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Sepang, il giorno di Pasqua, la reazione Ferrari e devastante
e non si concretizza in una doppietta soltanto per un grossolano
errore di Massa, che va in testacoda ed incasella un altro zero
pesantissimo. Vince Kimi davanti al polacco Kubica ed all'altro
alfiere McLaren Kovalainen. Hamilton, penalizzato in griglia per
aver ostacolato Heidfeld nel Q3, è soltanto 5°.
In Bahrein si rivede Massa, che coglie un successo perentorio
su una pista amica ed apre finalmente la propria classifica. Kimi
suggella uno splendido uno-due Ferrari, Kubica (alla prima pole
della carriera) è terzo. Hamilton è fuori dai punti,
ma soprattutto fuori di testa: cade nella trappola psicologica
dell'odiato ex-compagno Alonso, lo tampona ed è costretto
ad una sofferente gara nelle retrovie.A Barcellona la Ferrari
allunga, illudendo i tifosi su un possibile Mondiale-noia. Vince
Kimi, che balza in testa alla graduatoria, mentre Massa completa
il trionfo davanti ad Hamilton. In questo momento, il team di
Maranello sembra non avere rivali. Brutto incidente per Kovalainen,
che parte per la tangente nel curvone di richiamo del T2 e sbatte
con violenza nelle gomme: uscirà incolume. Nel rispetto
di una rigorosa (quanto casuale) alternanza, Massa si aggiudica
- per il terzo anno di fila - il successivo GP di Turchia. La
piazza d'onore stavolta è di Hamilton, protagonista di
un bel duello iniziale col brasiliano, e Kimi chiude il podio.
A Montecarlo il primo campanello
d'allarme per la Ferrari, che inizia a patire le giornate piovose
ed il caos tattico che immancabilmente ne consegue. Dopo una strepitosa
prima fila interamente rossa, Massa e Raikkonen vanno in difficoltà
sotto l'acqua a tutto vantaggio di Hamilton, che evita per puro
caso il ritiro (urta una barriera, come tanti altri, ma non danneggia
organi meccanici) e domina davanti a Kubica, sempre brillante
col bagnato, e Massa.
Montreal è il luogo del primo fattaccio stagionale, complici
un regolamento stupido ed un tracciato a dir poco inadeguato alla
svolgimento di una corsa di F1. Raikkonen, infatti, è lesto
ad approfittare della Safety Car e si presenta davanti ad Hamilton
all'uscita dei box ma l'inglese, nel pallone totale quando è
sotto pressione, non bada al semaforo rosso e lo tampona clamorosamente.
Rosberg sbaglia in fotocopia e completa l'ammucchiata. Ne approfitta
a piene mani la Bmw, che fa doppietta con Kubica e Heidfeld. Massa,
attardato da un contrattempo al box, confeziona il sorpasso dell'anno
allorchè infila Kovalainen e Barrichello in una sola staccata
al tornantino.
In Francia la Ferrari torna a ruggire: è Massa a prevalere
su Kimi, ma soltanto perchè il finnico, dominatore assoluto
della corsa, accusa un problema agli scarichi e deve alzare il
piede per evitare guai. Trulli è ottimo terzo e respinge
l'attacco finale di Kovalainen con grande determinazione. Hamilton
incasella un altro zero, dopo una penalità in griglia per
problemi tecnici e un drivethrough in gara per un'infrazione alla
chicane.
Silverstone è teatro di
un'altra corsa pazza, come a Monaco. Sull'umido la Ferrari di
Kimi vola, ma il peggioramento delle condizioni meteo ed alcune
scelte errate penalizzano la rossa. Naufraga anche Massa, autore
di ben 4 testacoda. Hamilton non è immune da errori (come
Kubica, ad esempio, che è costretto al ritiro) ma riesce
a cavarsela in qualche modo e vince. Barrichello, cui Ross Brawn
fa montare le gomme giuste al momento giusto, è clamorosamente
2°. Ad Hockenheim, Hamilton mostra i muscoli ed infligge una
severa lezione agli avversari, forse andando anche al di là
del lecito quando accompagna - senza tanti complimenti - Massa
fuori pista in occasione del corpo a corpo finale. L'ingresso
della Safety Car sconvolge puntualmente la classifica e premia
Piquet jr, che di fatto evita l'appiedamento grazie ad un 2°
posto insperato. Questa gara segna l'inizio del progressivo appannamento
di Raikkonen, sempre più lontano parente del mastino capace
di soffiare il titolo alla coppia McLaren nell'ultima gara dell'anno
precedente.
In Ungheria l'episodio che si rivelerà determinante ai
fini dell'assegnazione del titolo piloti. La prima fila è
tutta McLaren, ma Massa aggira le frecce d'argento con uno scatto
da antologia, infilando Kovalainen sull'abbrivio ed Hamilton all'esterno
della prima curva. Il ferrarista conduce con autorità fino
a 3 giri dalla fine quando (con Hamilton ormai attardato da una
foratura) sulla Ferrari cede di schianto il propulsore, vanificando
la prestazione capolavoro del brasiliano. Kovalainen eredita così
la prima vittoria in F1, davanti al sorprendente Glock (pienamente
ristabilito dopo un brutto incidente ad Hockenheim) ed a Raikkonen.
Hamilton, solo 5°, può addirittura ritenersi soddisfatto
grazie alla debacle del rivale. Rivale che, però, si riscatta
ampiamente nelle due prove successive: sul nuovo circuito di Valencia,
una specie di Montecarlo riveduta e corretta, Massa domina sin
dalle qualifiche (Raikkonen invece travolge un meccanico e poi
accosta per un problema meccanico); a Spa, invece, il brasiliano
riceve vittoria a tavolino in seguito alle garibaldine manovre
di Hamilton su pista bagnata nei confronti di Raikkonen (il finnico
aveva dominato la 'fase' asciutta della corsa, salvo poi uscire
di pista con la
pioggia). Il tempo inclemente imperversa anche a Monza, a beneficio
dei comprimari del campionato: la vetrina tocca a Vettel, giovanissimo
talento della Toro Rosso, che centra pole e gara davanti a Kovalainen
e Kubica. Il temporale scombussola la griglia e così Massa
ed Hamilton si ritrovano 6° e 7° al traguardo. A 4 prove
dal termine, Hamilton ha una manciata di punti sul ferrarista.
Singapore, altra new entry del
calendario, è la tappa successiva del Circus. Qui, forse,
Massa butta al vento le proprie chance di titolo, trascinando
via - per la foga di ripartire dal pit-stop effettuato in regime
di neutralizzazione - la pompa della benzina; i meccanici rincorrono
la rossa dall'occasionale protesi ma il brasiliano chiuderà
in fondo al gruppo. Anche Hamilton paga gli stavolgimenti della
Safety Car ed è 'solo' 3° dietro il redivivo Alonso
(al primo hurrà del Renault-bis) ed il sorprendente Rosberg.
Raikkonen va malamente a muro.
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Accadeva
nell'anno 2008....
MAGGIO
L'emergenza dei mutui Subprime
provoca il fallimento di importanti istituti di credito
mondiali... è l'inizio di una crisi economica
globale
GIUGNO
Scompare Dino Risi, uno dei più grandi registi
italiani
NOVEMBRE
Valentino Rossi si aggiudca il mondiale della MOTO GP
E'
eletto Presidente degli Stati Uniti: Barack Obama il
primo presidente della storia, di colore.
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Al Fuji è incontro ravvicinato del III tipo fra
i piloti al vertice. Già la partenza è caotica,
con le 4top-cars a darsi battaglia, a tutto vantaggio di
chi segue: infatti vince nuovamente Alonso, seguito da Kubica
e Raikkonen. Massa è 7° ed Hamilton addirittura
a secco: nei primissimi giri si sono agganciati e - causa
penalità - hanno perso il treno buono. Shanghai è
tappa quasi interlocutoria. Gara lineare, Hamilton e la
McLaren vanno meglio sul tracciato cinese e precedono le
due Ferrari, con Massa 2° (sfila Raikkonen nel finale
per ovvie logiche di scuderia) e Kimi 3°.
Si va così allo scontro finale in Brasile con una
situazione di partenza quasi analoga all'anno precedente:
chi insegue (Massa) deve vincere e sperare che il leader
(Hamilton) non arrivi meglio di 6°. E anche lo sviluppo
della gara ricalca il passato: Massa, così come Raikkonen,
non ha difficoltà ad installarsi al comando, mentre
Hamilton, letteralmente divorato dalla pressione, sta perdendo
colpi e posizioni. Il finale è thrilling: piove sempre
più forte, Massa è 1° e l'inglese, infilato
da Vettel, occupa la 6a piazza. Massa è virtualmente
campione, e lo è fino all'ultima curva quando Glock,
lentissimo sotto l'acqua, perde il mezzo minuto di vantaggio
su Hamilton e consente al britannico di riguadagnare in
extremis la posizione buona per vincere, seppur con enorme
sofferenza, il suo primo titolo. Ferrari ancora campione
Costruttori.
Testi
di Luigi Cerone
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