Altro grande costruttore a fare tutto in casa, la Toyota compie il grande passo nel 2002, dopo due anni di faticoso romitaggio e problematica gestazione. Sebbene i vertici dell'azienda mettano a disposizione di Tomita e del suo entourage un budget smisurato, i risultati non arrivano. Bisogna attendere il 2005 per vedere il podio con l'italiano Trulli, ma la monoposto vivacchia sempre a centro gruppo.
Il 2007, con Trulli e Schumi jr, nasce come l'ennesima stagione "decisiva", ma i risultati sono puntualmente mediocri. Il sacrificato di turno, allora, è il demotivato Schumacherino, che risolve i rapporti e per il 2008 cede il sedile a Timo Glock, tornato in F1 con qualche anno di esperienza in più ed un titolo di GP2 nel carniere.