulle ceneri della Jaguar. Renault e McLaren prendono subito il largo.
Si parte il 6 marzo da Melbourne , località che dal 1996 ospita l'esordio australiano del Mondiale. La pioggia delle qualifiche rimescola le carte ed avvantaggia Fisichella, che dalla pole fa gara a sé e porta la Renault al primo acuto stagionale. Barrichello risale dalle retrovie ed illude la Ferrari col 2° posto, davanti ad Alonso. Lo spagnolo si riscatta immediatamente e, tra marzo ed aprile, piazza la tripletta in Malesia , Bahrain (il giorno dopo la scomparsa di Papa Wojtyla) e San Marino : nelle due gare asiatiche il pilota di Oviedo si impone davanti ad un sorprendente Trulli, molto in palla sulla nuova Toyota, mentre ad Imola precede di un soffio un fenomenale Schumacher, praticamente al canto del cigno dopo appena 4 corse. Anche la McLaren però balbetta, addirittura al "Santerno" Raikkonen lascia 10 punti per il primo dei tanti guai meccanici della stagione.
Il finnico, tuttavia, rimedia tra la Spagna (8/5) ed il Canada (12/5): in un mese e quattro gare vince ben 3 volte, mancando il poker allorchè al Nurburgring gli va ko una ruota all'ultimo giro (ne approfitta Alonso per conquistare il 4° successo stagionale). A Montreal si rivede la Ferrari, che con Schumacher e Barrichello occupa il 2° ed il 3° posto. La doppietta, quella più tradizionale, è rimandata di una settimana ed ha luogo sul circuito di Indianapolis; non si tratta però di un improvviso recupero di competitività del pacchetto in rosso, anche perché gli avversari si chiamano soltanto Jordan e Minardi: tutti gli altri team, infatti, dopo il giro di ricognizione (necessario a convalidare la prova) disertano la corsa in quanto non rassicurati a dovere dalla Michelin sulla tenuta dei pneumatici; Schumacher ha così gioco facile e si impone su Barrichello e sull'incredulo Monteiro. |
Accadeva nell'anno 2005....
APRILE
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anni di pontificato, a succedere sarà Benedetto XVI
LUGLIO
Un attentato terroristico a Londra provoca centinaia di feriti: diversi autobus nelle vie della capitale
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dell' 11 settembre 2001
OTTOBRE
Valentino Rossi trionfa ancora nella
Moto Gp alla guida della Yamaha M1
NOVEMBRE
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internazionale dovrà giudicare la dittatura dell'ex leader irakeno
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Al giro di boa ci si ritrova per il GP di Francia (3/7), primo impegno di un luglio mai così intenso (4 corse); a Magny Cours vince facile Alonso davanti a Raikkonen, autore di un entusiasmante recupero dopo che una rottura in prova lo aveva costretto a partire dal centro del gruppo. L'interludio di Montoya a Silverstone costituisce solo apparentemente la riscossa McLaren perché ad Hockenheim Alonso si impone un'altra volta, approfittando dell'ennesimo cedimento sulla MP4/20 di Raikkonen, appiedato quando si trovava saldamente al comando. Dal GP di Ungheria , però, la reazione delle frecce d'argento è effettiva: Raikkonen si aggiudica la prova magiara ed altre 3 corse ( Turchia , Belgio , Giappone ) delle 6 restanti mentre Montoya domina a Monza ed Interlagos , sciupando però altrettante piazze d'onore che avrebbero fatto comodo alla squadra ed al compagno di squadra; infatti Alonso in questo frangente può soltanto difendersi: ha un mezzo inferiore al rivale e tutto quanto può ottenere gli va benissimo, in virtù del vantaggio accumulato ad inizio stagione. Pur vincendo soltanto nell'ultima gara in Cina (dove la Renault sigla il trionfo nei Costruttori) l'asturiano si laurea campione già in Brasile, all'età record di 24 anni. Raikkonen è sfortunato vicecampione, Schumacher 3° (come la Ferrari nel mondiale marche). Per il 2006 nuovi cambiamenti regolamentari: via i motori V10, sostituiti dai più compatti V8, e reintroduzione dei cambi gomme in gara. Fra i piloti, dopo anni di successi Barrichello saluta la Ferrari (al suo posto l'altro brasiliano Massa) e si accasa alla BAR, ambiziosa scuderia ormai di proprietà della Honda. Nico Rosberg, figlio di cotanto padre, debutterà in Williams. E già si guarda al mercato 2007, quando probabilmente il monumento Schumacher lascerà la F1.
Testi di Luigi Cerone
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