2008. Tutto all'ultima curva: Hamilton si riprende il 'maltolto'

 

La stagione del dopo spy-story comincia nel segno di Hamilton, il grande sconfitto del 2007. Lewis domina il GP d'apertura in Australia, seguito dal sorprendente Heidfeld su Bmw e da Rosberg, al primo podio in quella che potrebbe essere l'annata della sua definitiva consacrazione. Arrancano le Ferrari: Massa accusa un problema tecnico nel finale, Raikkonen risale dopo una partenza dalle retrovie ma sbaglia sul più bello e addirittura incappa nella beffa del ritiro a 4 giri dalla fine. E' comunque classificato 8°.

 

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Classifica Mondiale

A Sepang, il giorno di Pasqua, la reazione Ferrari e devastante e non si concretizza in una doppietta soltanto per un grossolano errore di Massa, che va in testacoda ed incasella un altro zero pesantissimo. Vince Kimi davanti al polacco Kubica ed all'altro alfiere McLaren Kovalainen. Hamilton, penalizzato in griglia per aver ostacolato Heidfeld nel Q3, è soltanto 5°.
In Bahrein si rivede Massa, che coglie un successo perentorio su una pista amica ed apre finalmente la propria classifica. Kimi suggella uno splendido uno-due Ferrari, Kubica (alla prima pole della carriera) è terzo. Hamilton è fuori dai punti, ma soprattutto fuori di testa: cade nella trappola psicologica dell'odiato ex-compagno Alonso, lo tampona ed è costretto ad una sofferente gara nelle retrovie.A Barcellona la Ferrari allunga, illudendo i tifosi su un possibile Mondiale-noia. Vince Kimi, che balza in testa alla graduatoria, mentre Massa completa il trionfo davanti ad Hamilton. In questo momento, il team di Maranello sembra non avere rivali. Brutto incidente per Kovalainen, che parte per la tangente nel curvone di richiamo del T2 e sbatte con violenza nelle gomme: uscirà incolume. Nel rispetto di una rigorosa (quanto casuale) alternanza, Massa si aggiudica - per il terzo anno di fila - il successivo GP di Turchia. La piazza d'onore stavolta è di Hamilton, protagonista di un bel duello iniziale col brasiliano, e Kimi chiude il podio.

A Montecarlo il primo campanello d'allarme per la Ferrari, che inizia a patire le giornate piovose ed il caos tattico che immancabilmente ne consegue. Dopo una strepitosa prima fila interamente rossa, Massa e Raikkonen vanno in difficoltà sotto l'acqua a tutto vantaggio di Hamilton, che evita per puro caso il ritiro (urta una barriera, come tanti altri, ma non danneggia organi meccanici) e domina davanti a Kubica, sempre brillante col bagnato, e Massa.
Montreal è il luogo del primo fattaccio stagionale, complici un regolamento stupido ed un tracciato a dir poco inadeguato alla svolgimento di una corsa di F1. Raikkonen, infatti, è lesto ad approfittare della Safety Car e si presenta davanti ad Hamilton all'uscita dei box ma l'inglese, nel pallone totale quando è sotto pressione, non bada al semaforo rosso e lo tampona clamorosamente. Rosberg sbaglia in fotocopia e completa l'ammucchiata. Ne approfitta a piene mani la Bmw, che fa doppietta con Kubica e Heidfeld. Massa, attardato da un contrattempo al box, confeziona il sorpasso dell'anno allorchè infila Kovalainen e Barrichello in una sola staccata al tornantino.
In Francia la Ferrari torna a ruggire: è Massa a prevalere su Kimi, ma soltanto perchè il finnico, dominatore assoluto della corsa, accusa un problema agli scarichi e deve alzare il piede per evitare guai. Trulli è ottimo terzo e respinge l'attacco finale di Kovalainen con grande determinazione. Hamilton incasella un altro zero, dopo una penalità in griglia per problemi tecnici e un drivethrough in gara per un'infrazione alla chicane.

Silverstone è teatro di un'altra corsa pazza, come a Monaco. Sull'umido la Ferrari di Kimi vola, ma il peggioramento delle condizioni meteo ed alcune scelte errate penalizzano la rossa. Naufraga anche Massa, autore di ben 4 testacoda. Hamilton non è immune da errori (come Kubica, ad esempio, che è costretto al ritiro) ma riesce a cavarsela in qualche modo e vince. Barrichello, cui Ross Brawn fa montare le gomme giuste al momento giusto, è clamorosamente 2°. Ad Hockenheim, Hamilton mostra i muscoli ed infligge una severa lezione agli avversari, forse andando anche al di là del lecito quando accompagna - senza tanti complimenti - Massa fuori pista in occasione del corpo a corpo finale. L'ingresso della Safety Car sconvolge puntualmente la classifica e premia Piquet jr, che di fatto evita l'appiedamento grazie ad un 2° posto insperato. Questa gara segna l'inizio del progressivo appannamento di Raikkonen, sempre più lontano parente del mastino capace di soffiare il titolo alla coppia McLaren nell'ultima gara dell'anno precedente.
In Ungheria l'episodio che si rivelerà determinante ai fini dell'assegnazione del titolo piloti. La prima fila è tutta McLaren, ma Massa aggira le frecce d'argento con uno scatto da antologia, infilando Kovalainen sull'abbrivio ed Hamilton all'esterno della prima curva. Il ferrarista conduce con autorità fino a 3 giri dalla fine quando (con Hamilton ormai attardato da una foratura) sulla Ferrari cede di schianto il propulsore, vanificando la prestazione capolavoro del brasiliano. Kovalainen eredita così la prima vittoria in F1, davanti al sorprendente Glock (pienamente ristabilito dopo un brutto incidente ad Hockenheim) ed a Raikkonen. Hamilton, solo 5°, può addirittura ritenersi soddisfatto grazie alla debacle del rivale. Rivale che, però, si riscatta ampiamente nelle due prove successive: sul nuovo circuito di Valencia, una specie di Montecarlo riveduta e corretta, Massa domina sin dalle qualifiche (Raikkonen invece travolge un meccanico e poi accosta per un problema meccanico); a Spa, invece, il brasiliano riceve vittoria a tavolino in seguito alle garibaldine manovre di Hamilton su pista bagnata nei confronti di Raikkonen (il finnico aveva dominato la 'fase' asciutta della corsa, salvo poi uscire di pista con la
pioggia). Il tempo inclemente imperversa anche a Monza, a beneficio dei comprimari del campionato: la vetrina tocca a Vettel, giovanissimo talento della Toro Rosso, che centra pole e gara davanti a Kovalainen e Kubica. Il temporale scombussola la griglia e così Massa ed Hamilton si ritrovano 6° e 7° al traguardo. A 4 prove dal termine, Hamilton ha una manciata di punti sul ferrarista.

Singapore, altra new entry del calendario, è la tappa successiva del Circus. Qui, forse, Massa butta al vento le proprie chance di titolo, trascinando via - per la foga di ripartire dal pit-stop effettuato in regime di neutralizzazione - la pompa della benzina; i meccanici rincorrono la rossa dall'occasionale protesi ma il brasiliano chiuderà in fondo al gruppo. Anche Hamilton paga gli stavolgimenti della Safety Car ed è 'solo' 3° dietro il redivivo Alonso (al primo hurrà del Renault-bis) ed il sorprendente Rosberg. Raikkonen va malamente a muro.

Accadeva nell'anno 2008....

MAGGIO
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provoca il fallimento di importanti istituti di credito mondiali... è l'inizio di una crisi economica globale

GIUGNO
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NOVEMBRE
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Al Fuji è incontro ravvicinato del III tipo fra i piloti al vertice. Già la partenza è caotica, con le 4top-cars a darsi battaglia, a tutto vantaggio di chi segue: infatti vince nuovamente Alonso, seguito da Kubica e Raikkonen. Massa è 7° ed Hamilton addirittura a secco: nei primissimi giri si sono agganciati e - causa penalità - hanno perso il treno buono. Shanghai è tappa quasi interlocutoria. Gara lineare, Hamilton e la McLaren vanno meglio sul tracciato cinese e precedono le due Ferrari, con Massa 2° (sfila Raikkonen nel finale per ovvie logiche di scuderia) e Kimi 3°.

Si va così allo scontro finale in Brasile con una situazione di partenza quasi analoga all'anno precedente: chi insegue (Massa) deve vincere e sperare che il leader (Hamilton) non arrivi meglio di 6°. E anche lo sviluppo della gara ricalca il passato: Massa, così come Raikkonen, non ha difficoltà ad installarsi al comando, mentre Hamilton, letteralmente divorato dalla pressione, sta perdendo colpi e posizioni. Il finale è thrilling: piove sempre più forte, Massa è 1° e l'inglese, infilato da Vettel, occupa la 6a piazza. Massa è virtualmente campione, e lo è fino all'ultima curva quando Glock, lentissimo sotto l'acqua, perde il mezzo minuto di vantaggio su Hamilton e consente al britannico di riguadagnare in extremis la posizione buona per vincere, seppur con enorme sofferenza, il suo primo titolo. Ferrari ancora campione Costruttori.

 

Testi di Luigi Cerone



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